FinCEN ritira la proposta sulla tenuta dei registri per transazioni crypto da 3.000 $ dopo quasi sei anni
Punti chiave
- •FinCEN ha formalmente ritirato la proposta del dicembre 2020 che avrebbe imposto obblighi di tenuta dei registri, rendicontazione e verifica dell'identità per determinate transazioni in criptovalute che coinvolgono wallet non custoditi e self-custody.
- •Secondo il piano ritirato, banche e money services businesses avrebbero dovuto presentare report per le transazioni superiori a 10.000, incluse le somme aggregate entro 24 ore, e conservare i registri con verifica dell'identità per le transazioni superiori a 3.000 $.
- •FinCEN ha collegato il ritiro alla politica sull'asset digitale dell'amministrazione Trump, citando un rapporto del President's Working Group on Digital Asset Markets istituito ai sensi dell'Executive Order 14178.
- •FinCEN ha contemporaneamente ritirato una proposta separata sul mixing di criptovalute che mirava a classificare determinate attività di mixing come primaria preoccupazione per il riciclaggio di denaro ai sensi della Sezione 311 dello USA PATRIOT Act.
- •Il ritiro riguarda solo i requisiti proposti, pertanto i vigenti obblighi del Bank Secrecy Act per banche e money services businesses restano pienamente in vigore.

La Financial Crimes Enforcement Network (FinCEN) degli Stati Uniti, un'agenzia del Dipartimento del Tesoro americano che amministra il Bank Secrecy Act, ha formalmente ritirato una proposta del 2020 che avrebbe imposto obblighi di tenuta dei registri, rendicontazione e verifica dell'identità per determinate transazioni in criptovalute che coinvolgono wallet non custoditi — wallet self-custody i cui possessori controllano direttamente le proprie chiavi private invece di affidarsi a un exchange o ad altro custode — modificando il panorama della supervisione e chiudendo un iter normativo rimasto irrisolto per quasi sei anni.
Con un avviso sul Federal Register in programmazione per la pubblicazione il 6 ottobre, l'agenzia ha confermato che non prenderà ulteriori provvedimenti sulla regola, proposta per la prima volta il 23 dicembre 2020. Il ritiro è stato annunciato anche in un comunicato stampa pubblicato dall'agenzia.
Cosa avrebbe richiesto la proposta del 2020
La proposta originale copriva determinate transazioni che coinvolgevano valuta virtuale convertibile o asset digitali con status di moneta a corso legale. Secondo il piano, banche e money services businesses (MSB) avrebbero affato obblighi aggiuntivi quando i clienti effettuavano transazioni con determinati wallet, inclusi i wallet non custoditi e alcuni wallet custoditi da istituzioni finanziarie in giurisdizioni individuate dalla FinCEN.
Per le transazioni superiori a 10.000 $, banche e MSB avrebbero dovuto presentare report contenenti informazioni su clienti e controparti. Anche più transazioni che complessivamente superavano i 10.000 $ entro 24 ore sarebbero rientrate nell'obbligo di rendicontazione proposto.
Le transazioni superiori a 3.000 $ avrebbero richiesto alle istituzioni di conservare i registri su clienti, transazioni e controparti. In tali circostanze, banche e MSB avrebbero anche dovuto verificare l'identità dei propri clienti.
Il ritiro richiama la politica sull'asset digitale dell'amministrazione
Secondo FinCEN, il ritiro fa parte dell'approccio dell'amministrazione Trump alla regolamentazione degli asset digitali. I funzionari hanno indicato un rapporto del President's Working Group on Digital Asset Markets, istituito ai sensi dell'Executive Order 14178, firmato a gennaio 2025. FinCEN ha dichiarato che la decisione sostiene gli sforzi per rendere le normative sugli asset digitali "fit-for-purpose".
Oltre alla proposta sui wallet non custoditi, FinCEN ha ritirato anche una separata proposta di regola relativa alle transazioni di mixing di criptovalute. Tale proposta mirava a classificare determinate attività di mixing di valuta virtuale convertibile come transazioni di primaria preoccupazione per il riciclaggio di denaro, e il dipartimento aveva proposto di imporre una misura speciale ai sensi dei propri poteri regolamentari — un potere previsto dalla Sezione 311 dello USA PATRIOT Act — nell'ambito di tale azione. Entrambi i ritiri sono seguiti all'esame dei commenti pubblici ricevuti durante i rispettivi processi normativi.
Le soglie proposte non entreranno in vigore
L'abbandono della proposta del 2020 significa che la prevista soglia di tenuta dei registri di 3.000 $ non entrerà in vigore, e che gli obblighi di rendicontazione proposti per le transazioni coperte superiori a 10.000 $ non andranno avanti. Le due soglie costituivano il nucleo del regime di conformità proposto per le transazioni coperte con i wallet.
Il ritiro, tuttavia, riguarda solo questi requisiti proposti. Non elimina i vigenti obblighi del Bank Secrecy Act che possono applicarsi alle istituzioni finanziarie regolamentate, quindi banche e MSB continuano a operare secondo i doveri di conformità già in vigore. Per gli utenti di wallet non custoditi, la decisione chiude una proposta regolamentare rimasta in sospeso dal dicembre 2020, portando formalmente a conclusione il lungo iter normativo.