Coinbase presenta richiesta alla CFTC per perpetual futures su azioni singole ed ETF negli Stati Uniti
Punti chiave
- •Coinbase ha presentato una richiesta alla CFTC per quotare perpetual futures legati ad azioni singole ed ETF, introducendo per la prima volta questa classe di prodotti in una sede statunitense regolamentata.
- •I perpetual futures, introdotti per la prima volta nel settore crypto nel 2016, non hanno data di scadenza e rientrano tra i derivati più negoziati sulle piattaforme offshore.
- •Gli strumenti proposti darebbero ai trader esposizione ai movimenti di prezzo di azioni singole ed ETF senza richiedere il possesso diretto delle azioni sottostanti.
- •La richiesta non indica quali ticker sarebbero ammissibili, i parametri di leva applicabili, la progettazione del regolamento o i tempi di lancio; tali dettagli sarebbero affrontati durante la revisione della CFTC.
- •Una questione chiave ancora irrisolta è se i perpetual riferiti ad azioni rientrino nella giurisdizione sulla commodity della CFTC o richiedano un coordinamento con la Securities and Exchange Commission.

Coinbase ha presentato una richiesta alla Commodity Futures Trading Commission (CFTC) degli Stati Uniti per quotare contratti perpetual futures legati ad azioni singole ed exchange-traded fund (ETF). Se approvata, la mossa porterebbe per la prima volta una classe di prodotti derivati a lungo popolare nei mercati crypto offshore in una sede statunitense regolamentata. Introdotto per la prima volta nel settore crypto nel 2016, il perpetual futures è da allora diventato uno dei prodotti derivati più negoziati sulle piattaforme offshore.
La richiesta è stata presentata al registro dei prodotti delle organizzazioni di negoziazione della CFTC. Gli strumenti perpetual futures proposti darebbero ai trader esposizione ai movimenti di prezzo di azioni singole ed ETF senza richiedere il possesso diretto delle azioni sottostanti. Allo stato attuale, la proposta è una richiesta regolamentare e non un prodotto attivo: le negoziazioni non possono iniziare finché la CFTC non risponde e non vengono concesse le eventuali approvazioni richieste, rendendo una risposta formale della CFTC o un avviso di revisione il prossimo traguardo del processo.
Una nuova categoria di prodotti per i mercati derivati statunitensi
I perpetual futures si differenziano dai contratti futures tradizionali per un aspetto centrale: non hanno una data di scadenza, consentendo di mantenere le posizioni a tempo indeterminato. Sulle piattaforme offshore, tale struttura è tipicamente accompagnata da un pagamento di funding periodico scambiato tra i detentori di posizioni long e short per mantenere i prezzi dei contratti allineati con l'attività sottostante. Gli strumenti descritti nella richiesta di Coinbase farebbero riferimento ad azioni singole ed ETF anziché ad attività crypto, collocando la proposta in uno spazio regolamentare insolito in cui si intersecano i quadri sulle commodity e sui titoli — una distinzione che esiste perché le azioni singole e le quote di ETF sono titoli, mentre il mandato principale della CFTC riguarda i derivati su commodity.
La spinta della piattaforma verso i derivati regolamentati si regge su risorse significative. Coinbase ha comunicato separatamente un fatturato di 1,22 miliardi di dollari nel secondo trimestre, una cifra che sottolinea l'ambizione dell'exchange nel settore.
L'ambito della proposta copre sia i contratti su azioni singole sia i contratti riferiti a ETF. Sulla base dei dati pubblici disponibili, tuttavia, la richiesta non indica quali tickere sarebbero ammissibili, quali parametri di leva si applicherebbero, come sarebbe progettato il regolamento o quando potrebbe essere previsto il lancio. Tali dettagli sarebbero tipicamente affrontati durante l'eventuale successivo processo di revisione della CFTC.
Perché la richiesta alla CFTC è rilevante per i derivati regolamentati
Per trader abituati ai mercati perpetual offshore, un equivalente regolamentato dalla CFTC presenterebbe differenze strutturali significative. Tra queste, requisiti di rendicontazione delle posizioni, limiti alla leva e regole di tutela dei clienti che non si applicano sulle piattaforme non regolamentate. I regolatori statunitensi hanno inoltre perseguito ripetutamente le piattaforme offshore accusate di aver servito clienti americani senza registrazione, una dinamica che ha lasciato i trader statunitensi senza una via nazionale conforme a questa classe di prodotti.
La proposta arriva inoltre mentre l'infrastruttura dei derivati continua a evolversi. I rendimenti dei futures su Bitcoin sono scesi al di sotto dei tassi dei Treasury statunitensi nelle ultime sedute, uno spostamento che riflette una più ampia ricalibrazione dell'appetito al rischio nei mercati futures regolamentati.
La richiesta si interseca inoltre con l'attuale ondata di prodotti finanziari collegati agli ETF. Mentre gli ETF su Solana hanno prolungato la serie di afflussi e gli ETF crypto spot sono diventati un canale di distribuzione mainstream per le attività digitali, la proposta di Coinbase punta nella direzione opposta: anziché utilizzare l'ETF come contenitore, tratterebbe gli ETF stessi come riferimento sottostante per un nuovo prodotto derivato.
La questione centrale ora è come la CFTC classifichi i contratti proposti, in particolare se i perpetual riferiti ad azioni rientrino nella giurisdizione sulle commodity o richiedano un coordinamento con la Securities and Exchange Commission. Quella determinazione condizionerà sia i tempi sia la progettazione finale del prodotto prima che qualsiasi negoziazione possa iniziare negli Stati Uniti.
Dichiarazione di non responsabilità: questo articolo ha finalità puramente informative e non costituisce consulenza finanziaria o di investimento. I mercati delle criptovalute e delle attività digitali comportano rischi significativi. Effettua sempre le tue ricerche prima di prendere decisioni.