I titoli di Stato indiani interrompono tre giorni di ribassi ma chiudono la seconda settimana consecutiva in calo
Punti chiave
- •I titoli di Stato indiani hanno interrotto venerdì una serie negativa di tre giorni, ma hanno comunque chiuso in calo per la seconda settimana consecutiva.
- •L’aumento dei prezzi del petrolio ha alimentato timori sull’inflazione per l’India, grande importatore di greggio, mettendo pressione sulle obbligazioni domestiche.
- •Il rialzo dei rendimenti dei Treasury statunitensi ha aggiunto pressione rendendo più attraenti per gli investitori le attività denominate in dollari.
- •Gli investitori esteri hanno continuato ad acquistare obbligazioni indiane, anche se gli afflussi sono rallentati nel periodo.
- •I tassi swap sono aumentati in linea con i rendimenti obbligazionari, riflettendo pressioni sui mercati dei tassi.

I titoli di Stato indiani hanno interrotto venerdì una serie negativa durata tre giorni, ma hanno comunque registrato il secondo calo settimanale consecutivo, secondo The Economic Times.
Il rapporto ha indicato che l’aumento dei prezzi del petrolio e il rialzo dei rendimenti dei Treasury statunitensi hanno pesato sul sentiment di mercato durante la settimana. L’India è tra i maggiori importatori mondiali di greggio e prezzi del petrolio elevati tendono ad alimentare timori sull’inflazione, che possono mettere sotto pressione le obbligazioni domestiche. Nel frattempo, rendimenti dei Treasury statunitensi in aumento spesso attirano i capitali degli investitori verso attività denominate in dollari, creando pressione competitiva sul debito dei mercati emergenti.
Gli investitori esteri hanno continuato ad acquistare obbligazioni indiane, anche se a un ritmo più lento. L’inclusione dell’India nei principali indici obbligazionari globali, tra cui il JPMorgan Government Bond Index-Emerging Markets, è stata un fattore chiave dei persistenti afflussi esteri nel mercato del debito del Paese.
Anche i tassi swap sono aumentati in linea con i rendimenti obbligazionari, riflettendo la pressione più ampia sui mercati dei tassi.