NotizieMacroGli USA ritirano tutti i bombardieri B-1 dalla base RAF Fairford nel Regno Unito per un sospetto complotto legato all'Iran

Gli USA ritirano tutti i bombardieri B-1 dalla base RAF Fairford nel Regno Unito per un sospetto complotto legato all'Iran

Autore: ForexLive·

Punti chiave

  • •Gli Stati Uniti hanno ritirato tutti i loro bombardieri B-1 dalla RAF Fairford per motivi di sicurezza legati a sospetti complotti contro la base britannica.
  • •I funzionari statunitensi affermano che una branca delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane ha reclutato cittadini britannici per un piano articolato volto ad attaccare i bombardieri e uccidere il personale, mentre gli investigatori britannici mettono in dubbio la reale sofisticazione del complotto.
  • •Sei persone sono state arrestate per l'attacco sventato e rilasciate su cauzione mentre prosegue l'indagine britannica, lasciando irris l'entità del coinvolgimento diretto iraniano.
  • •Le future operazioni dei bombardieri statunitensi contro l'Iran saranno condotte dal continente americano, richiedendo sortite molto più lunghe ma preservando la complessiva capacità di attacco.
  • •Il trasferimento mantiene elevato il rischio geopolitico nei prezzi del greggio, e prove più solide del coinvolgimento statale iraniano sul suolo britannico potrebbero spingere più in alto il premio di rischio petrolifero.
Gli USA ritirano tutti i bombardieri B-1 dalla base RAF Fairford nel Regno Unito per un sospetto complotto legato all'Iran

Un sospetto complotto legato all'Iran contro una base aerea britannica ha spinto Washington a condurre le proprie missioni di bombardamento contro l'Iran dal territorio nazionale — un segno di quanto si estenda ormai la portata del conflitto.

Gli Stati Uniti hanno ritirato tutti i loro bombardieri B-1 dalla RAF Fairford, la base aerea britannica a nord-ovest di Londra, per motivi di sicurezza legati a sospetti complotti contro la struttura. Il Wall Street Journal ha riferito della decisione domenica, citando funzionari americani.

Il ritiro segna una svolta significativa per Washington, che aveva utilizzato Fairford come polo per lanciare attacchi di bombardieri contro l'Iran. Circa una dozzina di B-1 erano di stanza alla base prima della loro recente partenza. Fairford è stata spesso utilizzata come sede operativa avanzata per gli aerei statunitensi in Europa, e il B-1 Lancer è un bombardiere pesante a lungo raggio che costituisce una parte centrale della flotta di attacco globale dell'US Air Force.

In una dichiarazione, il Pentagono ha detto che la sicurezza operativa gli aveva impedito di confermare gli spostamenti degli apparecchi mentre avvenivano. Ha riconosciuto che tutti i bombardieri statunitensi schierati a Fairford erano ormai rientrati nelle loro basi di origine negli Stati Uniti, aggiungendo che gli apparecchi restavano pronti a svolgere missioni di attacco globale dal continente americano. Il riconoscimento del dipartimento è arrivato solo dopo che le partenze si erano già verificate. Il Ministero della Difesa britannico ha declinato di commentare.

Complotto sventato e valutazioni contrapposte

Il ritiro è seguito all'arresto di sei persone in collegamento con quello che funzionari statunitensi e britannici hanno descritto come un attacco alla base sventato la domenica precedente. Il Primo Ministro britannico Andy Burnham ha detto che vi erano forti indizi del ruolo dell'Iran. Il caso è rimasto oscuro, tuttavia, con le autorità britanniche che hanno rilasciato su cauzione i sospetti mentre l'indagine continua.

Secondo il Journal, i funzionari statunitensi erano a conoscenza di un piano legato all'Iran per attaccare i bombardieri e uccid il personale a Fairford. Un alto funzionario statunitense ha detto che una branca delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane — parte centrale dell'apparato militare e di sicurezza del Paese — aveva reclutato cittadini britannici per portare avanti il piano, che prevedeva diversi passaggi, tra cui una diversione nel quartiere circostante.

Le autorità britanniche, però, stanno ancora cercando di stabilire esattamente cosa sia successo. Alcuni funzionari britannici hanno messo in dubbio quanto il piano fosse davvero sofisticato. Quella distanza tra la versione sicura di sé degli Stati Uniti e la visione più prudente dei britannici lascia aperte domande chiave, tra cui l'entità del coinvolgimento diretto iraniano e il grado di avanzamento del complotto. Se gli investigatori britannici passeranno dalla cauzione alle accuse, e se i funzionari statunitensi renderanno pubblici ulteriori dettagli, contribuirà in parte a stabilire quale versione sia più vicina alla verità.

Attacchi dal suolo nazionale e l'angolo del mercato petrolifero

La conseguenza pratica è che ogni futura operazione di bombardieri statunitensi contro l'Iran sembrerà essere condotta dal suolo americano anziché da una base avanzata in Europa — un cambiamento rispetto alla pratica recente, quando i bombardieri schierati in avanti a Fairford consentivano di lanciare le missioni dal territorio europeo. La basi avanzate pongono gli apparecchi molto più vicino ai loro obiettivi; operare dalle basi nazionali comporta sortite molto più lunghe, un onere che il lungo raggio del B-1 è progettato per sopportare. Quella capacità è ciò che permette al Pentagono di insistere sul fatto che la sua portata di attacco globale resta intatta.

Per il petrolio, la mossa ricorda che il conflitto iraniano raggiunge ormai le infrastrutture militari alleate in Europa. Ciò mantiene elevato il rischio geopolitico nei prezzi del greggio anche in assenza di interruzioni dirette dell'offerta. Il trasferimento dei bombardieri nel continente americano non riduce la capacità di strikes di Washington, quindi è improbabile che i trader lo leggano come una de-escalation. Qualsiasi prova più solida del coinvolgimento diretto dello Stato iraniano in un complotto sul suolo britannico potrebbe innalzare ulteriormente il premio di rischio e sollevare anche domande sulla rappresaglia occidentale e sulla sicurezza delle rotte di spedizione energetiche. La valutazione britannica misurata e incerta può limitare la reazione immediata, ma lascia un rischio di titoli in sospeso sul complesso petrolifero.

Più in generale, l'episodio suggerisce che l'impronta del conflitto si estenda ormai al suolo europeo. Gli strateghi della difesa — e i mercati energetici — assisteranno probabilmente da vicino all'evoluzione dell'indagine britannica e all'adattamento delle operazioni dei bombardieri statunitensi ai loro nuovi, più lontani punti di partenza.