Con le esenzioni fiscali in vigore, gli investitori esteri chiedono il trasferimento dei fondi G-Sec entro il giorno successivo
Punti chiave
- •Gli FPI chiedono la rimessa dei fondi derivanti dalle transazioni su titoli di Stato entro il giorno successivo, sia che vengano rimpatriati all'estero sia che vengano reinvestiti in India.
- •L'esenzione fiscale del governo elimina le ritenute fiscali sia sugli interessi che sulle plusvalenze derivanti dagli investimenti obbligazionari interessati.
- •I precedenti obblighi di ritenuta sugli interessi percepiti dagli FPI aggiungevano passaggi procedurali che potevano ritardare il rimpatrio dei fondi dall'India.
- •Gli investitori esteri accedono ai titoli di Stato indiani tramite canali dedicati come il Fully Accessible Route, introdotto dalla RBI nel 2020.
- •JP Morgan ha iniziato ad aggiungere i titoli di Stato indiani al proprio indice dei mercati emergenti nel giugno 2024, seguita da altri fornitori di indici.

I foreign portfolio investor (FPI) spingono per processi di rimessa più rapidi in India, in seguito all'introduzione da parte del governo di esenzioni fiscali su alcune obbligazioni, chiedendo alle autorità di vigilanza e alle banche di accelerare i trasferimenti di denaro tra i loro conti all'estero e i mercati indiani.
La richiesta riguarda la possibilità di trasferire fuori dall'India — o reinvestire — entro il giorno successivo i fondi derivanti dalle transazioni su titoli di Stato, anziché vederli trattenuti in cicli di regolamento più lenti. Secondo gli investitori, snellire le operazioni di rimessa ridurrebbe i ritardi nei regolamenti e migliorerebbe l'efficienza complessiva per i partecipanti esteri nel mercato obbligazionario indiano.
Il contesto della richiesta è un cambiamento nel trattamento fiscale: l'esenzione abolisce le ritenute fiscali sia sugli interessi che sulle plusvalenze derivanti da questi investimenti obbligazionari. In precedenza, gli obblighi di ritenuta sugli interessi percepiti dagli FPI sui titoli di Stato aggiungevano passaggi procedurali che potevano ritardare il rimpatrio dei fondi, poiché le imposte dovevano essere conteggiate prima che il denaro potesse essere inviato all'estero. L'eliminazione di questo obbligo rimuove un ostacolo operativo fondamentale, e ora gli investitori vogliono che l'infrastruttura del mercato — i meccanismi di rimessa e regolamento gestiti da banche e autorità — si allinei al regime fiscale migliorato.
Gli FPI investono nei titoli di Stato indiani tramite canali dedicati, tra cui il Fully Accessible Route (FAR), introdotto dalla Reserve Bank of India (RBI) nel 2020 per consentire investimenti esteri illimitati in specifici titoli di Stato. La partecipazione straniera al debito indiano è cresciuta costantemente con l'inclusione delle obbligazioni del paese nei principali indici globali — JP Morgan ha iniziato ad aggiungere i titoli di Stato indiani al proprio indice dei mercati emergenti nel giugno 2024, seguita da altri fornitori di indici — accrescendo l'attrattiva del mercato per i fondi esteri. Poiché i flussi legati agli indici hanno vincolato le posizioni estere ai pesi dei benchmark, gli attriti operativi nel movimento dei capitali sono diventati più costosi per i fondi che necessitano di adeguare rapidamente le proprie posizioni.
Gli operatori del settore affermano che un movimento più rapido dei fondi avvicinerebbe le pratiche del mercato del debito indiano agli standard globali, dove i grandi investitori istituzionali si aspettano regolamenti rapidi e il pronto rimpatrio dei capitali. Hanno quindi contattato le autorità di vigilanza competenti e i canali bancari per chiedere miglioramenti nei tempi di trasferimento. La questione chiave da osservare è se la RBI e il sistema bancario risponderanno con una revisione dei tempi di rimessa, poiché qualsiasi cambiamento richiederebbe il coordinamento tra la banca centrale, le banche che gestiscono i conti degli FPI e l'infrastruttura di mercato.
L'iniziativa riflette uno sforzo più ampio per rendere il mercato obbligazionario indiano più efficiente per i foreign portfolio investor, ora che l'attrito di natura fiscale — spesso descritto come un "ingarbuglio fiscale" — è stato eliminato.
Fonte: Economic Times Markets