La Cina svela il piano di nove dipartimenti per potenziare i consumi a livello di contea
Punti chiave
- •La politica è stata emanata congiuntamente da nove dipartimenti del governo cinese guidati dal Ministero del Commercio.
- •Il documento mira a potenziare i consumi nei mercati a livello di contea e nei mercati di livello inferiore e a ridurre il divario tra le condizioni di consumo urbane e rurali.
- •Sostiene l'ammodernamento di centri commerciali, mercati agricoli e mercati specializzati a livello di township, e incoraggia i marchi ad aprire i primi negozi regionali nei mercati di contea.
- •Il piano propone un sistema di una licenza per più sedi per le imprese a catena e le attività individuali che operano nella stessa contea.
- •Il documento non include impegni di finanziamento specifici né tempistiche di attuazione, quindi si prevede che l'impatto sul mercato nel breve periodo sarà limitato.

Nove dipartimenti del governo cinese, guidati dal Ministero del Commercio, hanno emanato congiuntamente un documento politico volto a rafforzare i consumi nei mercati a livello di contea e nei mercati di livello inferiore, secondo l'agenzia di stampa Xinhua. Pechino sta spingendo il proprio sforzo di stimolo dei consumi verso territori ancora poco raggiunti, prendendo di mira i mercati a livello di contea, dove le infrastrutture della vendita al dettaglio e l'accesso ai marchi sono ancora in ritardo rispetto alle grandi città.
Le «Opinions on Further Stimulating the Vitality of Lower-Tier Markets and Enhancing County-Level Consumption» delineano misure che spaziano dalle infrastrutture della vendita al dettaglio alle licenze commerciali, dall'accesso dei marchi agli standard dei servizi, con l'obiettivo di ridurre il divario tra gli ambienti di consumo urbani e rurali.
Tra gli elementi chiave del piano figurano:
- L'approfondimento della trasformazione e dell'ammodernamento dell'iniziativa «Thousands of Markets and Tens of Thousands of Stores» (migliaia di mercati e decine di migliaia di negozi), insieme al sostegno alla costruzione e all'ammodernamento di centri commerciali, mercati agricoli e mercati specializzati a livello di township
- La possibilità per marchi nazionali e internazionali di aprire i loro primi negozi regionali nei mercati a livello di contea, insieme alla riqualificazione delle aree commerciali esistenti
- Un sistema di «una licenza per più sedi» per le imprese a catena e le attività individuali che operano nella stessa contea
- La penetrazione di prodotti di consumo nazionali e di tendenza nei mercati di contea, insieme a nuove catene del consumo che integrano i settori primario, secondario e terziario
- Standard di «stessa qualità e stessa fruizione» per beni e servizi tra aree urbane e rurali
- L'estensione del concetto di «cerchio di vita comoda di 15 minuti» alle aree a livello di contea
- Lo sviluppo integrato dei settori del commercio, dell'agricoltura, della cultura, del turismo e dello sport
Per quanto riguarda il potenziamento dei canali di consumo a livello di contea, il documento propone di approfondire la trasformazione e l'ammodernamento dell'iniziativa «Thousands of Markets and Tens of Thousands of Stores», una campagna già esistente del Ministero del Commercio per ammodernare i mercati dei comuni e i negozi rurali, insieme al sostegno alla costruzione e all'ammodernamento di centri commerciali, mercati agricoli e mercati specializzati a livello di township. Il documento invita inoltre a favorire l'ingresso di marchi nazionali e internazionali con l'apertura dei primi negozi regionali in questi mercati e incoraggia vari approcci alla riqualificazione delle aree commerciali esistenti a sostegno di questa spinta.
Sul fronte dell'innovazione dei formati commerciali e della costruzione dei marchi, il piano propone un sistema di «una licenza per più sedi» per le imprese a catena e le attività individuali che operano nella stessa contea, una modifica che ridurrebbe l'onere amministrativo dell'apertura di ulteriori punti vendita nell'ambito di una singola licenza esistente. Il piano sostiene inoltre la penetrazione di prodotti di consumo nazionali e di tendenza nei mercati a livello di contea e auspica nuove catene del consumo che integrino i settori primario, secondario e terziario all'interno delle economie di contea.
Sul lato dell'offerta, le Opinions mirano a portare standard di «stessa qualità e stessa fruizione» per beni e servizi sia nelle aree urbane sia in quelle rurali, a estendere alle aree a livello di contea il concetto di «cerchio di vita comoda di 15 minuti», in precedenza concentrato nelle città, e a promuovere uno sviluppo integrato dei settori del commercio, dell'agricoltura, della cultura, del turismo e dello sport.
Nel complesso, le misure rappresentano un ampio sforzo interistituzionale volto a trattare i mercati a livello di contea come un obiettivo politico a sé stante anziché come un'estensione dei programmi di consumo urbani esistenti, a conferma della costante attenzione di Pechino per la domanda interna come leva di crescita accanto agli sforzi per sostenere l'economia nel suo complesso. La spinta si colloca inoltre nel quadro della «doppia circolazione» promosso da Pechino dal 2020, che pone il mercato interno come principale ancora della crescita.
L'ampiezza dell'iniziativa, che spazia dalle infrastrutture di mercato alle licenze per la vendita al dettaglio, dalla penetrazione dei marchi alla parità dei servizi tra aree urbane e rurali, segnala che Pechino continua a puntare sulle politiche della domanda interna per compensare i più deboli canali di crescita esterni e legati al settore immobiliare, che hanno frenato l'economia nel suo complesso. I mercati a livello di contea e di livello inferiore rappresentano una quota rilevante della popolazione cinese e una base di consumo relativamente poco presidiata rispetto alle grandi città, per cui le misure volte a portare a quel livello marchi, prodotti di tendenza e standard di servizi puntano a una domanda effettivamente raggiungibile anziché a una segnalazione politica meramente simbolica. Si tratta inoltre di un divario con ampi margini di crescita: i consumi rappresentano ancora una quota minore della produzione cinese rispetto alla maggior parte delle grandi economie, un deficit strutturale che documenti politici successivi hanno cercato di colmare.
La disposizione sulla «una licenza per più sedi», in particolare, potrebbe ridurre in modo significativo i costi operativi dell'espansione delle catene nei mercati di contea, un dettaglio più rilevante per gli operatori dei settori della vendita al dettaglio e dei beni di consumo rispetto al titolo d'insieme della notizia.
Come per i precedenti documenti dei ministeri cinesi di stampo stimolativo, l'impatto sul mercato nel breve periodo è destinato a rimanere limitato, data l'assenza di impegni di finanziamento specifici o di tempistiche di attuazione. Nei casi in cui Pechino ha affiancato risorse dirette alle politiche sui consumi, in modo più evidente attraverso il programma nazionale sovvenzionato di rottamazione e sostituzione dei beni di consumo che copre elettrodomestici, veicoli e dispositivi digitali, il meccanismo è stato un finanziamento centrale esplicito anziché la sola indicazione politica, per cui la prova pratica delle Opinions sarà verificare se l'attuazione successiva preveda finanziamenti, obiettivi locali o designazioni pilota. Nel frattempo, il segnale più rilevante resta l'accento politico costante sui consumi come leva di crescita in vista della seconda metà dell'anno.
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Fonte: ForexLive