Geraldo Rivera si scontra con l'alleato di Trump Joe Borelli su CNN per i legami commerciali di Kushner con Israele
Punti chiave
- •Geraldo Rivera e l'ex consigliere comunale di New York Joe Borelli si sono scontrati pubblicamente sabato su CNN per le presunte potenziali conflittualità di interesse legate ai rapporti d'affari di Jared Kushner con Israele.
- •Il fondo di Kushner, Affinity Partners, detiene una quota rilevante di Phoenix Financial, società con sede a Tel Aviv che ha investito centinaia di milioni di dollari in un produttore di armamenti israeliano e in altri fornitori di equipaggiamento militare.
- •Il rapporto riconosce che non ci sono prove che l'attività di Kushner come inviato abbia aumentato i profitti di Phoenix Financial, anche se il valore della società è cresciuto alle stelleParallelamente ai suoi elogi pubblici dell'investimento.
- •Kushner ha definito il rapporto fuorviante, e Borelli è stato il suo unico difensore nel panel, sottolineando che le operazioni della società sono di pubblico dominio e che le partecipazioni nella difesa rappresentano una quota ridotta del portafoglio.
- •Rivera, che si è allontanato da Trump per le contestazioni dei risultati elettorali del 2020, ha sostenuto che le accuse contro Kushner aiutano a spiegare il calo dei consensi del presidente.

Geraldo Rivera, il personaggio mediatico da decenni amico del presidente Donald Trump, fin dagli anni '70, si è scontrato pubblicamente con l'ex consigliere comunale di New York Joe Borelli durante una puntata sabato su CNN. I due discutevano delle accuse di "potenziali conflitti di interesse" legate ai rapporti d'affari di Jared Kushner con Israele, quando Rivera ha accusato il lealista MAGA di essere "ingenuo" riguardo a quella che definiva una corruzione evidente.
Secondo Mediaite, Borelli ha "combattuto contro l'intero panel" nella rubrica della rete Table for Five, mentre difendeva Kushner e criticava i reportage di CNN sul legame dell'uomo d'affari con una società che fornisce armi all'esercito israeliano. Lo stesso Kushner si è scagliato contro il rapporto questa settimana, definendolo "fuorviante".
La presunta "potenziale conflittualità di interesse" deriva da Affinity Partners di Kushner, che detiene una quota rilevante di Phoenix Financial, società con sede a Tel Aviv che ha investito centinaia di milioni di dollari in un produttore di armamenti israeliano. La società detiene inoltre investimenti in altre aziende che forniscono equipaggiamento all'esercito israeliano. Questo assetto è al centro della dispute: un inviato in carica il cui fondo personale detiene partecipazioni in società legate all'esercito di un Paese centrale negli accordi di pace che sta negoziando — esattamente la sovrapposizione che alimenta a Washington le preoccupazioni per i conflitti di interesse.
La conduttrice di CNN Abby Phillip e altri panelisti hanno sostenuto che i rapporti d'affari di Kushner sono preoccupanti in virtù del suo ruolo di inviato della Casa Bianca, dove ha negoziato accordi di pace in luoghi come Gaza. Il rapporto rileva che non ci sono prove che le azioni di Kushner abbiano portato ulteriori profitti a Phoenix Financial, ma il valore della società è alle stelle mentre Kushner ha elogiato l'investimento. È questa distinzione — nessun legame dimostrato tra le azioni di Kushner e i guadagni dell'azienda, ma un valore degli asset in forte crescita accanto alla sua diplomazia — l'area grigia su cui il panel ha insistito per tutta la puntata.
Borelli è stato l'unico difensore di Kushner nel panel, scrive Mediaite. "Jared Kushner possiede una società di investimento. La di investimento possiede una percentuale di una società di investimento israeliana, che detiene 250 miliardi di dollari di asset, tra cui migliaia di società in cui ha quote", ha affermato Borelli.
Rivera ha ribattuto: "Ma che ingenuo che sei, uomo!" E ha insistito: "Stai dicendo che non hanno alcun interesse, che non c'è nessuna connessione?"
Secondo Mediaite, "il dibattito è poi sfociato in un'accanita sovrapposizione di voci mentre Borelli esclamava che le transazioni della società sono tutte di pubblico dominio e che gli investimenti nella difesa sono solo una 'piccola parte' del loro portafoglio". Rivera ha contestato, sostenendo che sia legittima la preoccupazione per la crescita del patrimonio di Kushner derivante da questi legami commerciali mentre continua a ricoprire il ruolo di negoziatore chiave.
L'amicizia trentennale tra Rivera e Trump lo ha visto anche ospite del programma Celebrity Apprentice nel 2015, ma il personaggio mediatico si è progressivamente allontanato dal presidente per le sue contestazioni dei risultati elettorali del 2020 e altre questioni. Secondo Rivera, esiste un legame diretto tra le accuse di corruzione riguardanti Kushner e il calo dei consensi del presidente.
"Il loro patrimonio è condizionato dalle loro azioni pubbliche?" ha detto Rivera su CNN. "In altre parole, le cose che fanno in qualità di, sapete, inviato designato… chiamatelo come volete, le cose che fanno incidono sul loro patrimonio personale, sì o no? La risposta è: certamente incide sul loro patrimonio personale, e comportarsi in modo infantile e mettersi sulla difensiva in questo modo dimostra che è per questo che il presidente sta perdendo popolarità."
Per ora, l'episodio resta una contesa di interpretazioni piuttosto che un accertamento definitivo: il rapporto segnala il conflitto di facciata ammettendo l'assenza di prove di illeciti guadagni, Kushner boccia la storia come "fuorviante" e Rivera collega l'intera vicenda al calo dei consensi di Trump.
Questo articolo si basa su servizi di Alternet e Mediaite.