NotizieCryptoLa domanda statunitense di Bitcoin si indebolisce mentre il premio Coinbase tocca i minimi da luglio

La domanda statunitense di Bitcoin si indebolisce mentre il premio Coinbase tocca i minimi da luglio

Autore: Cryptopolitan·

Punti chiave

  • •L'indice del premio Coinbase è sceso a -0,19%, la lettura più bassa da luglio: Bitcoin viene scambiato con un leggero sconto su Coinbase rispetto agli altri principali exchange, segnalando una domanda istituzionale statunitense più debole.
  • •I trader professionali e le istituzioni statunitensi hanno risposto alla ripresa di Bitcoin con pressione di vendita e disponibilità a consolidare i guadagni, riflettendo bassa fiducia in mezzo a tensioni geopolitiche e un contesto ad alto rendimento.
  • •Gli indirizzi che detengono tra 100 e 1.000 BTC hanno raggiunto un record di 20.384 wallet, aggiungendo circa 1.000 nuove balene nel 2026, anche se i miner hanno ridotto l'attività e venduto riserve.
  • •Il sentiment su Bitcoin è tornato a 55 punti, livello neutrale sulla scala 0-100, dopo diversi giorni sopra 70, principalmente a causa delle liquidazioni delle posizioni long mentre i prezzi scendevano verso gli 81.000 dollari.
  • •La domanda sui futures si è rianimata a ottobre mentre quella spot è rimasta debole, e la volatilità a 30 giorni è salita dallo 0,90% di agosto all'1,52%, segnalando un trading più prudente.
La domanda statunitense di Bitcoin si indebolisce mentre il premio Coinbase tocca i minimi da luglio

La domanda di Bitcoin (BTC) negli Stati Uniti sta divergendo dall'attività globale, con nuovi segnali di debolezza nel mercato americano anche mentre Binance resta una sede di trading per le balene. L'indice del premio Coinbase — un indicatore ampiamente monitorato dell'interesse d'acquisto statunitense — è sceso al livello più basso da luglio.

L'indicatore si attualmente attesta a -0,19%, un differenziale di prezzo contenuto ma un segnale chiaro che i trader statunitensi mostrano una domanda ridotta. Una lettura negativa significa che BTC viene scambiato con un leggero sconto su Coinbase — la piattaforma più associata all'attività professionale e istituzionale — rispetto agli altri principali exchange. L'indice è peggiorato ulteriormente a ottobre mentre BTC si muoveva in un intervallo tra 80.000 e 85.000 dollari. La ripresa dai minimi estivi non è arrivata con entusiasmo d'acquisto; al contrario, è stata accolta da pressione di vendita da parte delle balene statunitensi.

Le ore di trading statunitensi sono inoltre strettamente legate all'attività istituzionale, man mano che gli ETF aumentano o riducono le proprie partecipazioni in BTC.

Il premio Coinbase riflette la domanda istituzionale di BTC

Secondo l'analisi di @darkfrost, l'indice del premio Coinbase è fortemente orientato verso l'attività istituzionale. Coinbase rimane una piattaforma per conti professionali, mentre Binance riflette il comportamento di tutte le tipologie di investitori, inclusi i partecipanti retail e le balene crypto ad alto rischio.

I due gruppi di investitori si comportano in modo diverso e perseguono obiettivi differenti: i trader professionali statunitensi hanno cercato di restare conservativi e di consolidare i rendimenti dell'ultima ripresa di Bitcoin. Le istituzioni statunitensi sono inoltre più reattive alle tensioni geopolitiche in evoluzione nella guerra con l'Iran, oltre che ai fattori economici e di mercato domestici.

Per il momento, la flessione della domanda statunitense non può essere compensata dagli acquirenti retail su Binance. Il recente comportamento delle istituzioni statunitensi segnala una bassa fiducia in BTC e nel mercato crypto in generale, insieme alla disponibilità a sfruttare eventuali rialzi per consolidare i guadagni.

Bitcoin viene scambiato in un contesto ad alto rendimento caratterizzato da incertezza globale e prezzi dell'energia in aumento, che rende le istituzioni meno disposte a correre rischi e allocare liquidità. In questo scenario, BTC non è stato mantenuto come strumento contro l'inflazione a causa della sua volatilità relativamente elevata.uale liquidità in eccesso si è invece diretta verso le azioni, il settore tecnologico e il più ampio indice S&P 500.

Allo stesso tempo, BTC sta registrando un continuo accumulo silenzioso negli indirizzi che detengono 100-1.000 monete. Questa fascia ha stabilito un nuovo record con 20.384 wallet in totale, aggiungendo circa 1.000 nuove balene nel corso del 2026. Le fasce più datate detengono ancora per il lungo termine, anche se i miner hanno ridotto la loro attività e venduto una quota maggiore delle riserve.

Il sentiment su BTC resta neutrale

Il sentiment su BTC è tornato a 55 punti, segnalando una posizione neutrale sulla scala da 0 a 100 dell'indicatore, dopo diversi giorni passati nella zona dell'avidità sopra 70. Il principale fattore alla base di questo cambiamento è stata la recente ondata di liquidazioni mirate alle posizioni long, mentre BTC scendeva dai livelli recenti verso la fascia degli 81.000 dollari.

Negli ultimi mesi, la domanda di BTC si è spostata rapidamente. Gli acquirenti tendono a comparire quando la moneta scivola verso gli 80.000 dollari, e le treasury company continuano a detenere o acquisire ulteriori monete. Le condizioni attuali sono considerate un potenziale segnale di una ripresa più ampia, anche se trader e investitori preferiscono restare cauti ed evitare di sovraallocarsi finché non emergono segnali rialzisti più chiari. Finché questi segnali non compariranno, gli indicatori da monitorare sono già in evidenza: se il premio Coinbase torna verso il neutro, se i flussi ETF passano dalla vendita all'acquisto di BTC, e se il record di accumulo negli indirizzi da 100-1.000 BTC prosegue insieme alle vendite istituzionali.

Anche la volatilità di BTC è in aumento, salendo dallo 0,90% di agosto all'1,52% negli ultimi 30 giorni. Sebbene la volatilità rimanga storicamente bassa in termini percentuali, l'aumento indica un trading più prudente e reazioni immediate alle mutevoli condizioni, anziché una detenzione fiduciosa. A ottobre, la domanda di BTC sui futures si è rinnovata, anche se quella spot resta debole — una divergenza importante per valutare la domanda statunitense, poiché gli acquisti spot comportano lo scambio effettivo di monete mentre i futures riflettono posizioni su derivati.