L'incertezza USA-Iran limita il ribasso del petrolio mentre i mercati attendono nuovi sviluppi
Punti chiave
- •Il greggio ha ridotto le perdite dopo che i mercati hanno riconosciuto che il presidente Trump può proseguire legalmente le operazioni militari contro l'Iran anche se i democratici controllano il Congresso, lasciando il corso del conflitto nelle mani delle decisioni dell'esecutivo anziché del legislativo.
- •Lo US Central Command starebbe finalizzando i preparativi per una possibile ripresa delle operazioni di combattimento principali, anche se non è stato emesso alcun nuovo ordine operativo.
- •L'Iran ha presentato una nuova proposta nucleare agli Stati Uniti tramite il Qatar, ma ne discuterà solo quando Washington soddisferà le sue sette richieste, evidenziando l'ampio divario tra le due parti.
- •Gli attacchi militari statunitensi restano un'opzione, con eventuali azioni probabilmente limitate alle strutture nucleari iraniane anziché alle infrastrutture energetiche — una distinzione rilevante poiché le infrastrutture energetiche sono direttamente legate all'offerta fisica di petrolio.
- •Una svolta diplomatica potrebbe riportare rapidamente i prezzi del petrolio ai livelli pre-bellici, mentre un'escalation potrebbe innescare un rally grazie a un premio per il rischio in aumento, anche se potrebbe rivelarsi di breve durata qualora attacchi limitati precedessero un'uscita degli Stati Uniti dal conflitto.

Il greggio ha ridotto parte delle perdite nella sessione precedente, dopo che il mercato ha sembrato riconoscere che il presidente Donald Trump può continuare legalmente le operazioni militari contro l'Iran anche se i democratici controllano il Congresso. Questa distinzione è rilevante perché lascia il corso del conflitto nelle mani delle decisioni dell'esecutivo piuttosto che di quelle legislative.
La situazione USA-Iran rimane in gran parte invariata. Trump ha dichiarato di dover decidere se intraprendere ulteriori azioni contro Teheran, aggiungendo che preferirebbe non distruggere il resto dell'Iran.
Secondo Axios, Trump ha incontrato il proprio team di sicurezza nazionale prima di fare queste dichiarazioni. Lo US Central Command (CENTCOM) starebbe, secondo quanto riferito, finalizzando i preparativi per una possibile ripresa delle operazioni di combattimento principali, anche se non è stato emesso alcun nuovo ordine operativo.
Nel frattempo gli sforzi diplomatici proseguono. L'Iran avrebbe presentato una nuova proposta nucleare agli Stati Uniti tramite il Qatar, ma un alto ufficiale iraniano ha dichiarato che Teheran ne discuterà solo quando Washington soddisferà le sue sette richieste. Fars News ha inoltre riferito che l'Iran non prevede ulteriori passi diplomatici fino a quando le sue condizioni non saranno soddisfatte. La precondizione sottolinea quanto resta ampio il divario tra le due parti.
Il New York Times ha riferito che l'Iran sta esaminando le proposte dei mediatori riguardo al proprio programma nucleare, con il vicepresidente JD Vance che, secondo quanto emerso, si sarebbe profilato come uno dei principali sostenitori della mediazione guidata dal Qatar.
Tuttavia, gli attacchi militari statunitensi restano un'opzione, poiché Trump potrebbe prendere in considerazione attacchi limitati contro le strutture nucleari iraniane piuttosto che attacchi più ampi alle infrastrutture energetiche. Per il greggio la distinzione è significativa, dato che le infrastrutture energetiche sono direttamente legate all'offerta fisica.
Guardando avanti, l'attenzione resterà sugli sviluppi USA-Iran. Secondo l'analisi, una svolta aumenterebbe in modo significativo lo slancio ribassista e riporterebbe i prezzi del petrolio verso i livelli pre-bellici in tempi relativamente rapidi. Un'escalation, d'altra parte, potrebbe innescare un altro rally grazie a un premio per il rischio in aumento — la compensazione aggiuntiva che i trader richiedono per detenere petrolio quando resta possibile un'interruzione dell'offerta — anche se c'è la possibilità che si riveli di breve durata, qualora Trump lanciasse attacchi limitati solo per salvare la faccia prima di uscire dal conflitto.
Analisi tecnica del greggio – Timeframe giornaliero
Sul grafico giornaliero, il greggio (contratto CFD) ha esteso i guadagni dopo il rimbalzo dal cruciale livello di 87.00. Il canale rotto potrebbe agire da resistenza in caso di ritest della trendline inferiore. Ci si aspetta che i venditori intervengano attorno alla trendline rotta, con un rischio definito sopra di essa, puntando a un calo sotto il livello di 87.00 in direzione di 80.00. Gli acquirenti, d'altra parte, vorranno vedere il prezzo rompere al rialzo per rafforzare le posizioni rialziste verso la resistenza di 110.00.
Analisi tecnica del greggio – Timeframe a 4 ore
Sul grafico a 4 ore, una trendline discendente definisce lo slancio ribassista. Non essendosi verificati né un rifiuto né un breakout netto, la linea è diventata meno utile. Se si verificasse un altro ritracciamento verso il livello di 87.00, ci si aspetta che gli acquirenti intervengano attorno a quel livello, con un rischio definito sotto di esso, mantenendo come obiettivo la resistenza di 110.00. I venditori, invece, cercheranno una rottura al ribasso per rafforzare le posizioni short verso il livello di 80.00.
Analisi tecnica del greggio – Timeframe a 1 ora
Sul grafico a 1 ora, una zona di supporto secondaria si trova attorno al livello di 89.00, dove il prezzo è stato respinto più volte negli ultimi giorni. Gli acquirenti sono intervenuti attorno al supporto, con un rischio definito sotto di esso, per continuare a spingere verso nuovi massimi. I venditori vorranno vedere il prezzo rompere al ribasso per posizionarsi per un calo sotto il livello di 87.00. Le linee rosse sul grafico definiscono il range medio giornaliero di oggi.
Prossimi catalizzatori
La settimana di trading si conclude con il rapporto NFP statunitense e l'indagine sulla fiducia dei consumatori dell'Università del Michigan, ma l'attenzione resterà fissa sugli sviluppi USA-Iran. Il rapporto NFP offre un'istantanea mensile delle assunzioni negli Stati Uniti che orienta le aspettative di politica della Federal Reserve e il dollaro, mentre l'indagine sulla fiducia misura come i consumatori percepiscono l'economia — entrambe variabili che i trader valutano per le materie prime quotate in dollari come il greggio, anche quando la geopolitica domina la scena.