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Prospettive a breve termine: l'Europa attrae volumi aggiuntivi di GNL

Autore: Hellenic Shipping News·

Punti chiave

  • I prezzi olandesi del gas TTF sono saliti a 64,50 €/MWh con lo stoccaggio europeo al 63%, ben al di sotto del 75,7% dell'anno scorso e lontano dall'obiettivo UE del 90% entro il 1° novembre.
  • La chiusura dello Stretto di Hormuz ha ridotto le importazioni di GNL di 10 milioni di tonnellate tra Giappone, Cina e Corea del Sud, spingendo i prezzi del GNL nell'Asia orientale a 22,66 $/MMBtu.
  • Lo Stretto di Hormuz trasporta normalmente circa un quinto del GNL scambiato a livello globale, principalmente da Qatar ed Emirati Arabi Uniti.
  • I prezzi americani Henry Hub si sono mantenuti vicino a 2,80 $/MMBtu, con lo stoccaggio di gas statunitense in rotta verso un massimo decennale grazie all'abbondante offerta interna.
  • Il mercato statunitense continua a scambiare sui fondamentali nazionali, sebbene la futura domanda globale di cargi di GNL statunitensi rimanga una variabile da monitorare.
Prospettive a breve termine: l'Europa attrae volumi aggiuntivi di GNL

I bassi livelli di stoccaggio e la chiusura dello Stretto di Hormuz mantengono i mercati globali del gas in tensione, secondo le prospettive a breve termine di Rystad Energy pubblicate il 31 agosto 2026. L'Europa sta attraccando cargi aggiuntivi in vista dell'inverno, l'Asia resta ostaggio del rischio mediorientale e il mercato statunitense si muove esclusivamente sui fondamentali.

I prezzi olandesi TTF sono saliti a 64,50 €/MWh con lo stoccaggio europeo al 63% — ben al di sotto del 75,7% registrato nello stesso periodo dell'anno scorso. Questo divario lascia l'Europa molto lontana dall'obiettivo normativo UE di stoccaggio del 90% entro il 1° novembre, rendendo la corsa al rifornimento degli stoccaggi un tratto distintivo del mercato pre-invernale. La carenza sta spingendo l'Europa ad attrarre volumi aggiuntivi di GNL in vista della stagione di riscaldamento, con il TTF — il prezzo hub di riferimento del continente — a fungere da segnale di attrazione per i cargi spot.

I prezzi del GNL nell'Asia orientale sono aumentati fino a 22,66 $/MMBtu mentre persistono le tensioni sullo Stretto di Hormuz. Lo stretto trasporta normalmente circa un quinto del GNL scambiato a livello globale, principalmente da Qatar ed Emirati Arabi Uniti, quindi la sua chiusura limita direttamente l'offerta disponibile per gli acquirenti dipendenti dalle importazioni. La disruzione ha ridotto le importazioni di GNL di 10 milioni di tonnellate tra Giappone, Cina e Corea del Sud, lasciando la domanda della regione ostaggio del rischio mediorientale.

Negli Stati Uniti, l'Henry Hub si è mantenuto stabile vicino a 2,80 $/MMBtu, con lo stoccaggio di gas statunitense in corsa verso un massimo decennale. L'abbondante offerta interna e la limitata disruzione delle esportazioni hanno isolato il mercato americano dai premi di prezzo visti all'estero. A differenza di Europa e Asia, il mercato americano continua a scambiare esclusivamente sui fondamentali nazionali — sebbene la traiettoria della domanda globale di cargi di GNL statunitensi rimanga una variabile da monitorare con l'avvicinarsi della stagione di riscaldamento.

Fonte: Rystad Energy, via Hellenic Shipping News