Grece aggiunge le prime quattro società crypto al registro MiCA dell'UE dopo il rifiuto della licenza a Binance
Punti chiave
- •Quattro fornitori di servizi su crypto-asset — BCash, Xenios Blockchain Group, Capital Wallet Greece e Piraeus Bank — sono diventate le prime società greche inserite nel registro MiCA dell'ESMA.
- •Tre delle società greche sono vigilate dalla Commissione dei mercati capitali ellenica, mentre Piraeus Bank è vigilata dalla Banca di Grecia.
- •Il registro MiCA dell'ESMA si è ampliato a 359 fornitori unici di servizi su crypto-asset secondo l'aggiornamento datato 24 settembre 2026.
- •L'obiettivo greco arriva dopo il rifiuto da parte della HCMC della domanda MiCA di Binance, che secondo il Wall Street Journal è stata bloccata dopo l'intervento della Presidente della BCE Christine Lagarde per preoccupazioni legate alle stablecoin denominate in dollari.
- •Il periodo transitorio di MiCA è terminato il 1° luglio 2026: le piattaforme che servono clienti UE senza una voce nel registro operano al di fuori del quadro, mentre le società autorizzate possono offrire servizi in passaporto in tutto il blocco.

La Grecia ha registrato le sue prime entrate nel quadro normativo MiCA (Markets in Crypto-Assets) dell'Unione Europea, con quattro fornitori di servizi su crypto-asset ora inseriti nel registro mantenuto dall'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA): le prime presenze del Paese sotto il nuovo regime di autorizzazione del blocco.
Le società sono BCash, Xenios Blockchain Group, Capital Wallet Greece e Piraeus Bank. Tre di esse sono vigilate dalla Commissione dei mercati capitali ellenica (HCMC) della Grecia, mentre Piraeus Bank dipende dalla Banca di Grecia, riflettendo la divisione di responsabilità del Paese per la vigilanza sui crypto-asset. Il mix è di per sé un segnale della portata di MiCA: il quadro comprende non solo le società crypto-native ma anche le banche consolidate, riportando entrambe sotto un unico regime di autorizzazione.
Le aggiunte greche sono arrivate mentre il registro MiCA dell'ESMA si è ampliato a 359 fornitori unici di servizi su crypto-asset, secondo l'ultimo aggiornamento del registro datato 24 settembre 2026.
Il rifiuto a Binance sullo sfondo
L'obiettivo arriva tre mesi dopo che la HCMC ha respinto una domanda di licenza MiCA da parte di Binance, uno dei maggiori exchange crypto al mondo — a dimostrazione che l'autorizzazione sotto il nuovo regime non è una formalità, nemmeno per i nomi più importanti del settore. Il Wall Street Journal ha successivamente rivelato che la Presidente della Banca Centrale Europea (BCE) Christine Lagarde era intervenuta per bloccare la domanda. Secondo il rapporto, la preoccupazione era che la scala di Binance potesse rafforzare ulteriormente le stablecoin denominate in dollari in Europa anziché incoraggiare l'uso di alternative denominate in euro.
Un passaggio verso regole UE comuni
L'evoluzione è significativa perché MiCA sta portando l'UE da un mosaico di regimi crypto nazionali verso un quadro normativo comune. Ai sensi del regolamento, le società che intendono fornire servizi su crypto-asset devono presentare domanda all'autorità competente del proprio Stato membro d'origine, mentre i fornitori autorizzati possono operare in tutta l'UE attraverso il meccanismo di passaporto di MiCA — il che significa che una singola autorizzazione greca consente a queste società di servire clienti in tutto il blocco senza ottenere licenze nazionali separate.\nMiCA stabilisce inoltre requisiti che coprono aree tra cui l'emissione di crypto-asset, le piattaforme di negoziazione, la custodia, i trasferimenti, la consulenza e la gestione di portafoglio, oltre a standard di governance, tutele degli asset dei clienti e requisiti di condotta.
Il periodo transitorio è terminato
Per il settore, le ultime entrate greche illustrano anche la transizione dalle licenze nazionali all'autorizzazione MiCA. Secondo l'ESMA, le società che operavano sotto regimi nazionali potevano in generale continuare durante un periodo transitorio, ma tale periodo è terminato il 1° luglio 2026, dopo il quale i fornitori non autorizzati devono chiudere le loro attività nell'UE. Per i consumatori, la conseguenza pratica è che qualsiasi piattaforma che serva ancora clienti UE senza una voce nel registro opera ormai al di fuori del quadro.
Separatamente, le banche rappresentano ormai quasi una su quattro dei fornitori di servizi crypto nel quadro MiCA, secondo una rassegna di BitcoinKE del registro — una fascia a cui si aggiunge ora Piraeus Bank. Anche il Sistema europeo di banche centrali ha sollevato 12 preoccupazioni nella sua risposta alla revisione UE del regolamento MiCA — a dimostrazione che il controllo istituzionale sul quadro continua anche mentre le autorizzazioni si accumulano.
Tutele legate alle entità autorizzate
L'ESMA ha sottolineato che la tutela MiCA si applica alla specifica persona giuridica UE autorizzata, piuttosto che estendersi automaticamente ad altre società dello stesso gruppo aziendale o a entità extra-UE. In pratica, ciò significa che un nome di marca noto non sostituisce la verifica del registro: il regolatore consiglia ai consumatori di verificare i fornitori rispetto al suo registro MiCA.
Con il periodo transitorio ormai concluso, le prime entrate greche nel MiCA contano meno per le singole società coinvolte che per il più ampio cambiamento in corso in tutta Europa. Il registro ESMA sta diventando il punto di riferimento pratico per determinare quali attività crypto sono autorizzate a servire clienti UE sotto il quadro unificato del blocco.