Iniezione di stoccaggio in linea a 30 Bcf lascia i futures sul gas naturale alla deriva
Punti chiave
- •L'EIA ha riportato un'iniezione di gas naturale in stoccaggio di 30 Bcf per la settimana conclusasi il 28 agosto, in linea con le aspettative del mercato.
- •Il gas naturale totale in stoccaggio si colloca ora al 5,2% sopra la media quinquennale, riflettendo una produzione abbondante e iniezioni costanti.
- •Le regioni Est e Midwest hanno registrato le iniezioni di stoccaggio più elevate della settimana.
- •I futures sul gas naturale hanno perso terreno dopo la pubblicazione, poiché il dato privo di sorprese ha offerto ai trader poche nuove informazioni, con i prezzi vicini ai 3 dollari.
- •L'escalation delle ostilità tra Stati Uniti e Iran ha sollevato preoccupazioni su interruzioni nello Stretto di Hormuz e potrebbe aumentare la domanda di esportazioni di GNL statunitense verso l'inverno.

Le utility statunitensi e altri operatori hanno iniettato 30 Bcf di gas naturale nei giacimenti di stoccaggio sotterraneo durante la settimana conclusasi il 28 agosto, come riportato giovedì dalla US Energy Information Administration (EIA). L'aumento è risultato in linea con le aspettative del mercato e, almeno inizialmente, ha sgonfiato i futures sul gas naturale.
In sintesi
- L'EIA riporta un aumento delle scorte di 30 Bcf
- Le regioni Est e Midwest guidano per area geografica
- Le scorte si collocano al 5,2% sopra la media quinquennale
Il rapporto settimanale EIA sullo stoccaggio, pubblicato ogni giovedì alle 10:30 ET, è tra i dati più seguiti nel mercato del gas naturale, poiché i livelli di inventario in vista della stagione di riscaldamento invernale influenzano le aspettative su domanda e adeguatezza dell'offerta. Le iniezioni proseguono tipicamente durante estate e autunno, prima che i prelievi abbiano inizio con la domanda di riscaldamento invernale; ogni dato settimanale viene quindi confrontato con la media quinquennale come indicatore del cuscinetto di offerta disponibile per i mesi più freddi.
L'ultimo risultato è risultato in linea con le previsioni del consenso. Per area geografica, le regioni Est e Midwest hanno registrato le iniezioni più elevate della settimana. Il gas naturale totale disponibile in stoccaggio si colloca ora al 5,2% sopra i livelli medi, riflettendo un anno di produzione abbondante e iniezioni costanti. Un surplus di questa entità indica generalmente un margine di offerta confortevole, anche se i partecipanti al mercato continuano a valutarlo rispetto alla domanda legata al meteo e ai flussi di esportazione nella formazione dei prezzi.
Poiché il dato non ha riservato sorprese, i trader hanno avuto poche nuove informazioni su cui agire e i futures hanno perso terreno nelle negoziazioni iniziali successive alla pubblicazione. Il mercato era in attesa del report con i prezzi vicini ai 3 dollari, dopo che gli acquirenti si erano fatti avanti giovedì mattina in previsione di un aggiornamento rialzista sulle scorte di gas sotterraneo in vista dell'inverno.
Il rapporto sullo stoccaggio arriva in un contesto più ampio di spinte incrociate per il gas naturale. All'inizio della settimana, i prezzi del gas fisico sono stati contrastanti con l'arrivo a terra della tempesta tropicale Edouard vicino al confine tra Texas e Louisiana: gli hub della Gulf Coast hanno ceduto circa due terzi del rialzo di lunedì oltre i 7 dollari, prima di recuperare parte di quelle perdite mentre la tempesta si indeboliva sull'East Texas e il caldo crescente sosteneva la domanda dalla valle del Mississippi fino alla valle dell'Ohio.
Sul fronte internazionale, l'escalation delle ostilità tra Stati Uniti e Iran ha sollevato nuove preoccupazioni su possibili interruzioni prolungate delle spedizioni energetiche attraverso lo Stretto di Hormuz, aggiungendosi alle crescenti inquietudini sull'offerta globale di GNL. Gli analisti hanno osservato che le tensioni potrebbero aumentare la domanda di esportazioni di GNL statunitense — e incidere sui prezzi — qualora il conflitto si prolungasse nei mesi invernali. Con gli Stati Uniti tra i maggiori esportatori mondiali di GNL, i livelli di stoccaggio nazionali e la domanda estera sono divenuti sempre più interconnessi, poiché una forte attrazione dalle esportazioni può far stringere il mercato interno anche quando gli inventari sono abbondanti.
Fonte: Natural Gas Intelligence