Azioni dei mercati emergenti in calo per il secondo giorno mentre si estende il ribasso dei titoli AI
Punti chiave
- •L'indice MSCI Emerging Markets è sceso del 2,6% a 1.620,66 il 17 luglio 2026, entrando in territorio di correzione con un calo di oltre il 10% da un massimo recente.
- •Le perdite si sono concentrate a Taiwan e in Corea del Sud, le cui aziende di semiconduttori e tecnologia rappresentano a volte oltre il 40% del peso combinato dell'indice.
- •Le azioni di Samsung Electronics e SK Hynix sono scese tra il 7% e il 10%, e i titoli dei chip coreani hanno prolungato la serie negativa a un quinto giorno consecutivo al 13 ottobre 2026.
- •Gli investitori stranieri hanno ritirato 26,3 miliardi di dollari da azioni e obbligazioni dei mercati emergenti a settembre 2026, il primo deflusso netto da giugno.
- •La crescente concorrenza del produttore cinese di memoria CXMT solleva la possibilità che anche una forte domanda di AI potrebbe non sostenere i livelli di profitto degli affermati fornitori coreani di memoria.

Le azioni dei mercati emergenti sono scese per la seconda seduta consecutiva, pesate dalle rinnovate vendite dei titoli tecnologici legati all'AI, prolungando un periodo difficile per questa classe di attivi.
Perdite Concentrate nei Distretti della Produzione di Chip
Il ribasso non è distribuito in modo uniforme. I danni più pesanti si concentrano nei mercati che ospitano i maggiori produttori di semiconduttori al mondo — gli stessi paesi le cui azioni hanno un peso sproporzionato nell'indice MSCI Emerging Markets, il benchmark ampiamente seguito per le azioni dei mercati in via di sviluppo.
Il 17 luglio 2026, l'indice MSCI Emerging Markets è sceso del 2,6% a 1.620,66 mentre le preoccupazioni sulle valutazioni dell'AI travolgevano i titoli tecnologici. La seduta ha spinto il benchmark in territorio di correzione, definito come un calo di oltre il 10% da un massimo recente — ma comunque inferiore al calo del 20% convenzionalmente usato per definire un mercato orso.
Taiwan ha subìto una quota particolarmente pesante dei danni in quel periodo di luglio, con le sue azioni in calo del 6,5%. Storicamente, l'indice MSCI EM ha perso tra il 2% e il 3,8% in singole sedute durante i ribassi guidati dal tech, alcuni dei quali sono seguiti a previsioni prudenti di aziende come Broadcom, fornitore di chip AI personalizzati e apparecchiature di rete per data center.
I Giganti dei Chip Coreani Sotto Pressione
All'inizio di ottobre 2026, l'indice MSCI emerging Asia era sceso di quasi il 3,5%, con le azioni asiatiche ai minimi di due mesi. Il KOSPI sudcoreano, l'indice azionario di riferimento del paese, ha registrato più sedute con perdite superiori al 5-6%, mentre le azioni di Samsung Electronics e SK Hynix — i due pilastri dell'industria coreana dei chip di memoria — sono scese tra il 7% e il 10%.
I titoli dei chip coreani hanno prolungato la loro serie negativa a un quinto giorno consecutivo al 13 ottobre 2026. Parte della pressione è arrivata dalla crescente concorrenza di CXMT, un produttore cinese di memoria che sfida gli stabilitori fornitori coreani — una rivalità che punta a uno scenario in cui anche una forte domanda di AI potrebbe non tradursi nello stesso livello di profitti per i produttori di memoria affermati.
Gli Investitori Stranieri Lasciano il Mercato
A settembre 2026, gli investitori stranieri hanno ritirato 26,3 miliardi di dollari daioni e obbligazioni dei mercati emergenti, segnando il primo deflusso netto da giugno. Dati di flussi di questo tipo sono osservati come un barometro dell'appetito globale per questa classe di attivi, ed è per questo che la cifra di settembre spicca come dato da monitorare: prelievi continui a ottobre e nei mesi successivi suggerirebbero che la correzione di luglio non è stata uno shock isolato ma parte di una rivalutazione più lunga del trade AI. La ricerca attribuisce il più ampio ritiro a due forze: l'apprensione sulla sostenibilità della domanda di AI e le prese di profitto dopo un lungo rally che ha abbracciato il 2025 e il 2026.
Contesto: Come i Mercati Emergenti Sono Diventati un Trade sull'AI
Le aziende di semiconduttori e tecnologia di Taiwan e Corea del Sud rappresentano ora una quota significativa dell'indice MSCI Emerging Markets, con un peso combinato che a volte supera il 40%. Tale concentrazione ha aiutato il benchmark a cavalcare l'onda dell'AI durante il rally 2025-2026 — e ora agisce in senso inverso, portando i dubbi sulle valutazioni dell'AI direttamente nei maggiori costituenti dell'indice. Per la stessa ragione, i prossimi utili e le previsioni dei principali fornitori AI potrebbero dare il tono ai titoli asiatici dei chip, proprio come i precedenti ribassi dei mercati emergenti sono seguiti a previsioni prudenti di aziende come Broadcom. La ricerca definisce qualsiasi recupero come dipendente dal ritorno di fiducia sulla redditività guidata dall'AI e su spese in conto capitale sostenibili.