La FA ritira il sostegno per l'assediato presidente della FIFA Infantino
Punti chiave
- •La Football Association ha invertito la sua precedente approvazione per la candidatura al terzo mandato di Gianni Infantino dopo essere stata tra le circa 200 associazioni membri della FIFA che avevano promesso sostegno.
- •La proposta di Infantino di istituire FIFA Forward Enterprise e vendere fino al 20% delle quote a una valutazione di 20 miliardi di dollari ha attirato l'opposizione delle nazioni europee, con la UEFA che ha minacciato boicottaggi dei Mondiali.
- •Il presidente della FIFA ha abbandonato il piano a seguito di dissensi interni, tra cui le dimissioni del suo consulente anziano e la dichiarazione del chief operating officer di non essere stato informatato sul progetto.
- •Un voto di sfiducia contro Infantino richiede il sostegno di 43 delle 211 associazioni membri della FIFA o di 19 dei 37 membri del Consiglio della FIFA.
- •La FAW ha citato fallimenti sistemici nella governance, leadership, valori e gestione degli stakeholder, indicando che le preoccupazioni si estendono oltre la proposta accantonata sui diritti commerciali.

La Football Association ha ritirato formalmente il suo sostegno alla candidatura per la rielezione del presidente della FIFA Gianni Infantino, intensificando la pressione sul leader sempre più isolato dell'organo di governo del calcio mondiale.
La FA era tra le circa 200 associazioni membri della FIFA che in precedenza avevano promesso sostegno alla campagna di Infantino per un terzo mandato. Tuttavia, l'organizzazione ha invertito la rotta in risposta alla proposta, poi abbandonata da Infantino, di vendere quote di una nuova controllata che avrebbe detenuto i diritti commerciali dei Mondiali — il torneo i cui ricavi televisivi e di sponsorizzazione rappresentano la stragrande maggioranza delle entrate della FIFA.
La decisione della FA segue una mossa simile della Football Association of Wales, che ha annunciato il ritiro del suo sostegno prima di oggi. Entrambi i ritiri fanno parte di un'azione coordinata dalle parti interessate europee per allontanare Infantino dal suo incarico.
Le nazioni europee sono state alla guida dell'opposizione al piano di Infantino di creare una nuova entità, FIFA Forward Enterprise, e vendere fino al 20 per cento di essa a una valutazione di 20 miliardi di dollari. La UEFA, l'organo di governo europeo e la più influente delle federazioni continentali della FIFA, le cui associazioni membri includono alcuni dei mercati calcistici più ricchi del mondo, ha minacciato la scorsa settimana di boicottare i futuri Mondiali a meno che la proposta non venisse ritirata.
Infantino ha infine abbandonato il piano dopo le dimissioni del suo consulente anziano in segno di protesta e il disconoscimento del progetto da parte del chief operating officer (COO) della FIFA, che ha affermato di non essere stato informatato in merito. Il fatto che la FA e la FAW abbiano proceduto a ritirare il loro sostegno anche dopo che la proposta è stata accantonata sottolinea che l'episodio ha cristallizzato preoccupazioni più ampie sulla governance, come riflettuto nella successiva dichiarazione della FAW che cita fallimenti in materia di leadership, valori e giudizio.
Soglie del Voto di Sfiducia
Infantino affronta un potenziale voto di sfiducia se 43 delle 211 associazioni membri della FIFA o 19 dei 37 membri del Consiglio della FIFA appoggiassero tale mozione. Il presidente della FA Debbie Hewitt è uno dei vicepresidenti del Consiglio della FIFA.
La FA del Galles è stata la prima ad agire pubblicamente, rilasciando una dichiarazione che recita: "La Football Association of Wales conferma qui il suo ritiro del sostegno alla candidatura del signor Gianni Infantino, per la rielezione a presidente della FIFA per il mandato 2027–2031."
"I recenti fallimenti nella buona governance, nei processi, nella leadership, nei valori, nella gestione degli stakeholder, nelle comunicazioni e nel buon giudizio ci hanno portato in una posizione in cui il signor Infantino ha perso la fiducia della FAW nel rimanere al timone del calcio mondiale", ha proseguito la dichiarazione.
"Non anteporre i migliori interessi del calcio è un fallimento che non possiamo accettare."