Dollaro sotto pressione al calo dei rendimenti dei Treasury; USD/JPY e USD/CAD attendono nuovi dati
Punti chiave
- •Il Tesoro USA amplierà le operazioni di riacquisto dei titoli con scadenza da 10 a 30 anni a sostegno della liquidità, e il rendimento dei Treasury a 30 anni è sceso di circa 9 punti base al 5,19%.
- •USD/JPY è arretrata bruscamente verso 158,00 dopo i tentativi infruttuosi di superare la resistenza di 160,00, un livello di importanza accresciuta alla luce dei passati interventi giapponesi contro la debolezza dello yen.
- •I verbali FOMC hanno rivelato una crescente preoccupazione per l'inflazione tra i responsabili della politica monetaria, con diversi funzionari favorevoli a un aumento dei tassi già alla riunione di luglio.
- •USD/CAD ha testato l'importante livello di supporto di 1,3800 all'interno di un più ampio trend ribassista, mentre il taglio dei tassi di giugno della Banca del Canada contrasta con una Federal Reserve ancora intenta a valutare un ulteriore irrigidimento.
- •I prossimi dati USA, tra cui l'indice manifatturiero della Fed di Filadelfia atteso in calo a 24,1 e le domande iniziali di sussidio previste a 210.000, potrebbero approfondire la correzione del dollaro oppure sostenerne il recupero.

Il dollaro USA è stato interessato da una pressione moderata al calo dei rendimenti dei Treasury statunitensi a lungo termine. Ad amplificare il movimento ha contribuito la decisione del Dipartimento del Tesoro USA di ampliare le operazioni di riacquisto dei titoli con scadenza da 10 a 30 anni, nel tentativo di sostenere la liquidità di mercato. In questo contesto, il rendimento dei Treasury a 30 anni è sceso di circa 9 punti base, fino al 5,19%.
Il calo dei rendimenti ha indebolito una delle principali fonti di sostegno del dollaro e si è rivelato particolarmente significativo per USD/JPY, una coppia che rimane estremamente sensibile ai movimenti del mercato obbligazionario statunitense. Il legame passa attraverso i differenziali dei tassi di interesse, uno dei motori principali dei tassi di cambio: con i tassi USA superiori a quelli della maggior parte delle altre grandi economie, i Treasury più remunerativi hanno attirato capitali a livello globale, e il calo dei rendimenti erode tale attrattiva.
I verbali FOMC recentemente pubblicati hanno fornito un contrappeso. Essi hanno rivelato una crescente preoccupazione tra i responsabili della politica monetaria riguardo ai rischi di inflazione, con diversi funzionari favorevoli a un aumento dei tassi già in occasione della riunione di luglio — un dettaglio che ha mantenuto il tono complessivo relativamente restrittivo. Sebbene i responsabili fossero divisi sulla necessità di un rialzo immediato, i rischi di inflazione restano una preoccupazione centrale per la Federal Reserve e le future decisioni continueranno a dipendere dai dati economici in arrivo.
Oggi i mercati si concentreranno su un nuovo pacchetto di dati economici statunitensi. L'indice manifatturiero della Fed di Filadelfia, una delle prime indagini regionali sul settore pubblicate ogni mese, dovrebbe scendere a 24,1 rispetto a 41,4, mentre le domande iniziali di sussidio di disoccupazione, l'indicatore settimanale più tempestivo sul mercato del lavoro USA, sono previste a 210.000. Dati più deboli delle attese potrebbero esercitare un'ulteriore pressione sul dollaro, mentre cifre resilienti potrebbero consentire alla valuta di recuperare parte delle perdite recenti.
Per il dollaro canadese, i dati sui prezzi delle materie prime costituiranno un ulteriore catalizzatore. L'indice dei prezzi delle materie prime (RMPI) dovrebbe diminuire dell'1,8% dopo il calo del 6,9% del mese precedente, rendendo la lettura effettiva potenzialmente importante per l'ulteriore direzione di USD/CAD. Lo status del Canada come grande esportatore di materie prime, in primo luogo di energia, è uno dei motivi per cui i dati sui prezzi legati alle risorse possono influenzare la valuta.
USD/JPY
La coppia USD/JPY ha compiuto diversi tentativi infruttuosi di avvicinarsi all'importante resistenza di 160,00 prima di arretrare bruscamente verso 158,00 al calo dei rendimenti dei Treasury statunitensi. La coppia opera di fatto come un proxy del divario dei tassi di interesse tra la Federal Reserve e la Banca del Giappone, il cui orientamento di politica monetaria è rimasto di gran lunga più accomodante di quello delle altre banche centrali dei mercati sviluppati — uno dei motivi per cui lo yen è così sensibile alle oscillazioni dei rendimenti USA. I movimenti verso 160,00 hanno inoltre un significato che va oltre quello tecnico: le autorità giapponesi sono intervenute ripetutamente negli ultimi anni per contrastare la debolezza dello yen ai successivi massimi pluriennali della coppia.
Se la pressione venditoria sul dollaro persiste, la coppia potrebbe muoversi verso la zona 156,70–157,20. Al tempo stesso, un rimbalzo correttivo a seguito del calo di ieri potrebbe portare la coppia verso 158,60–159,20.
Eventi chiave per USD/JPY:
- Oggi alle 15:30 (GMT+3): indice manifatturiero della Fed di Filadelfia
- Oggi alle 15:30 (GMT+3): domande iniziali di sussidio di disoccupazione USA
- Domani alle 02:30 (GMT+3): indice nazionale dei prezzi al consumo (CPI) al netto dei prodotti energetici del Giappone
Il CPI al netto dei prodotti energetici del Giappone è un importante indicatore dell'inflazione per la Banca del Giappone, che all'inizio dell'anno ha abbandonato i tassi negativi.
USD/CAD
USD/CAD rimane in un più ampio trend ribassista che ha preso forma dopo la formazione di un pattern a “torre” all'inizio di luglio. Ieri i venditori hanno testato l'importante livello di supporto di 1,3800. La coppia, inoltre, opera sullo sfondo di una divergenza di politica monetaria: la Banca del Canada ha attuato un taglio dei tassi a giugno, allentando in anticipo rispetto alla Federal Reserve, i cui ultimi verbali mostrano funzionari ancora intenti a valutare l'ipotesi di un ulteriore rialzo.
Una rottura sostenuta sotto il minimo di ieri potrebbe aprire la strada verso 1,3730–1,3760. Se invece 1,3800 continua a reggere come supporto, la coppia potrebbe avviare un recupero verso 1,3840–1,3870.
Eventi chiave per USD/CAD:
- Oggi alle 15:30 (GMT+3): indice dei prezzi delle materie prime (RMPI) del Canada
- Oggi alle 17:00 (GMT+3): indicatori anticipatori dell'economia USA
- Domani alle 15:30 (GMT+3): vendite al dettaglio core del Canada
Prospettive
USD/JPY e USD/CAD restano intrappolate tra forze fondamentali opposte. Il calo dei rendimenti dei Treasury pesa sul dollaro, mentre il tono relativamente restrittivo dei verbali FOMC limita lo spazio per un declino più profondo.
L'attenzione del mercato si sta ora spostando sugli ultimi dati economici statunitensi. Cifre più deboli potrebbero estendere la correzione del dollaro e aumentare la pressione ribassista su USD/JPY e USD/CAD, mentre rilasci più forti delle attese potrebbero restituire sostegno alla valuta USA e innescare un recupero di entrambe le coppie.