Giappone Crypto: il fondo altcoin da 18,3 milioni di dollari di Gumi segnala un passaggio al rendimento prima di tutto
Punti chiave
- •Gumi e SBI Financial Services stanno lanciando una joint venture da 3 miliardi di yen chiamata SBI Crypto Fund, con SBI al 51% e la controllata di Gumi gC Labs al 49%.
- •Il fondo utilizzerà tre strategie attive — staking, ribilanciamento del portafoglio e copertura — invece di limitarsi a detenere passivamente asset digitali.
- •L’esposizione crypto di Gumi è salita a 14,13 miliardi di yen ad aprile 2026, quasi il doppio rispetto all’anno precedente, con XRP come partecipazione centrale e non Bitcoin.
- •La società giapponese Enish ha liquidato l’intera posizione in Bitcoin con una perdita approssimativa di 24,7 milioni di yen e ha reindirizzato 720 milioni di yen verso staking su Solana e operazioni da validator con rendimento annuo obiettivo del 6-8%.
- •Il Giappone non ha approvato gli ETF spot su crypto, anche se il Paese mantiene dal 2017 un regime di licenze per gli exchange crypto introdotto con le revisioni del Payment Services Act.

Nel news dal Giappone sulle crypto, la società giapponese di videogiochi Gumi sta lanciando un fondo di asset crypto da 3 miliardi di yen (circa 18,3 milioni di dollari) insieme a SBI Financial Services, in una mossa che va ben oltre il semplice parcheggio di liquidità in Bitcoin. Il fondo effettuerà attivamente staking, ribilanciamento e copertura su Bitcoin e sulle principali altcoin.
Gumi ha descritto esplicitamente l’iniziativa come un passo verso la futura apertura del mercato giapponese degli ETF crypto. Il punto centrale è questo: le società giapponesi del gaming non stanno più trattando le crypto come una scommessa speculativa secondaria; stanno costruendo un’infrastruttura di tesoreria in grado di generare rendimento, e il mix di asset si sta ampliando rapidamente.
La notizia dall’Asia è arrivata mentre Bitcoin USD resta invariato nella giornata, scambiato intorno a $64,500 dopo la riunione FOMC di ieri che ha lasciato invariati i tassi, anche se il presidente della SEC Kevin Warsh ha accennato a futuri rialzi dei tassi.
Japanese Game Developer Joins SBI to Launch Bitcoin & Altcoin Fund
Japanese gaming company Gumi has unveiled a 3 billion yen (~ $18 million) crypto investment fund with SBI Financial Services.
The portfolio will focus on Bitcoin bitcoin:native, leading altcoins, and yield… pic.twitter.com/TpBl5JDUvk
— BSCN (@BSCNews) July 30, 2026
Japanese Game Developer Joins SBI to Launch Bitcoin & Altcoin Fund
Japanese gaming company Gumi has unveiled a 3 billion yen (~ $18 million) crypto investment fund with SBI Financial Services.
The portfolio will focus on Bitcoin bitcoin:native, leading altcoins, and yield… pic.twitter.com/TpBl5JDUvk
— BSCN (@BSCNews) July 30, 2026
Notizie crypto dal Giappone: come funziona davvero il fondo Gumi
Il fondo è strutturato come una joint venture chiamata SBI Crypto Fund, posseduta al 51% da SBI Financial Services e al 49% da gC Labs, una controllata di Gumi. Il sostegno proviene da Daiwa Securities Group insieme ad altri investitori, secondo l’annuncio di Gumi di martedì. Il capitale complessivo impegnato è di 3 miliardi di yen, equivalenti a circa 18,3 milioni di dollari, con l’avvio delle operazioni previsto per il 1° agosto 2026.
Il veicolo utilizza tre strategie attive: staking (blocco dei token nel processo di validazione di una rete blockchain per ottenere rendimento, in modo simile a percepire interessi prestando riserve), ribilanciamento del portafoglio tra asset e copertura per gestire l’esposizione al ribasso. Non si tratta di una struttura di detenzione passiva: è più vicina a un piccolo crypto hedge fund che opera sul bilancio di una società.
Gumi ha affermato che la missione dichiarata del fondo è collegare il settore corporate giapponese al mercato crypto, costruendo al contempo uno storico operativo in vista di un’eventuale futura rimozione del divieto sugli ETF crypto in Giappone. Questo inquadramento regolamentare è significativo: il fondo è tanto una prova di concetto per l’infrastruttura istituzionale quanto uno strumento orientato al rendimento.
Il bilancio di Gumi: XRP al centro
Gumi's crypto business is doubling down on XRP. This means more XRPL integration for gamers. This is how adoption happens. — XRP (@XRP_Alerts) July 30, 2026
Gumi's crypto business is doubling down on XRP. This means more XRPL integration for gamers.
This is how adoption happens.
— XRP (@XRP_Alerts) July 30, 2026
Il nuovo fondo si basa su una strategia crypto che Gumi sta portando avanti da oltre un anno. Al 30 aprile 2026, Gumi deteneva 14,13 miliardi di yen in asset crypto nel proprio bilancio, quasi il doppio rispetto ai 7,58 miliardi di yen detenuti un anno prima.
È importante notare che il bilancio è incentrato su XRP, non su Bitcoin. Le precedenti comunicazioni IR di Gumi descrivono un piano per acquisire 6 milioni di XRP in più fasi, a conferma di una scommessa deliberata sul ruolo di XRP nell’infrastruttura di pagamenti e regolamento, piuttosto che su un semplice ruolo di riserva. Il nuovo fondo altcoin estende questa logica, aggiungendo strumenti di gestione attiva alle detenzioni dirette.
Gumi offre inoltre servizi di gestione di portafoglio attraverso una controllata chiamata Hinode Technologies, segnalando che l’azienda sta sviluppando il crypto come linea di business, non soltanto come posizione di tesoreria. La combinazione di detenzioni dirette, fondo gestito e servizi di consulenza colloca Gumi tra le operazioni corporate crypto più integrate verticalmente tra le società giapponesi di videogiochi.
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Enish spinge ancora oltre la tesi del rendimento prima di tutto
In altre notizie crypto dal Giappone, mentre Gumi si diversifica nelle altcoin insieme a Bitcoin, la collega giapponese Enish ha compiuto una svolta ancora più netta. Secondo quanto riportato da Crypto Economy e Solana Compass, Enish ha venduto l’intera posizione in Bitcoin, 8,063 BTC per incassi di 79,27 milioni di yen, registrando una perdita di circa 24,7 milioni di yen sull’operazione.
Enish ha reindirizzato quel capitale verso un modello di staking e operazioni da validator su Solana, allocando un budget di 720 milioni di yen che definisce ‘Active Treasury’, con obiettivi di rendimento annuo del 6-8 percento.
Lo staking di Solana funziona delegando i token SOL a un validator di rete, un nodo che elabora le transazioni e guadagna ricompense di protocollo, con i delegatori che ricevono una quota proporzionale di tali ricompense.
L’approccio di Enish con i validator va oltre: gestisce direttamente l’infrastruttura invece di limitarsi a delegare, catturando così una quota maggiore delle ricompense di blocco.
Il contrasto con la detenzione passiva di Bitcoin è netto. L’interesse istituzionale per i prodotti di staking su Solana è cresciuto a livello globale, e la mossa di Enish riflette che la domanda istituzionale per le altcoin sta raggiungendo anche le tesorerie corporate giapponesi.
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Il post Japan Crypto: Gumi’s $18.3M Altcoin Fund Signals Yield-First Crypto Shift è apparso per la prima volta su 99Bitcoins .