Il CCG condanna gli attacchi Houthi contro gli aeroporti sauditi come "crimini sistematici"
Punti chiave
- •Il CCG ha formalmente denunciato gli attacchi Houthi contro l'aeroporto internazionale di Abha e l'aeroporto internazionale Re Khalid di Riyadh, con il suo segretario generale che ha definito gli attacchi crimini sistematici contro i civili.
- •L'autorità dell'aviazione saudita ha segnalato vittime e danni materiali dagli incidenti, di cui il movimento Houthi si è assunto la responsabilità.
- •Gli attacchi hanno colpito aeroporti con traffico civile, incluso lo scalo di Abha vicino al confine yemenita, ponendo la sicurezza dell'aviazione civile al centro del conflitto yemenita iniziato quando gli Houthi hanno conquistato Sanaa nel 2014.
- •Il pricing di mercato colloca attualmente le probabilità che le forze Houthi entrino ad Aden entro la fine di ottobre al 10,5%, indicando una probabilità ridotta di un esito YES.
- •Gli osservatori sono attenti a una potenziale risposta militare saudita e a possibili mosse diplomatiche o di cessate il fuoco, con figure come Abdul-Malik al-Houthi e il principe ereditario Mohammed bin Salman ritenute determinanti.

Il Consiglio di Cooperazione del Golfo (CCG) ha condannato i recenti attacchi delle forze Houthi, appoggiate dall'Iran, contro due aeroporti sauditi, con il suo segretario generale che ha definito gli attacchi "crimini sistematici" contro i civili.
In una dichiarazione rilasciata mercoledì, il Segretario Generale del CCG Jassim Mohammed al-Budaiwi ha denunciato gli attacchi contro l'aeroporto internazionale di Abha e l'aeroporto internazionale Re Khalid, quest'ultimo al servizio della capitale saudita Riyadh. L'autorità dell'aviazione saudita ha segnalato vittime e danni materiali a seguito degli incidenti. Entrambi gli aeroporti gestiscono traffico aereo civile, e l'aeroporto internazionale di Abha si trova nel sud-ovest del regno, vicino al confine con lo Yemen — collocando gli attacchi all'intersezione tra la sicurezza dell'aviazione civile e il più ampio conflitto yemenita.
Il movimento Houthi ha rivendicato la responsabilità degli attacchi, che hanno ulteriormente accentuato le tensioni regionali e sottolineato il conflitto in corso tra l'Arabia Saudita e le forze Houthi yemenite.
Contesto
Il CCG è un'alleanza politica ed economica di sei Stati del Golfo — Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Kuwait, Bahrain e Oman — istituita nel 1981. Gli Houthi, un movimento allineato all'Iran, combattono una coalizione guidata dall'Arabia Saudita da quando il gruppo ha conquistato la capitale yemenita, Sanaa, nel 2014, provocando l'anno successivo un intervento militare della coalizione. Da allora, aeroporti e altre infrastrutture all'interno dell'Arabia Saudita sono stati periodicamente presi di mira da attacchi con droni e missili Houthi, mantenendo l'aviazione civile un punto di contatto ricorrente nel conflitto.
Pricing di mercato
Il pricing di mercato indica una probabilità rid che le forze Houthi entrino ad Aden entro la fine di ottobre, con le quote attuali al 10,5% per un esito YES. Gli sviluppi recenti appaiono più coerenti con scenari in cui tensioni regionali accentuate potrebbero portare a una risposta militare dell'Arabia Saudita.
La condanna del CCG riflette inoltre una posizione regionale unitaria a sostegno delle misure di sicurezza dell'Arabia Saudita.
Cosa osservare
Gli osservatori monitoreranno la potenziale risposta militare dell'Arabia Saudita agli attacchi, che potrebbe influire ulteriormente sulla probabilità di avanzate Houthi verso Aden. Qualsiasi mobilitazione militare significativa da parte delle forze saudite o dei loro alleati potrebbe essere coerente con un esito NO nel mercato di Aden.
Manovre diplomatiche o accordi di cessate il fuoco potrebbero emergere come indicatori cruciali nelle prossime settimane. Man mano che la situazione evolve, le azioni di figure chiave come il leader Houthi Abdul-Malik al-Houthi e il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman sono attese come determinanti nel plasmare le future dinamiche di mercato.