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Il greggio scende su segnalazioni di un possibile accordo graduale USA-Iran che riaprirebbe lo Stretto di Hormuz

Autore: ForexLive·

Punti chiave

  • •Il greggio è sceso nella sessione precedente su segnalazioni di trattative USA-Iran per un accordo graduale che riaprirebbe lo Stretto di Hormuz e porrebbe fine al blocco statunitense.
  • •L'Iran si è impegnato a riaprire lo stretto entro sette giorni se gli Stati Uniti avessero accettato le sue condizioni, e il ministro degli Esteri Araghchi rimane a New York nel fine settimana in attesa di una risposta statunitense.
  • •Gli analisti si attendono che una svolta nei negoziati abbassi rapidamente i prezzi del petrolio, mentre uno stallo prolungato o una riacutizzazione manterrebbe probabilmente il mercato sostenuto e spingerebbe i prezzi verso nuovi massimi.
  • •Sul grafico giornaliero, il greggio è tornato sulla significativa zona 93,00, dove gli acquirenti puntano a un rally verso 110,00 e i venditori al di sotto della zona mirano a un calo verso 85,00.
  • •Con i mercati chiusi nel fine settimana, qualsiasi risposta statunitense non sarà prezzata fino alla prossima apertura, rendendo il flusso di notizie da New York il principale focus per la nuova settimana di trading.
Il greggio scende su segnalazioni di un possibile accordo graduale USA-Iran che riaprirebbe lo Stretto di Hormuz

Il greggio è diminuito nella sessione precedente a seguito di segnalazioni secondo cui Stati Uniti e Iran stanno discutendo un accordo graduale che riaprirebbe lo Stretto di Hormuz e porrebbe fine al blocco statunitense. Lo stretto, che collega il Golfo Persico al Golfo di Oman, è uno dei più importanti punti di transito per il petrolio greggio al mondo, ed è per questo che il suo status si trova al centro delle aspettative globali sull'offerta di petrolio. Secondo le segnalazioni, l'Iran ha messo sul tavolo una proposta, impegnandosi a riaprire lo Stretto di Hormuz entro sette giorni se gli Stati Uniti avessero accettato le sue condizioni. Il ministro degli Esteri iraniano Araghchi rimarrà a New York durante il fine settimana in attesa di una risposta statunitense.

I commenti di mercato accompagnati alle segnalazioni hanno evidenziato che una svolta nei negoziati abbasserebbe rapidamente i prezzi del petrolio, mentre un stallo prolungato o persino una riacutizzazione manterrebbe probabilmente il mercato sostenuto e spingerebbe i prezzi verso nuovi massimi. Si è inoltre osservato che Trump si trova ad affrontare in questo momento numerosi vincoli, rendendo più probabile che meno la fine della guerra. La principale questione aperta, secondo l'analisi, sono i tempi, e sono stati proprio questi a guidare l'andamento dei prezzi negli ultimi tempi.

Grafico giornaliero

Sul grafico giornaliero, l'analisi ha evidenziato che il greggio (contratto CFD) è tornato sulla significativa zona 93,00 grazie alle rinnovate speranze di un accordo USA-Iran. Gli acquirenti sono descritti come probabilmente disposti a entrare attorno a questi livelli con un rischio definito al di sotto della zona, posizionandosi per un rally verso la resistenza di 110,00. I venditori, d'altra parte, cercherebbero posizioni corte al di sotto della zona 93,00 per puntare a un calo verso il limite inferiore del canale, attorno alla soglia di 85,00.

Grafico a 4 ore

S grafico a 4 ore, l'andamento dei prezzi attorno alla zona 93,00 dovrebbe diventare più volatile con l'avvicinarsi del fine settimana a causa dei rischi di gap, dal momento che titoli geopolitici possono arrivare mentre i mercati sono chiusi e lasciare i prezzi ad adeguarsi bruscamente alla ripresa delle contrattazioni. Come sul timeframe superiore, gli acquirenti sono visti come probabili protagonisti attorno a questi livelli per puntare a nuovi massimi, mentre i venditori cercherebbero posizioni corte al di sotto della zona per continuare a spingere il prezzo verso nuovi minimi.

Grafico a 1 ora

Sul grafico a 1 ora, l'analisi ha rilevato che il prezzo ha rotto al di sotto della minore linea di tendenza ascendente che definiva il momentum rialzista. Se il prezzo dovesse tornare indietro per testare nuovamente la linea di tendenza, ci si attende che i venditori entrino in scena con un rischio definito al di sopra della linea di tendenza, posizionandosi per un calo verso il livello di 85,00. Gli acquirenti, d'altra parte, vorrebbero vedere il prezzo risalire al di sopra della linea di tendenza per aumentare le posizioni rialziste verso il livello di 110,00. Le linee rosse sul grafico definiscono il range giornaliero medio di oggi.

Prossimi catalizzatori

Oggi non c'è nulla in agenda dal punto di vista economico, ma i trader dovrebbero tenere d'occhio gli sviluppi tra Stati Uniti e Iran dopo la proposta di ieri di riaprire lo Stretto di Hormuz a determinate condizioni. Con i mercati chiusi nel fine settimana, qualsiasi risposta statunitense non sarà prezzata fino alla prossima apertura, lasciando il flusso di notizie da New York come principale focus per la nuova settimana di trading.