Studio BCE 2026: il 92% delle aziende dell'area euro accetta ancora contanti, solo lo 0,2% accetta cripto-attività
Punti chiave
- •L'accettazione dei contanti tra le aziende dell'area euro che vendono in sedi fisiche è salita al 92% nel 2026, rispetto al 90% del 2024, mentre l'accettazione dei pagamenti mobili è cresciuta dal 36% al 68%.
- •L'accettazione è variata nettamente per geografia e settore: Grecia e Italia hanno guidato l'accettazione dei contanti tra le PMI al 99%, Cipro è risultata la più bassa al 76%, e commercio al dettaglio, ristoranti e hotel (93%) hanno superato arte, intrattenimento e svago (84%).
- •Solo lo 0,2% delle aziende che vendono beni online accetta cripto-attività, nonostante il regolamento MiCA dell'UE sia pienamente applicabile in tutto il blocco dalla fine del 2024.
- •Tra le imprese che attualmente accettano contanti, il 92% intende continuare ad accettarli nei prossimi cinque anni; tra chi non li accetta, le motivazioni più citate sono la bassa domanda dei clienti e la difficoltà di versare o prelevare contanti.
- •Le aziende hanno valutato i contanti più favorevolmente dei pagamenti digitali quanto a privacy, affidabilità, costi, velocità, gestione e sicurezza, mentre la BCE prepara un euro digitale destinato a integrare i contanti anziché sostituirli.

Lo studio 2026 della Banca centrale europea sull'uso dei contanti da parte delle aziende dell'area euro esamina come le imprese dell'area euro accettano e utilizzano i contanti, come li valutano rispetto ai metodi di pagamento digitali e come sta evolvendo l'infrastruttura dei contanti. La ricerca riguarda le imprese del commercio al dettaglio, dei ristoranti e dei caffè, degli hotel e delle attività di arte, intrattenimento e svago in tutti i 21 paesi dell'area euro, una cifra che riflette l'adozione dell'euro da parte della Bulgaria il 1° gennaio 2026.
Nonostante la continua crescita dei pagamenti digitali, il rapporto rileva che i contanti restano un metodo di pagamento ampiamente accettato. Nel 2026, il 92% delle aziende che vendono beni o servizi in sedi fisiche ha dichiarato di accettare contanti, in aumento rispetto al 90% del 2024. Le carte fisiche erano accettate dall'88% delle aziende, mentre l'accettazione dei pagamenti mobili è aumentata nettamente dal 36% del 2024 al 68% del 2026. La persistenza dell'accettazione dei contanti è coerente con il loro status di unica valuta a corso legale dell'unione monetaria, uno status che la BCE ha invitato i legislatori dell'UE a tutelare con regole paneuropee più chiare.
I tassi di accettazione variano in modo significativo tra paesi e settori. Grecia e Italia hanno registrato i tassi di accettazione dei contanti più elevati tra le PMI dell'area euro, al 99%, mentre Belgio e Cipro hanno registrato i più bassi, rispettivamente all'81% e al 76%. Commercio al dettaglio, ristoranti e hotel hanno raggiunto un tasso complessivo di accettazione dei contanti del 93%, rispetto all'84% delle attività di arte, intrattenimento e svago.
Tra le aziende che vendono beni online nel 2026, l'82% accetta carte di pagamento e il 74% accetta bonifici. Solo una quota molto piccola di aziende — lo 0,2% — accetta cripto-attività, un risultato che arriva mentre il regolamento dell'UE sui mercati delle cripto-attività (MiCA) è pienamente applicabile in tutto il blocco dalla fine del 2024, istituendo un quadro normativo armonizzato per i servizi legati alle cripto-attività e per le stablecoin.
La BCE ha inoltre rilevato che i contanti sono con ogni probabilità destinati a rimanere parte del mix di pagamento. Tra le aziende che attualmente accettano contanti, il 92% ha dichiarato di prevedere di continuare ad accettarli nei prossimi cinque anni. Le imprese che rifiutano i contanti hanno indicato più comunemente come motivazioni la bassa domanda dei clienti e l'inconveniente o la difficoltà di versare e prelevare contanti. Il quadro sul lato imprese rispecchia il comportamento dei consumatori: l'indagine SPACE della BCE ha rilevato che nel 2024 i contanti erano ancora il metodo di pagamento più frequentemente utilizzato ai punti vendita dell'area euro, rappresentando poco più della metà di tali transazioni per numero.
Le preferenze delle imprese sui metodi di pagamento sono miste. Un terzo delle aziende non ha preferenze su come i clienti pagano nelle sedi fisiche, mentre il 24% preferisce le carte di debito, il 21% i contanti e il 14% le carte di credito. In generale, le aziende hanno valutato i contanti più favorevolmente dei pagamenti digitali quanto a privacy e affidabilità, oltre che per costi complessivi, velocità delle transazioni, facilità di gestione e sicurezza.
Lo studio evidenzia inoltre la continua modernizzazione dell'infrastruttura dei contanti. Circa il 13% delle aziende ha introdotto terminali di cassa self-service, e più della metà di queste imprese ne gestisce almeno alcuni che accettano contanti. Nel frattempo, il 38% ha introdotto registratori di cassa al punto di pagamento e il 37% dispone di casseforti intelligenti. Gli sportelli bancari restano il metodo più comune sia per il prelievo sia per il versamento dei contanti.
Nel complesso, lo studio della BCE suggerisce che la svolta verso i pagamenti digitali non ha eliminato il ruolo dei contanti per le imprese. Piuttosto, contanti e metodi di pagamento digitali operano sempre più fianco a fianco, con le imprese che bilanciano preferenze dei clienti, costi, sicurezza, affidabilità e comodità operativa nel decidere quali metodi di pagamento accettare. Questo scenario ibrido fa da sfondo a due sviluppi rilevanti per il modo in cui le future edizioni dello studio monitoreranno il mix di pagamento: la preparazione in corso da parte della BCE di un euro digitale, una valuta digitale di banca centrale al dettaglio che, secondo l'istituzione, integrerebbe i contanti anziché sostituirli, e il dibattito continuo tra le istituzioni dell'UE sulle regole per tutelare il diritto di pagare in contanti.
Fonte: Banca centrale europea, "Use of cash by companies in the euro area in 2026". Leggi il rapporto completo della BCE.
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