NotizieCryptoGruppo di banche locali fa causa all'OCC sul 'passaggio laterale' delle cripto nel sistema bancario

Gruppo di banche locali fa causa all'OCC sul 'passaggio laterale' delle cripto nel sistema bancario

Autore: Decrypt·

Punti chiave

  • •L'ICBA ha depositato una querela ai sensi dell'Administrative Procedure Act presso la U.S. District Court for the District of Columbia contestando una regola finale dell'OCC del 2 marzo 2026 e la Interpretive Letter No. 1176 come eccedenti l'autorità concessa al regolatore dal Congresso.
  • •Il gruppo sostiene che le licenze nazionali di trust bank diano alle società di criptovalute la credibilità di una banca federale eludendo i requisiti che vincolano gli istituti di deposito assicurati, tra cui gli obblighi del Community Reinvestment Act, la supervisione consolidata, gli standard di capitale e liquidità e l'assicurazione FDIC.
  • •La causa solleva preoccupazioni per la tutela dei consumatori, sostenendo che gli asset digitali presso le società con licenza fiduciaria non godono delle salvaguardie federali attese dai clienti e che la licenza prevarica molte leggi statali sulla protezione dei consumatori imponendo una regolamentazione più leggera di quella delle banche tradizionali.
  • •Il ricorso chiede espressamente l'annullamento della licenza fiduciaria condizionale di Protego Holdings per carenze di governance e controllo del rischio, in un contesto di ondata di domande all'OCC da parte di società cripto tra cui Circle, Ripple, Paxos, Fidelity, BitGo, Payward, Block e World Liberty Financial.
  • •La contesa arriva mentre l'OCC lavora per finalizzare entro novembre le regole sulle stablecoin del GENIUS Act, aggiungendo incertezza legale a un quadro di licenze che la senatrice Elizabeth Warren ha separatamente definit illegale, accusa contestata dal settore.
Gruppo di banche locali fa causa all'OCC sul 'passaggio laterale' delle cripto nel sistema bancario

Le banche locali americane stanno portando in tribunale federale il principale regolatore bancario della nazione per la sua prassi di concedere licenze bancarie alle società di criptovalute, sostenendo che l'agenzia ha superato i limiti stabiliti dal Congresso.

L'Independent Community Bankers of America (ICBA), un'associazione di categoria che rappresenta le banche locali, ha depositato venerdì querela presso la U.S. District Court for the District of Columbia contro l'Office of the Comptroller of the Currency (OCC), contestando l'autorità del regolatore a concedere alle società di criptovalute licenze nazionali di trust bank. Presentata ai sensi dell'Administrative Procedure Act — lo strumento legale standard per verificare se le agenzie federali abbiano agito oltre l'autorità concessa dal Congresso — la querela si concentra su una regola finale del 2 marzo 2026 legata alla Interpretive Letter No. 1176 dell'OCC, e chiede al tribunale di dichiarare illegittimi la regola e la lettera e di annullarli. L'annuncio dell'ICBA e il ricorso depositato sono disponibili sul sito dell'associazione.

Al centro della questione c'è la national trust charter, una licenza federale speciale storicamente legata a funzioni fiduciarie come la custodia e l'amministrazione di fiducia, che l'associazione sostiene l'OCC abbia disteso fino a trasformarla in "un passaggio laterale nel sistema bancario per le società di criptovalute."

Il presidente e CEO dell'ICBA Rebeca Romero Rainey ha sostenuto che permettere alle aziende di ottenere tali licenze svolgendo al contempo sostanziali attività non fiduciarie "eccede l'autorità che il Congresso ha concesso all'agenzia." Le aziende che ottengono le licenze, ha detto il gruppo, acquisiscono la credibilità di una banca federale senza gli obblighi che vincolano gli istituti di deposito assicurati — inclusi i requisiti del Community Reinvestment Act, la supervisione consolidata, gli standard di capitale e liquidità e l'assicurazione FDIC.

L'ICBA ha inoltre segnalato una lacuna nella tutela dei consumatori. Gli asset digitali detenuti presso una società di criptovalute che opera con una licenza fiduciaria, ha notato il gruppo, non godono delle protezioni federali che i clienti si aspettano da una con licenza. I clienti potrebbero credere che i loro asset beneficino di salvaguardie di livello bancario quando non è così, ha sostenuto il gruppo. La querela sostiene inoltre che la licenza prevarica molte leggi statali sulla tutela dei consumatori, sottoponendo queste entità a una regolamentazione più leggera di quella a cui sono sottoposte le banche tradizionali. La prevalenza federale spiega anche l'attrattiva pratica della licenza: una national trust bank può operare su un unico piano federale invece di ottenere le licenze stato per stato.

Il ricorso indica espressamente Protego Holdings, la cui licenza condizionale l'ICBA vuole che il tribunale annulli, citando le carenze della società in materia di governance e controllo del rischio.

La causa intensifica una contesa che si va accumulando mentre le società di criptovalute si rivolgono all'OCC. L'agenzia ha approvato o ricevuto domande da un'onda di società di asset digitali, tra cui Circle, Ripple, Paxos, Fidelity, BitGo, Payward, la società madre di Kraken, Block di Jack Dorsey e World Liberty Financial, legata a Donald Trump.

La senatrice Elizabeth Warren ha separatamente definito illegali le approvazioni, un'accusa contestata dal settore.

La causa arriva mentre l'OCC corre per finalizzare entro novembre le regole sulle stablecoin del GENIUS Act, aggiungendo un altro fronte allo scontro su quanto profondamente il mondo cripto debba essere integrato nel sistema bancario federale. Gli elementi da seguire da vicino: se il tribunale esaminerà la contestazione dei poteri statutari, come risponderà l'OCC in sede giudiziaria e se l'iter di regolamentazione delle stablecoin procederà su un quadro di licenze oggi sotto contestazione legale.