NotizieAzioniI mercati europei scendono mentre il greggio Brent si avvicina a 100 dollari; Novartis registra il massimo calo giornaliero della sua storia

I mercati europei scendono mentre il greggio Brent si avvicina a 100 dollari; Novartis registra il massimo calo giornaliero della sua storia

Autore: Blockonomi·

Punti chiave

  • Novartis è scesa di oltre il 10% — il massimo calo in un solo giorno della sua storia — dopo che il farmaco per la distrofia miotonica del-desiran e la terapia per il colesterolo pelacarsen hanno entrambi fallito le sperimentazioni in fase avanzata.
  • Il greggio Brent si è mantenuto intorno a 98,50 dollari al barile dopo che l'Iran ha minacciato attacchi retaliatori contro le installazioni energetiche del Golfo e americane.
  • Lo STOXX 600 è sceso dello 0,6% a circa 646 punti, con DAX, CAC 40 e FTSE 100 tutti in perdita tra lo 0,4% e lo 0,6%.
  • I mercati si aspettano in larga misura un aumento dei tassi di 25 punti base da parte della Banca Centrale Europea nella riunione di giovedì, mentre i robusti dati sull'occupazione statunitense hanno rafforzato le attese di un altro rialzo della Fed in questo mese.
  • Sandoz ha guadagnato il 4,5% dopo aver previsto una crescita delle vendite nette di oltre il 100% nel 2025-2035, e Telecom Italia è salita del 2,5% grazie all'offerta di acquisizione migliorata di Poste Italiane.
I mercati europei scendono mentre il greggio Brent si avvicina a 100 dollari; Novartis registra il massimo calo giornaliero della sua storia

I mercati azionari europei hanno chiuso in ribasso martedì, mentre l'impennata dei prezzi del petrolio ha intensificato le preoccupazioni inflazionistiche e Novartis ha vissuto la peggiore seduta della sua storia aziendale. L'indice di riferimento europeo STOXX 600 è sceso dello 0,6% a circa 646 punti durante le contrattazioni mattutine. I principali indici, tra cui il DAX tedesco, il CAC 40 francese e il FTSE 100 britannico, hanno registrato perdite comprese tra lo 0,4% e lo 0,6%.

Novartis registra un calo storico dopo gli insuccessi consecutivi nelle sperimentazioni

Novartis è stato il titolo con il calo più marcato dello STOXX 600, perdendo oltre il 10% del proprio valore: la discesa più ripida in una sola giornata nella storia dell'azienda. La società farmaceutica con sede a Basilea ha comunicato che del-desiran, il suo candidato in fase avanzata per il trattamento della distrofia miotonica, non ha raggiunto l'endpoint clinico primario.

L'annuncio è arrivato poco dopo la rivelazione di lunedì secondo cui pelacarsen, la terapia sperimentale per il colesterolo della società, non era riuscita anch'essa nelle sperimentazioni cliniche di fase avanzata. La doppia delusione nell'arco di 48 ore ha innescato un'esodo di massa tra gli azionisti. I candidati in fase avanzata di sviluppo rappresentano in genere anni di investimenti in ricerca e sono un motore chiave delle prospettive di crescita a lungo termine delle aziende farmaceutiche; per questo i fallimenti nelle sperimentazioni di questa entità tendono a provocare bruschi ricondizionamenti di prezzo da parte del mercato — una dinamica evidente nelle azioni Novartis di martedì.

Fiona Cincotta, analista di mercato senior di StoneX, ha osservato che, nonostante i recenti insuccessi, Novartis aveva accumulato consistenti guadagni dall'inizio dell'anno prima degli sviluppi di questa settimana.

Altrove nel settore, Sandoz ha guadagnato il 4,5% dopo che il produttore farmaceutico svizzero ha annunciato ambiziosi obiettivi di crescita, prevedendo che le vendite nette aumenteranno di oltre il 100% nel periodo 2025–2035.

Poste Italiane ha migliorato la propria proposta di acquisizione per Telecom Italia. L'annuncio ha fatto salire le azioni Telecom Italia del 2,5%, mentre Poste Italiane è rimasta invariata.

I prezzi del greggio puntano verso i 100 dollari sui rischi geopolitici in Medio Oriente

I futures sul greggio Brent si sono mantenuti intorno ai 98,50 dollari al barile dopo che l'Iran ha minacciato attacchi retaliatori contro le infrastrutture energetiche del Golfo, comprese le installazioni americane di petrolio e gas naturale, in caso di attacchi. Un superamento della soglia dei 100 dollari rappresenterebbe un livello psicologicamente significativo per i mercati, dato il ruolo preponderante del petrolio nel plasmare le aspettative inflazionistiche e la spesa dei consumatori in un'Europa dipendente dalle importazioni. Il settore energetico ha invertito la tendenza generale del mercato, guadagnando lo 0,6% nonostante i ribassi diffusi altrove.

I prezzi elevati del greggio stanno amplificando le pressioni inflazionistiche in tutta Europa e nel mondo. I mercati obbligazionari hanno registrato una significativa attività di vendita la scorsa settimana, alimentando le aspettative che le banche centrali mantengano i tassi di interesse elevati per un periodo prolungato. Il rally del petrolio complica ulteriormente il quadro, poiché i costi energetici più alti si ripercuotono direttamente sui prezzi al consumo proprio mentre i banchieri centrali discutono quanto ulteriore restrizione monetaria sia necessaria.

Gli operatori di mercato si aspettano in larga maggioranza che la Banca Centrale Europea aumenti i tassi di 25 punti base nella riunione di politica monetaria di giovedì. L'attenzione è rivolta anche ai dati sull'inflazione statunitensi in programma per più tardi questa settimana, che seguono dati sull'occupazione americana inaspettatamente robusti, i quali hanno rafforzato le aspettative di un ulteriore rialzo dei tassi della Federal Reserve in questo mese.

I titoli del settore bancario europeo sono scesi dell'1,3%. Gli osservatori di mercato sottolineano che gli istituti finanziari fungono in genere da indicatori anticipati delle preoccupazioni per un rallentamento economico, con l'aumento dei costi energetici che amplifica i timori di recessione nell'eurozona.

L'euro è rimasto stabile intorno a 1,16 dollari. I rendimenti dei titoli di Stato britannici a 10 anni sono saliti di 2 punti base al 5,19%, mentre quello tedesco a scadenza equivalente è avanzato al 3,39%.

La Germania ha riportato un surplus commerciale di 21,27 miliardi di euro, mentre il deficit commerciale francese si è ampliato a 6,7 miliardi di euro a luglio.

La pressione al ribasso sui mercati europei segue una seduta tranquilla di lunedì, quando le borse americane sono rimaste chiuse in occasione del festivo del Labor Day.