NotizieMacroIl policymaker BCE Nagel mantiene viva l'ipotesi di un rialzo dei tassi a dicembre nonostante il caso per una pausa a ottobre

Il policymaker BCE Nagel mantiene viva l'ipotesi di un rialzo dei tassi a dicembre nonostante il caso per una pausa a ottobre

Autore: ForexLive·

Punti chiave

  • •Il presidente della Bundesbank Joachim Nagel ha affermato che i rischi inflazionistici restano orientati all'alto e che prezzi energetici più alti potrebbero mantenere elevate le pressioni sui prezzi nell'area euro più a lungo.
  • •Nagel non vede ancora segnali chiari di effetti di secondo round, rilevando che l'inflazione non si è trasferita alla formazione di prezzi e salari e che le aspettative a lungo termine restano ancorate all'obiettivo del 2% della BCE.
  • •La sua valutazione suggerisce che la BCE ha margine per una pausa ad ottobre, in linea con i prezzi di mercato che implicano circa il 79% di probabilità di nessun rialzo quel mese.
  • •I mercati assegnano ancora circa il 66% di probabilità a un rialzo dei tassi della BCE entro dicembre, mantenendo quella riunione saldamente sul tavolo.
  • •I prossimi dati sull'inflazione e sui salari dell'area euro sono attesi per orientare le deliberazioni del Consiglio direttivo in vista della riunione di dicembre.
Il policymaker BCE Nagel mantiene viva l'ipotesi di un rialzo dei tassi a dicembre nonostante il caso per una pausa a ottobre

Il responsabile della Banca Centrale Europea Joachim Nagel resta preoccupato per le prospettive dell'inflazione, ma le sue ultime dichiarazioni non suonano come un segnale che la banca centrale debba correre a un ulteriore rialzo dei tassi entro la fine del mese, secondo un rapporto di ForexLive.

La valutazione di Nagel ha un peso particolare in questo dibattito: in qualità di presidente della Bundesbank tedesca, sede nel Consiglio direttivo della BCE, l'organo che fissa i tassi di interesse dell'area euro, è una delle voci che deciderà in ultima analisi se la banca si muoverà di nuovo quest'anno.

I suoi punti principali sono stati:

  • I rischi inflazionistici restano orientati all'alto
  • Prezzi energetici più alti potrebbero mantenere l'inflazione elevata più a lungo
  • Non ci sono ancora segnali chiari di effetti di secondo round
  • Le aspettative inflazionistiche a lungo termine restano ampiamente ancorate all'obiettivo del 2% della BCE
  • La BCE dovrebbe rimanere flessibile e rispondere ai dati in arrivo

La conclusione principale è che Nagel ha segnalato che persiste l'assenza di un "Trasferimento dell'inflazione alla formazione di prezzi e salari". Questo ridimensiona le preoccupazioni sugli effetti di secondo round e suggerisce che la BCE ha più margine per attendere ad ottobre, anche se i responsabili politici mantengono aperta la porta a un'altra mossa entro la fine dell'anno.

Nella situazione attuale, la BCE continua a voler evitare che lo shock energetico temporaneo si trasformi in qualcosa di più persistente. Con l'inflazione dell'area euro già salita al 3,8% a settembre, i rischi in tal senso stanno crescendo. Se le aziende iniziassero a trasferire i costi sui prezzi in modo più aggressivo e i lavoratori rispondessero chiedendo salari più alti, riportare l'inflazione ai livelli desiderati diventerebbe molto più difficile. Per ora, almeno, Nagel sostiene che quel punto non è stato raggiunto.

Questa valutazione è in linea con i prezzi di mercato attuali, che implicano all'incirca il 79% di probabilità di nessun rialzo dei tassi ad ottobre. Dicembre, tuttavia, è un'altra storia: i mercati prezzano ancora circa il 66% di probabilità di un rialzo dei tassi entro allora.

Le dichiarazioni di Nagel possono anche essere lette al contrario. Ha sostenuto che i rischi inflazionistici restano orientati all'alto e che la banca centrale dovrebbe essere flessibile nel rispondere agli ultimi sviluppi economici. In altre parole, le dichiarazioni suggeriscono fortemente un argomento a favore della pazienza. ForexLive l'ha interpretata come indizio del fatto che ottobre assomiglia sempre più a una pausa, mentre dicembre rimane ben vivo.

Con la BCE esplicitamente impegnata in un approccio basato sui dati, l'attenzione si sposta ora sui dati sull'inflazione e sui salari dell'area euro attesi nelle prossime settimane, che poseranno le deliberazioni del Consiglio direttivo in vista della riunione di dicembre.

Fonte: ForexLive