EUR/USD si consolida su una trendline chiave in vista dei report NFP e CPI statunitensi
Punti chiave
- •Il dollaro statunitense si è indebolito questa settimana grazie al disinsorgimento delle tensioni geopolitiche e alle aspettative di mercato su un accordo USA-Iran, sebbene non sia stato fatto alcun annuncio formale.
- •Il report CPI statunitense della prossima settimana è il principale catalizzatore in arrivo, con implicazioni significative per la decisione FOMC di settembre e per il Symposium di Jackson Hole.
- •La BCE ha mantenuto i tassi di interesse invariati ma ha indicato la disponibilità a aumentarli a settembre, con il pricing di mercato che riflette una probabilità del 76% di un rialzo.
- •EUR/USD è in consolidamento su un'importante trendline ribassista sul grafico giornaliero, con un supporto chiave vicino a 1,15 e i venditori che puntano a un movimento verso 1,13 mentre gli acquirenti guardano a 1,18.
- •La crescita dei salari è in calo costante dal 2022 e si attesta ora vicino ai livelli pre-pandemia, rendendo i guadagni medi orari un indicatore più informativo del mercato del lavoro rispetto ai dati principali sull'occupazione.

Panoramica Fondamentale
USD
Il dollaro statunitense si è indebolito su un ampio fronte questa settimana, spinto dal disinsorgimento delle tensioni in Medio Oriente e dalle crescenti aspettative relative a un potenziale accordo tra USA e Iran. Tuttavia, il momentum ribassista si è attenuato in parte, probabilmente perché la tempistica prevista per l'accordo è trascorsa senza un annuncio formale. Ciononostante, la prospettiva di un'intesa dovrebbe mantenere il dollaro sotto pressione a meno che non si verifichino nuovi sviluppi nelle tensioni geopolitiche.
Il prossimo importante catalizzatore sarà il report CPI statunitense, in programma per la prossima settimana. I dati rivestono un ruolo cruciale sia per la decisione FOMC di settembre sia per l'imminente Symposium di Jackson Hole, dove le osservazioni del Presidente della Fed stabiliscono tradizionalmente la direzione delle aspettative di mercato in vista del ciclo di politica monetaria autunnale. Una lettura più calda del previsto probabilmente innescerebbe un rally del dollaro, con i trader che aumentherebbero le scommesse su ulteriori rialzi dei tassi. Al contrario, un report più morbido ridurrebbe la probabilità di un ulteriore restrizionismo della Fed e intensificherebbe la pressione al ribasso sul biglietto verde.
Anche il report Non-Farm Payrolls (NFP) di oggi merita attenzione. Sebbene l'NFP sia tipicamente uno dei rilasci economici con maggiore impatto sul mercato, il report CPI potrebbe avere un'importanza maggiore dato l'attuale focus della Federal Reserve sull'inflazione. I policymaker hanno ripetutamente sottolineato che il mercato del lavoro rimane stabile e non costituisce una fonte di pressione inflazionistica. La crescita dei salari è in calo costante dal 2022 e si attesta ora intorno ai livelli pre-pandemia. Di conseguenza, i guadagni medi orari potrebbero essere un indicatore più significativo rispetto ai dati principali sull'occupazione. Ciò premesso, deviazioni significative dalle aspettative di consenso potrebbero comunque generare movimenti di mercato sostanziali.
EUR
Sul fronte dell'euro, la Banca Centrale Europea (BCE) ha mantenuto i tassi di interesse invariati nella sua più recente riunione, ma ha segnalato — attraverso i consueti «leak» mediatici post-riunione — di essere pronta a aumentare i tassi all'incontro di settembre qualora le prospettive inflazionistiche dovessero peggiorare.
La maggior parte dei policymaker che si sono espressi dopo la decisione ha ribadito il proprio impegno alla dipendenza dai dati e ha evitato di pre-impegnarsi a qualsiasi azione di politica monetaria a settembre. Hanno inoltre evidenziato l'assenza di prove chiare di effetti inflazionisti di seconda round e hanno notato che le aspettative di inflazione rimangono stabili.
Nonostante questo tono cauto, il pricing di mercato attribuisce attualmente una probabilità del 76% a un rialzo dei tassi a settembre. Tuttavia, è previsto un ulteriore report sull'inflazione dell'Eurozona prima della riunione di settembre, e i prezzi del petrolio potrebbero subire ulteriori cali se l'accordo con l'Iran venisse finalizzato. Di conseguenza, un rialzo a settembre non può ancora essere considerato una certezza. La direzione netta di EUR/USD dipende in ultima analisi dai relativi percorsi di politica monetaria della Fed e della BCE — se la Fed segnala un ulteriore rialzo mentre la BCE ne attua uno proprio, o se entrambe si avvicinano a una pausa sincronizzata.
Analisi Tecnica EUR/USD — Timeframe Giornaliero
Sul grafico giornaliero, EUR/USD è in consolidamento poiché il momentum si è arrestato in corrispondenza di un'importante trendline ribassista. I venditori probabilmente stanno entrando in posizione in questa zona con un rischio definito al di sopra della trendline, puntando a un movimento verso il livello di 1,13. Gli acquirenti, d'altra parte, continuano ad attendere un breakout per aggiungere posizioni rialziste, puntando al livello di 1,18 come prossimo obiettivo.
Analisi Tecnica EUR/USD — Timeframe a 4 Ore
Il grafico a 4 ore offre una visione più chiara del consolidamento intorno alla trendline. Il minimo di swing vicino a 1,15 dovrebbe ora fungere da supporto chiave. Una rottura al di sotto di questo livello probabilmente incoraggerebbe i venditori a spingere verso nuovi minimi. Gli acquirenti, d'altra parte, dovrebbero difendere il minimo di swing con un rischio definito al di sotto di esso, mantenendo l'obiettivo di rompere al di sopra della trendline.
Analisi Tecnica EUR/USD — Timeframe a 1 Ora
Il grafico a 1 ora offre spunti aggiuntivi limitati. L'azione dei prezzi probabilmente rimarrà in range fino al report CPI statunitense, sebbene possano verificarsi picchi di volatilità a breve termine in occasione del rilascio dell'NFP di oggi. Movimenti direzionali sostenuti richiederebbero probabilmente deviazioni significative dal consenso, poiché scostamenti modesti in eccesso o in difetto difficilmente modificherebbero il quadro generale. Le linee rosse sul grafico definiscono il range medio giornaliero per la sessione.
Prossimi Catalizzatori
La settimana di trading si conclude oggi con il rilascio del report NFP statunitense.