NotizieAzioniLe aziende cinesi registrano un boom dei profitti del 26% nel secondo trimestre 2026 mentre l'ondata AI si scontra con il calo dei corsi azionari

Le aziende cinesi registrano un boom dei profitti del 26% nel secondo trimestre 2026 mentre l'ondata AI si scontra con il calo dei corsi azionari

Autore: CryptoBriefing·

Punti chiave

  • Le società cinesi quotate in borse locali hanno riportato una crescita dei profitti del 25,7% su base annua nel secondo trimestre 2026, la più forte degli ultimi cinque anni.
  • Nonostante i risultati da record, il CSI 300 è sceso di circa il 9% e l'indice Star 50 è crollato del 29%, dopo che quest'ultimo era balzato del 76% sull'entusiasmo per l'IA.
  • I profitti del settore IT sono aumentati del 142% su base annua e quelli dell'elettronica di circa il 97%, trainati dalla commercializzazione dell'IA e dalla domanda globale di infrastrutture di calcolo.
  • I consumi interni restano deboli, con il settore immobiliare che continua a pesare sulla ricchezza delle famiglie e sulla fiducia dei consumatori dal 2021.
  • Nel primo semestre 2026 i profitti delle imprese industriali hanno raggiunto circa 4.000 miliardi di yuan, in aumento del 18,7%, a indicare che l'economia non legata all'IA non sta collassando.
Le aziende cinesi registrano un boom dei profitti del 26% nel secondo trimestre 2026 mentre l'ondata AI si scontra con il calo dei corsi azionari

Le aziende cinesi hanno conseguito i migliori risultati trimestrali degli ultimi cinque anni — eppure il mercato azionario ha reagito con indifferenza, seguita da una vendita massiccia.

Le società cinesi quotate in borse locali hanno riportato un aumento dei profitti del 25,7% su base annua nel secondo trimestre del 2026, un dato che in circostanze normali avrebbe suscitato entusiasmo tra gli investitori. Invece, l'indice CSI 300 — il benchmark che traccia le principali azioni quotate a Shanghai e Shenzhen — è sceso di circa il 9% nello stesso periodo, mentre l'indice tecnologico Star 50 è crollato del 29%. Questa divergenza riflette un fenomeno più ampio osservato anche in altri boom dell'IA: quando le valutazioni sopravanzano i fondamentali, anche risultati da record possono deludere.

L'IA sta trainando la crescita

I profitti del settore IT sono esplosi del 142% su base annua nel secondo trimestre 2026, alimentati dalla rapida commercializzazione dell'intelligenza artificiale in hardware, semiconduttori e applicazioni aziendali. Le aziende elettroniche non sono state da meno, con profitti in crescita di circa il 97% grazie alla domanda di infrastrutture di calcolo per l'IA — una domanda di portata globale, visto che fornitori di servizi cloud e governi al di fuori della Cina stanno anch'essi gareggiando per ampliare la capacità di calcolo.

Goldman Sachs ha stimato una crescita complessiva dei profitti aziendali cinesi di circa il 24% per il trimestre, definendola un massimo di cinque anni. La banca d'investimento ha rilevato che lo slancio dell'IA si sta ora spostando da una fase di pura costruzione hardware verso applicazioni aziendali più ampie — una transizione che richiama la traiettoria osservata tra i giganti tecnologici statunitensi, dove l'ondata iniziale di investimenti in chip e data center si è gradualmente estesa a software e servizi.

SenseTime, l'azienda specializzata in IA che per anni aveva accumulato perdite, è tornata in utile durante il trimestre.

Nel primo semestre del 2026, i profitti delle imprese industriali hanno raggiunto circa 4.000 miliardi di yuan, con un aumento del 18,7%.

Un racconto di due economie

I consumi interni rimangono fiacchi. Il settore immobiliare continua a pesare sulla ricchezza delle famiglie e sulla fiducia dei consumatori — un freno che persiste da quando è iniziata la crisi del settore nel 2021. Le società internet hanno affrontato una pressione crescente, con la crescita delle attività pubblicitarie e di e-commerce centrali che mostra segni di esaurimento.

I ricavi da esportazione legati all'IA sono stati un punto di forza, con le imprese cinesi di semiconduttori e hardware che hanno approfittato della domanda globale di potenza di calcolo. Questa solidità, tuttavia, coesiste con un'economia interna che non è ancora riuscita a decollare sul fronte della spesa dei consumatori. Il risultato è un quadro degli utili insolitamente squilibrato: un ristretto gruppo di settori esposti all'IA registra una crescita esplosiva, mentre gran parte dell'economia orientata ai consumi ristagna.

Perché le azioni sono comunque scese

Il calo del 29% dell'indice Star 50 è particolarmente vistoso se visto nel contesto. L'indice, quotato sul mercato STAR di Shanghai, modellato sul Nasdaq, e orientato verso titoli di semiconduttori e tecnologie industriali, aveva precedentemente balzato del 76%, cavalcando l'ondata di entusiasmo per l'IA che ha attraversato i titoli tecnologici cinesi.

Le spese in conto capitale nel settore cinese dell'IA sono state enormi, con le aziende che investono miliardi in data center, fabbricazione di chip e infrastrutture di calcolo. I profitti sono reali, ma lo sono anche le fatture. Gli investitori sembrano temere che l'attuale ritmo di spesa possa comprimere i margini anche in presenza di ricavi in crescita.

Dopo un rally del 76%, molti titoli legati all'IA erano prezzati per la perfezione. Un aumento dei profitti del 142% nel settore IT è impressionante, ma quando un titolo riflette già aspettative di quella portata, anche risultati solidi possono innescare presa di profitto.

Cosa osservare d'ora in avanti

La crescita del 18,7% dei profitti industriali nel primo semestre dell'anno suggerisce che l'economia non legata all'IA non sta collassando. Il divario tra i vincitori dell'IA e tutti gli altri si sta allargando, e la costruzione di portafogli in titoli azionari cinesi richiede sempre più la scelta di segmenti specifici piuttosto che l'acquisto dell'indice.

Guardando avanti, la solidità della crescita degli utili dipenderà da segnali verificabili: se l'adozione dell'IA aziendale si allargherà oltre l'hardware, se le ingenti spese in conto capitale si tradurranno in rendimenti sostenibili e se la domanda dei consumatori si stabilizzerà abbastanza da ridurre il divario tra le due velocità dell'economia.

Il numero più significativo del trimestre non è la crescita dei profitti del 25,7% né il calo del 9% dell'indice — è il crollo del 29% dello Star 50 dopo un rally del 76%.