Il governatore della Fed Christopher Waller esorta a "dare una chance alla discesa dell'inflazione", senza escludere un rialzo dei tassi a settembre
Punti chiave
- •Christopher Waller ha affermato che la Fed potrebbe mantenere i tassi fermi per dare una chance alla discesa dell'inflazione se i prossimi dati mostreranno un continuo calo.
- •Waller non ha escluso un rialzo dei tassi a settembre qualora l'inflazione si rivelasse persistente.
- •I prossimi report sull'inflazione CPI e PCE, attesi prima della riunione dell'FOMC di settembre, sono i dati chiave che plasmiano le aspettative di politica monetaria.
- •In qualità di governatore della Fed, Waller vota a ogni riunione dell'FOMC, a differenza dei presidenti regionali che si alternano nel roster di voto.
- •I mercati finanziari hanno ridimensionato le valutazioni sui futuri movimenti di politica monetaria in risposta alle dichiarazioni di Waller e di altri responsabili.

Il governatore della Federal Reserve Christopher Waller ha espresso disponibilità a mantenere fermi i tassi di interesse alle prossime riunioni di politica monetaria, a condizione che i prossimi dati sull'inflazione mostrino un continuo calo. Al tempo stesso, ha chiarito che, se le pressioni sui prezzi dovessero persistere, un rialzo dei tassi a settembre non potrebbe essere escluso.
Waller, membro del Board of Governors della Federal Reserve e partecipante con diritto di voto al Federal Open Market Committee (FOMC), che fissa il tasso ufficiale di riferimento dei federal funds, ha sottolineato che l'andamento dell'inflazione sarà il fattore decisivo nel plasmare le sue decisioni di politica monetaria. Le sue dichiarazioni suggeriscono una posizione dipendente dai dati: se i prossimi indicatori confermeranno che la discesa dell'inflazione sta procedendo, la banca centrale potrebbe mantenere i tassi invariati per, a suo dire, "dare una chance alla discesa dell'inflazione". Se invece l'inflazione si rivelasse persistente, un ulteriore irrigidimento resta un'opzione disponibile.
I commenti arrivano mentre la Federal Reserve continua a valutare l'equilibrio tra il contenimento dell'inflazione, salita a massimi pluriennali a partire dal 2021, e l'evitare un eccessivo peso sulla crescita economica e sul mercato del lavoro. L'impostazione di Waller concentra l'attenzione sulla prossima serie di dati sull'inflazione, tra cui l'indice dei prezzi al consumo (CPI) e l'indice dei prezzi delle spese per consumi personali (PCE), preferito dalla Fed, che saranno pubblicati prima della riunione dell'FOMC di settembre e sono considerati i principali dati di riferimento citati dai responsabili politici nella calibrazione della politica monetaria.
I mercati finanziari hanno adeguato le proprie aspettative sui possibili movimenti dei tassi in risposta alle posizioni espresse da Waller e da altri responsabili politici, con la valutazione dei futuri aggiustamenti di politica monetaria che si sposta man mano che i trader assimilano le dichiarazioni pubbliche dei vertici. Waller è storicamente considerato una delle voci più prudenti in materia di politica monetaria all'interno del board, e le dichiarazioni dei governatori hanno un peso particolare perché, a differenza dei presidenti delle banche federali regionali che si alternano nel roster di voto dell'FOMC, i governatori votano a ogni riunione.
Il doppio mandato della Fed, stabilito dal Congresso, incarica la banca centrale di perseguire sia la stabilità dei prezzi sia la massima occupazione sostenibile, e i responsabili hanno più volte sottolineato che i prossimi dati sull'inflazione guideranno il ritmo e la direzione delle future decisioni di politica monetaria.