L’India valuta l’esenzione dagli oneri di trasmissione per sbloccare i progetti di energia rinnovabile ritardati dalla carenza di rete
Punti chiave
- •L’India sta valutando l’esenzione dagli oneri di trasmissione per gli sviluppatori solari ed eolici i cui progetti sono ritardati da infrastrutture di rete insufficienti, a condizione che abbiano firmato contratti di vendita dell’energia della durata di almeno sette anni entro la fine del 2025.
- •La Central Electricity Regulatory Commission potrebbe estendere la proposta di esenzione anche ai progetti di accumulo a batteria, nell’ambito della spinta dell’India a diversificare il mix elettrico allontanandosi da carbone e gas.
- •L’India punta a costruire 500 GW di capacità di generazione non idrocarburica entro il 2030, con l’obiettivo di portare la capacità solare da 162 GW a oltre 292 GW.
- •Nel 2025/26 l’India ha aggiunto un record di 44 GW di nuova capacità solare, ma la scarsità di linee di trasmissione continua a ostacolare il collegamento dei nuovi progetti alla rete.
- •Il carbone fornisce attualmente circa il 70% dell’elettricità indiana e dovrebbe scendere sotto il 50% entro il 2035 con l’aumento della capacità rinnovabile.

Il governo indiano sta valutando l’esenzione dagli oneri di trasmissione per gli sviluppatori di energia solare ed eolica i cui progetti hanno subito ritardi a causa di una capacità insufficiente delle linee di trasmissione, secondo un rapporto Reuters che cita l’autorità di regolazione del settore elettrico del Paese.
Il sollievo proposto si applicherebbe solo ai progetti i cui sviluppatori abbiano firmato contratti di vendita dell’energia della durata di almeno sette anni entro la fine di quest’anno. L’India aveva già iniziato a eliminare gradualmente gli oneri di trasmissione interstatale per i progetti di generazione da fonti rinnovabili nel luglio dello scorso anno, nell’ambito di sforzi più ampi per accelerare lo sviluppo di eolico e solare.
Molti progetti di generazione solare, eolica e ibrida hanno subito ritardi nella messa in esercizio perché l’infrastruttura di trasmissione non si è espansa abbastanza rapidamente da trasportarne la produzione. Questo vincolo di rete riflette una sfida osservata in altri mercati delle rinnovabili in rapida espansione in tutto il mondo, dove lo sviluppo della trasmissione è rimasto costantemente indietro rispetto agli aumenti di capacità di generazione. La Indian Central Electricity Regulatory Commission valuterà inoltre di estendere il sollievo ai progetti di accumulo a batteria, mentre Nuova Delhi cerca di diversificare il proprio mix elettrico allontanandosi da carbone e gas.
L’India si è posta l’obiettivo di realizzare 500 GW di capacità di generazione non idrocarburica entro il 2030, nell’ambito dei più ampi impegni climatici assunti in base ad accordi internazionali e come risposta alla forte crescita della domanda di elettricità nel terzo maggiore consumatore di energia al mondo. Il solare rappresenta attualmente il 29% della capacità di generazione non idrocarburica del Paese, con piani per aumentarla dagli attuali 162 GW a oltre 292 GW entro il 2030. Tuttavia, tale obiettivo è messo sotto pressione dai recenti cambiamenti legislativi volti a ridurre la dipendenza da componenti solari importati dalla Cina. Sebbene la capacità nazionale di produzione di moduli solari sia consistente, pari a 200 GW, la capacità di produzione di celle solari è di appena 27 GW.
Nonostante questi ostacoli, la generazione solare in India continua a crescere rapidamente, con un record di 44 GW di nuova capacità aggiunta nell’anno fiscale 2025/26. Questa espansione, tuttavia, ha incontrato ostacoli, tra cui la scarsità di linee di trasmissione necessarie per collegare la nuova capacità alla rete.
Il carbone rimane la principale fonte di elettricità dell’India, rappresentando circa il 70% della generazione totale. Questa quota è destinata a scendere sotto il 50% entro il 2035 con l’ulteriore espansione della capacità eolica e, soprattutto, solare.
Da Irina Slav per Oilprice.com
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