Credit Direct punta alla finanza integrata in Nigeria per ampliare l'accesso al credito
Punti chiave
- •Credit Direct, divisione di credito al consumo di FCMB Group, sta entrando nella finanza integrata collaborando con imprese e commercianti per inserire il credito nelle transazioni quotidiane.
- •La strategia punta a un divario di finanziamento stimato in oltre 330 miliardi di dollari che riguarda le circa 50 milioni di piccole e medie imprese africane.
- •I dati di oltre 300.000 mutuatari raccolti nel report 2025 di Credit Direct mostrano un aumento del 23,5% dell'importo medio dei prestiti, arrivato a 449.178 ₦, trainato soprattutto da affitto, spese mediche e tasse scolastiche.
- •Il prodotto CreditDirect Business offre alle PMI prestiti per uso generico, finanziamenti garantiti da fatture e finanziamenti su contratti LPO fino a 50 milioni di ₦.
- •Credit Direct è in trattative per entrare in altri mercati dell'Africa occidentale, ma non ha indicato paesi specifici, tempistiche o partner commerciali.

Credit Direct, la divisione di credito al consumo del gruppo di servizi finanziari nigeriano FCMB Group, sta ampliando il proprio perimetro oltre il credito tradizionale per puntare alla finanza integrata (embedded finance), una mossa che secondo l'azienda renderà il credito e gli altri servizi finanziari più accessibili a privati e imprese.
Victoria Arinze, responsabile del product marketing di Credit Direct, ha illustrato la strategia a Moonshot by TechCabal a Lagos, spiegando che l'azienda intende collaborare con imprese e commercianti per avvicinare il credito alle transazioni quotidiane.
La finanza integrata consiste nell'inserire i servizi finanziari all'interno di piattaforme in cui i clienti effettuano già pagamenti o altre transazioni, consentendo loro di accedere a prodotti come i prestiti senza dover ricorrere separatamente a un istituto finanziario. In questo modello, le imprese e i commercianti che ospitano le transazioni quotidiane diventano anche canali di distribuzione del finanziamento.
L'iniziativa arriva mentre le circa 50 milioni di piccole e medie imprese (PMI) del continente affrontano un divario di finanziamento stimato in oltre 330 miliardi di dollari, secondo una ricerca di Visa e dati citati da Afreximbank. Credit Direct intende contribuire a colmare questo divario mettendo a disposizione la propria esperienza nel credito e integrando il finanziamento nelle piattaforme già utilizzate da imprese e consumatori.
"Siamo innanzitutto un'organizzazione di credito, e questo non è cambiato e non cambierà mai. Il credito resta il nucleo di ciò che facciamo", ha dichiarato Arinze. "Ciò che però abbiamo realized è che il credito non è davvero il punto d'arrivo della costruzione delle finanze di una persona. Quando gli dai credito, poi deve vivere la sua vita, e vivere la propria vita significa poter pagare le cose quando vuole o quando deve."
Fondata nel 2007, Credit Direct opera da quasi due decenni nel credito ai consumatori nigeriani, compresi clienti in segmenti di mercato che i prestatori tradizionali hanno spesso rischiato di servire. Il suo 2025 Nigeria Credit Landscape Report, basato sui dati di oltre 300.000 mutuatari, ha rilevato che l'importo medio dei prestiti sulla sua piattaforma è aumentato del 23,5% fino a 449.178 ₦ (326,75 dollari) nel 2025. Affitto, spese mediche e tasse scolastiche sono state le tre principali ragioni per cui i clienti hanno preso in prestito denaro — un profilo di domanda radicato in spese ricorrenti e quotidiane, proprio il contesto in cui l'azienda sta ora posizionando il credito con la sua spinta verso la finanza integrata.
L'azienda sta anche approfondendo la propria attività di finanziamento alle PMI attraverso CreditDirect Business, uno dei suoi prodotti più recenti. L'offerta comprende prestiti per uso generico, finanziamenti garantiti da fatture e finanziamenti su contratti LPO (loan purchase order), con prestiti fino a 50 milioni di ₦ (37.130 dollari) disponibili per le imprese idonee. Gli importi dei prestiti dipendono da fattori quali il flusso di cassa, gli impegni esistenti e la natura dell'attività. Arinze ha descritto il prodotto come ancora relativamente nuovo, spiegando che l'azienda sta utilizzando il feedback e il coinvolgimento dei clienti per definire l'evoluzione dei suoi prodotti.
"Non stiamo davvero cercando di superare le banche nel banking o le fintech nel loro campo. Alla fine ciò che conta sono le persone, e avere la forza di collaborare con i soggetti con cui dobbiamo collaborare quando ne abbiamo bisogno", ha aggiunto.
Arinze ha inoltre dichiarato che Credit Direct sta ora valutando l'espansione in altri mercati dell'Africa occidentale, con trattative attualmente in corso. L'azienda non ha reso noti paesi specifici o tempistiche, né ha indicato le imprese e i commercianti con cui intende collaborare. Quali partner saliranno a bordo, come evolverà CreditDirect Business con il feedback dei clienti e se le trattative regionali si tradurranno in mercati annunciati sono i dettagli da seguire man mano che la strategia si sviluppa.
Fonte: TechCabal