DeepSeek presenta un progetto per agenti di coding AI che richiedono meno input umano
Punti chiave
- •DeepSeek ha presentato un progetto volto a rendere gli assistenti di coding AI più autonomi, consentendo loro di completare più compiti con un minore intervento umano.
- •Un documento del team Harness di DeepSeek afferma che una persona può supervisionare solo da tre a cinque sessioni attive di agenti AI contemporaneamente, rendendo l'attenzione umana il collo di bottiglia per il multitasking.
- •Il sistema proposto distribuirebbe i compiti tra gli agenti e coordinerebbe il loro lavoro, lasciando gli esseri umani liberi di esaminare i risultati e prendere decisioni.
- •L'annuncio arriva in un contesto di intensa competizione con le società statunitensi OpenAI e Anthropic, con gli agenti di coding emersi come uno dei fronti più contesi nella corsa all'AI.
- •La notizia fa seguito a un rapporto di ottobre in cui la chatbot di DeepSeek è stata l'unico modello AI a registrare un rendimento cartolare positivo, pari al 9,1%, in un esperimento di trading di criptovalute.

L'azienda cinese di intelligenza artificiale DeepSeek ha presentato un progetto volto a rendere gli assistenti di coding AI più autonomi, consentendo loro di svolgere più compiti con un minore intervento umano.
L'obiettivo del progetto è ridurre lo sforzo umano necessario per coordinare e monitorare più agenti AI, secondo un documento pubblicato dal team DeepSeek Harness dell'azienda e riportato dal South China Morning Post domenica.
Il team ha dichiarato che la gestione di più agenti richiede attualmente una notevole attenzione umana, osservando che "i limiti delle attività singole dipendono dalle capacità del modello, mentre i limiti delle attività multiple dipendono dall'attenzione umana".
Citando il documento, DeepSeek ha affermato che una persona può supervisionare solo da tre a cinque sessioni attive di agenti AI contemporaneamente. Il sistema proposto distribuirebbe i compiti tra gli agenti e coordinerebbe il loro lavoro, lasciando gli esseri umani liberi di esaminare i risultati e prendere decisioni. Questa impostazione sottolinea perché l'orchestrazione degli agenti è diventata una priorità: man mano che gli sviluppatori eseguono più agenti AI in parallelo, il carico di supervisione stesso può diventare il collo di bottiglia, indipendentemente da quanto sia capace ogni singolo modello.
La proposta arriva in un contesto di intensa competizione tra gli sviluppatori di AI, tra cui le società statunitensi Anthropic e OpenAI, secondo il SCMP. Gli agenti di coding sono emersi come uno dei fronti più contesi in questa corsa, con i laboratori che lavorano per automatizzare porzioni sempre maggiori del flusso di sviluppo software e per ridurre la supervisione umana richiesta da ciascun agente distribuito.
L'annuncio fa seguito a una rapportaggio di Cointelegraph dello scorso ottobre secondo cui i modelli di intelligenza artificiale cinesi stavano superando le controparti statunitensi nel trading di criptovalute, sulla base dei dati della piattaforma di analisi blockchain CoinGlass. La chatbot AI di DeepSeek ha guidato quell'esperimento di trading di criptovalute, risultando l'unico modello AI a generare un rendimento cartolare positivo, pari al 9,1%. I risultati hanno sorpreso i trader di criptovalute, considerato che DeepSeek è stato sviluppato a una frazione del costo dei suoi rivali statunitensi.
Resta da vedere se il progetto di DeepSeek andrà oltre la pubblicazione del documento per diventare uno strumento effettivamente utilizzabile dagli sviluppatori — e come si confronterà con le offerte di agenti dei rivali come Anthropic e OpenAI.
Fonte: Cointelegraph