NotizieMacroL'AIE prevede che la domanda di energia dei data center AI più che raddoppi entro il 2030

L'AIE prevede che la domanda di energia dei data center AI più che raddoppi entro il 2030

Autore: CryptoBriefing·

Punti chiave

  • •L'AIE prevede che il consumo elettrico globale dei data center passi da circa 415 TWh nel 2024 a circa 945 TWh entro il 2030, rappresentando quasi il 3% della domanda elettrica globale totale.
  • •Si prevede che Stati Uniti e Cina rappresentino quasi l'80% della crescita, con i soli Stati Uniti che aggiungono circa 240 TWh—quasi la met della crescita prevista della domanda elettrica statunitense.
  • •Le fonti rinnovabili dovrebbero coprire circa met della domanda incrementale dei data center entro il 2030, gas naturale e carbone insieme dovrebbero coprire oltre il 40% nel breve termine.
  • •L'accesso all'energia sta emergendo come vincolo principale per l'espansione della capacit AI, poich i data center possono essere costruiti in 18-24 mesi, mentre nuove linee di trasmissione e capacit generativa richiedono spesso da cinque a dieci anni.
  • •I miner Bitcoin quotati in borsa, tra cui Core Scientific e Hut 8, si stanno orientando verso l'hosting AI e l'high-performance computing mentre si intensifica la competizione per l'energia a basso costo e l'interconnessione alla rete.
L'AIE prevede che la domanda di energia dei data center AI più che raddoppi entro il 2030

L'Agenzia Internazionale dell'Energia (AIE)—ammiraglio considerata il pi autorevole previsionista energetico al mondo—ha quantificato uno delle tendenze pi discusse del settore tecnologico: l'intelligenza artificiale diretta a diventare uno dei maggiori consumatori di elettricit del pianeta. Nel rapporto "Energy and AI" di aprile 2025, l'agenzia prevede che il consumo energetico globale dei data center pi che raddoppier entro il 2030, passando da circa 415 terawattora (TWh) nel 2024 a circa 945 TWh.

Per dare un riferimento, 945 TWh equivalgono quasi al consumo elettrico annuo combinato di Francia e Germania, e rappresenterebbero quasi il 3% della domanda elettrica globale totale—una quota notevolmente superiore a quella attuale.

I numeri dietro l'impennata

Il consumo elettrico dei data center cresciuto a un tasso annuo di circa il 12% dal 2019. L'AIE si attende che questo ritmo acceleri fino a circa il 15% all'anno entro la fine del decennio, con una crescita guidata quasi interamente dai carichi di lavoro AI su server accelerati anzich da attivit di calcolo tradizionali.

La concentrazione geografica dell'incremento marcata. Si prevede che Stati Uniti e Cina insieme rappresentino quasi l'80% della crescita totale della domanda elettrica dei data center. I soli Stati Uniti dovrebbero aggiungere circa 240 TWh di carico da data center entro il 2030—un aumento del 130% rispetto ai livelli del 2024—rappresentando quasi la met della crescita complessiva prevista della domanda elettrica statunitense nello stesso periodo. In altre parole, i data center sono in procinto di diventare uno dei pi grandi fattori singoli di nuova domanda elettrica sulla rete statunitensen
Anche i capitali stanno confluendo in modo proporzionato. La spesa per i data center ha raggiunto circa 500 miliardi di dollari nel 2024, quasi il doppio del livello registrato due anni prima, nel 2022.

Sul fronte dell'offerta, l'AIE prevede che le fonti rinnovabili coprano circa il 50% della domanda incrementale dei data center entro il 2030. Gas naturale e carbone dovrebbero coprire insieme oltre il 40% nel breve termine, con il nucleare che contribuisce a seconda della disponibilit regionale—una composizione che significa che il mix di fonti destinate all'infrastruttura AI variar sensibilmente da mercato a mercato.

Perch la rete il vero collo di bottiglia

Il rapporto evidenzia uno squilibrio strutturale: i data center possono essere costruiti in 18-24 mesi, mentre le nuove linee di trasmissione e la capacit di generazione richiedono spesso da cinque a dieci anni per autorizzazioni e costruzione. Questo divario temporale sta creando una reale tensione sulle reti esistenti, in particolare in regioni come la Virginia settentrionale, il Texas centrale e parti del sud-est degli Stati Uniti, dove i cluster di data center stanno gi sovraccaricando i sistemi elettrici locali. In pratica, ci significa che l'accesso all'energia—non la costruzione fisica—sta emergendo come il vincolo che determina la velocit con cui la nuova capacit AI pu essere messa online.

I risultati dell'agenzia indicano un urgente necessit di semplificare i processi di autorizzazione e diversificare le fonti di generazione energetica.

Implicazioni di mercato e la dimensione crypto

I risultati indicano anche una potenziale tensione. Se i data center assorbono una quota crescente della nuova capacit elettrica, altri settori energivori potrebbero subire effetti di spiazzamento. Le operazioni di mining di Bitcoin, che competono per molte delle stesse risorse—inclusa energia a basso costo, l'interconnessione alla rete e contesti normativi favorevoli—potrebbero trovarsi a operare in un mercato pi stretto.

Diversi miner Bitcoin quotati in borsa hanno gi iniziato a orientarsi verso l'hosting AI e l'high-performance computing, proprio perch la vendita di infrastrutture energivore a clienti AI pu offrire economie pi prevedibili rispetto al mining legato a prezzi crypto volatili. Aziende come Core Scientific e Hut 8 hanno reso questa transizione un pilastro centrale delle loro strategie aziendali, sfruttando contratti energetici esistenti e strutture per data center per servire i carichi di lavoro AI. Con le proiezioni dell'AIE che indicano un'intensificazione della competizione per l'elettricit fino alla fine del decennio, l'evoluzione dei tempi di autorizzazione, degli investimenti in generazione e della domanda trasversale delle stesse risorse energetiche nei principali hub di data center sar una dinamica chiave da monitorare.

Fonte: CryptoBriefing