I futures del rame raggiungono un nuovo massimo record sopra 6,70 dollari la libbra
Punti chiave
- •I futures del rame sono saliti sopra 6,70 dollari la libbra, toccando un nuovo massimo storico mercoledì.
- •I trader stanno dirottando le spedizioni di rame verso gli Stati Uniti a causa dei premi elevati e di possibili nuovi dazi, anche se non è stata annunciata una decisione finale della Casa Bianca.
- •Le scorte nei magazzini del London Metal Exchange sono scese di quasi il 50% da metà maggio dopo 42 cali giornalieri consecutivi.
- •Zijin Mining ha dichiarato che le inondazioni al complesso di Kamoa-Kakula potrebbero ridurre la sua quota di produzione fino a 57.000 tonnellate quest’anno.
- •Le fonderie cinesi hanno difficoltà a procurarsi materia prima, aumentando la domanda di importazioni e segnalando tensioni nella catena di approvvigionamento.

I futures del rame raggiungono un nuovo massimo record sopra 6,70 dollari la libbra
I futures del rame sono saliti sopra 6,70 dollari la libbra mercoledì, segnando un nuovo massimo storico mentre i rischi dal lato dell’offerta continuano a sostenere i prezzi anche dopo un recente allentamento della stretta di mercato. Il movimento avviene in un contesto in cui il rame resta sotto attenta osservazione nei mercati della manifattura, delle infrastrutture energetiche e delle costruzioni per il suo ruolo di metallo industriale ampiamente utilizzato.
I trader hanno continuato a dirottare le spedizioni verso gli Stati Uniti in presenza di premi elevati e delle aspettative di nuovi dazi sotto l’amministrazione Trump, sebbene la Casa Bianca non abbia ancora preso una decisione definitiva sulla questione. Ciò mantiene alta l’attenzione sulla politica commerciale come possibile fonte di ulteriori disagi in un mercato fisico già ristretto.
Le scorte di rame nei magazzini monitorati dal London Metal Exchange sono diminuite di quasi la metà da metà maggio, dopo una serie di 42 giorni consecutivi di cali, a conferma della rapidità con cui il materiale disponibile è stato ridotto.
Altrove, Zijin Mining ha avvertito che le inondazioni al complesso rameifero di Kamoa-Kakula nella Repubblica Democratica del Congo potrebbero ridurre la sua quota di produzione fino a 57.000 tonnellate quest’anno, aggiungendo ulteriori timori sull’offerta globale.
Sul fronte della domanda, le fonderie cinesi hanno avuto difficoltà ad assicurarsi materia prima, aumentando il bisogno di importazioni e mettendo in evidenza le tensioni nella catena delle materie prime che alimenta la produzione di rame raffinato.
Source: Trading Economics