La Cina si rivolge alla tecnologia quantistica per modernizzare la sua rete elettrica
Punti chiave
- •La Cina gestisce la più grande rete elettrica al mondo per capacità installata, servendo oltre un miliardo di persone, e sta testando tecnologie quantistiche in una sottostazione di Hefei per migliorare la resilienza e l'affidabilità della rete.
- •I sensori quantistici distribuiti nella sottostazione di Hefei possono rilevare deboli segnali elettrici e minime fluttuazioni di temperatura e umidità, consentendo l'identificazione precoce di difetti nelle apparecchiature e potenziali interruzioni di corrente.
- •I ricercatori stimano che la tecnologia quantistica potrebbe ridurre gli errori di misurazione dell'elettricità nella sottostazione di oltre 500.000 chilowattora all'anno.
- •Le applicazioni dell'energia quantistica stanno avanzando a livello globale, inclusi un dispositivo di recupero energetico sviluppato presso l'Institute of Science Tokyo e una scoperta del MIT di uno stato di bordo degli elettroni che produce perdita di energia pari a zero.
- •Il Premio Nobel per la Fisica 2025 è stato assegnato per un lavoro pionieristico sulla meccanica quantistica, evidenziando la crescente importanza della tecnologia in ambiti scientifici e industriali.

Le reti elettriche di tutto il mondo affrontano una pressione crescente man mano che le fonti di energia rinnovabile intermittente complicano i flussi di elettricità e il boom dell'intelligenza artificiale spinge la domanda a livelli senza precedenti. Bilanciare i flussi di ingresso e uscita variabili dell'elettricità soddisfacendo al contempo le esigenze crescenti degli hyperscaler dei data center richiederà un'espansione e un potenziamento della rete su una scala mai vista prima.
Il Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti ha sottolineato l'importanza della modernizzazione della rete, affermando che l'aggiornamento della rete per renderla «più intelligente» e resiliente attraverso tecnologie all'avanguardia, apparecchiature e sistemi di controllo che comunicano e collaborano tra loro può «ridurre notevolmente la frequenza e la durata delle interruzioni di corrente, mitigare gli effetti delle tempeste e ripristinare il servizio più rapidamente quando si verificano interruzioni». L'agenzia nota inoltre che le utility beneficiano della modernizzazione attraverso una maggiore sicurezza, carichi di picco ridotti, una maggiore integrazione delle rinnovabili e minori costi operativi.
L'obiettivo è far funzionare la rete in modo più intelligente anziché più intensamente, e la Cina ritiene che la risposta possa risiedere nella meccanica quantistica. Le poste in gioco sono considerevoli: la Cina gestisce la più grande rete elettrica al mondo per capacità installata, gestita principalmente dalla State Grid Corporation of China, che serve oltre un miliardo di persone nella stragrande maggioranza del Paese. Un team di ricercatori sta conducendo un progetto esplorativo in una sottostazione di Hefei, nella provincia di Anhui, per testare in che modo le tecnologie quantistiche potrebbero rafforzare la resilienza e l'affidabilità della rete. Hefei è diventata un importante centro per la ricerca quantistica in Cina, sede di istituzioni tra cui l'Università di Scienza e Tecnologia della Cina e laboratori nazionali di informazioni quantistiche. Secondo un rapporto di Interesting Engineering, i ricercatori stanno «utilizzando sensori quantistici, comunicazioni sicure e calcolo per rilevare guasti, migliorare le misurazioni e modellare le operazioni della rete».
Fin dalla sua costruzione nel 2024, la sottostazione è servita come sito di test per una serie di tecnologie quantistiche, tra cui una prova di 18 mesi con sensori quantistici progettati per rilevare difetti e problemi all'interno della rete elettrica. Questi sensori abilitati quantisticamente possono rilevare deboli segnali elettrici e minime fluttuazioni di temperatura e umidità nella sala quadri della stazione, proteggendo così le apparecchiature e potenzialmente identificando e prevenendo le interruzioni di corrente prima che si verifichino.
La Cina intende affrontare le vulnerabilità di lunga data della sua rete elettrica convenzionale attraverso questa ricerca, tra cui «il monitoraggio ritardato delle apparecchiature, gli errori di misurazione, i rischi per la sicurezza dei dati e il carico computazionale coinvolto nell'analisi di sistemi elettrici complessi». I ricercatori affermano che la tecnologia potrebbe in definitiva «ridurre gli errori di misurazione dell'elettricità nella sottostazione di oltre 500.000 chilowattora all'anno».
«L'operazione ha dimostrato che la tecnologia quantistica non è un'opera di 'esposizione', ma un 'supporto concreto' per garantire l'approvvigionamento elettrico e promuovere lo sviluppo», ha dichiarato Tian Teng, ricercatore dell'Anhui Electric Power Company, citato da Interesting Engineering.
Scienziati di tutto il mondo stanno esplorando come le tecnologie quantistiche potrebbero affrontare le principali sfide del settore energetico. Lo scorso anno, il Premio Nobel per la Fisica è stato assegnato per un lavoro pionieristico sulla meccanica quantistica, a sottolineare la crescente importanza della tecnologia.
Il New York Times ha riportato questa settimana sul Premio Nobel per la Fisica 2025, scrivendo che «è in corso una gara tra industria e accademia per realizzare la promessa del calcolo quantistico, una tecnologia potente e singolare». Il quotidiano ha evidenziato sia l'entusiasmo che le preoccupazioni legate al settore: «Un vero computer quantistico potrebbe accelerare i progressi nella scoperta di farmaci o in altre ricerche scientifiche. Potrebbe anche decifrare la crittografia che protegge i computer vitali per la sicurezza nazionale».
Le tecnologie quantistiche stanno già contribuendo alla ricerca sull'energia pulita in molteplici contesti. Presso l'Institute of Science Tokyo, gli scienziati hanno utilizzato stati quantistici per progettare un nuovo tipo di dispositivo di recupero energetico in grado di recuperare l'energia persa come calore da elettronica e macchinari industriali. Negli Stati Uniti, ricercatori del MIT hanno recentemente annunciato un metodo per osservare il cosiddetto «stato di bordo» degli elettroni che risulta in un'assenza di perdita di energia, una scoperta con un significativo potenziale dirompente per il settore tecnologico. Nel frattempo, i progressi nelle batterie quantistiche mostrano promettenti prospettive per la raccolta diretta di energia dalle fonti luminose e per ricariche molto più veloci rispetto alle batterie agli ioni di litio convenzionali.
Sebbene queste applicazioni offrano notevoli prospettive per il settore energetico globale, poche sono urgenti quanto la modernizzazione della rete. In un'epoca definita da complesse sfide di sicurezza energetica su scala globale, la creazione di reti elettriche più intelligenti e affidabili è diventata una questione di priorità internazionale.