ChargePoint (CHPT): azione in salto del 18% in premarket dopo la sorprendente batosta del Q2 sugli utili
Punti chiave
- •I ricavi del secondo trimestre fiscale 2027 di ChargePoint, pari a 116,1 milioni di dollari, sono cresciuti del 18% su base annua e hanno superato il consenso degli analisti di circa 105 milioni di dollari.
- •La perdita EBITDA ajustata si è ridotta a 4,8 milioni di dollari, un miglioramento di circa il 78% su base annua e ben al di sotto della perdita stimata di 16,4 milioni.
- •Il margine lordo non-GAAP ha raggiunto il 38%, in aumento di 500 punti base su base annua, sebbene includa un rimborso tariffario una tantum di 4,2 milioni di dollari che porta il dato ajustato più vicino al 35%.
- •Il management ha guidato i ricavi del Q3 tra 105 e 115 milioni di dollari, leggermente sotto il trimestre precedente ma in linea con le attese degli analisti intorno ai 109 milioni.
- •Nonostante il rialzo premarket del 18,3% a 6,14 dollari, CHPT resta in calo di oltre il 51% negli ultimi 12 mesi e ben al di sotto del massimo annuale di 12,61 dollari.

ChargePoint Holdings (NYSE: CHPT), uno dei maggiori operatori di reti di ricarica per veicoli elettrici in Nord America ed Europa, ha visto le proprie azioni balzare del 18,3% a 6,14 dollari nel trading premarket di giovedì 3 settembre, rispetto alla chiusura precedente di 5,19 dollari, dopo la comunicazione dei risultati del secondo trimestre fiscale 2027 che hanno superato le aspettative di Wall Street sia sui ricavi sia sugli utili. Per contesto, ChargePoint vende hardware di ricarica insieme a software e servizi ricorrenti per clienti commerciali, flotte e residenziali, quindi l'andamento dei ricavi della sua attività di ricarica in rete è un indicatore chiave della domanda di adozione dei veicoli elettrici da parte di aziende e automobilisti.
Risultati del Q2
Per il trimestre chiuso il 31 luglio 2026, ChargePoint ha registrato ricavi per 116 milioni di dollari (116,1 milioni), un aumento del 18% su base annua che ha superato il consenso degli analisti di circa 105 milioni di dollari.
Sul fronte degli utili, la società ha riportato una perdita ajustata per azione di 1,35 dollari, battendo la perdita prevista di 1,60 dollari di 0,25 dollari.
L'EBITDA ajustata non-GAAP è stata una perdita di 4,8 milioni di dollari, significativamente migliore della perdita stimata di 16,4 milioni e con un miglioramento del 78% su base annua. La società ha inoltre indicato una perdita EBITDA ajustata di circa 5 milioni di dollari per il trimestre.
CHARGEPOINT $CHPT Q2'27 EARNINGS HIGHLIGHTS
🔹 Revenue: $116.1M (Est. $105M) 🟢; +18% YoY
🔹 Non-GAAP Adj. EBITDA: -$4.8M (Est. -$16.4M) 🟢; -78% YoY
🔹 Non-GAAP Gross Margin: 38%; +500 bps YoY
Q3 Guide: 🔹 Revenue: $105M-$115M (Est. $109M) 🟡
— Wall St Engine (@wallstengine), September 2, 2026: https://x.com/wallstengine/status/2095241794732896755?ref_src=twsrc%5Etfw
Miglioramento del margine lordo
ChargePoint ha riportato un margine lordo non-GAAP del 38% per il trimestre, in aumento di 600 punti base rispetto al Q1 e di 500 punti base rispetto al Q2 dell'anno precedente. Il dato del 38% include un rimborso tariffario una tantum di 4,2 milioni di dollari; escludendolo, il margine lordo ajustato si colloca più vicino al 35%.
La tendenza del margine lordo è stata uno degli elementi più solidi del report, con i margini passati dai valori inferiori al 35% verso i valori superiori al 35% negli ultimi trimestri, a indicare progressi operativi anche se la redditività resta lontana. Il rimborso tariffario si inserisce in un contesto commerciale più ampio in cui i dazi all'importazione sulle apparecchiature di ricarica hanno pesato sui costi dell'hardware in tutto il settore della ricarica per veicoli elettrici, rendendo il recupero una tantum di 4,2 milioni di dollari un contributo rilevante, ma non ricorrente.
In vista del report, ChargePoint aveva registrato tre revisioni positive degli EPS e nessuna negativa nei 90 giorni precedenti, stabilendo una soglia di attesa relativamente favorevole.
Guida per il Q3
Il management ha guidato i ricavi del terzo trimestre in un intervallo tra 105 e 115 milioni di dollari. Si tratta di un dato leggermente inferiore al risultato del Q2 di 116 milioni, ma in linea con le attese degli analisti di circa 109 milioni. Il calo sequenziale nella guida merita attenzione, poiché potrebbe riflettere la tempistica degli ordini di hardware e delle implementazioni dei progetti, che possono variare da trimestre a trimestre nel business delle infrastrutture di ricarica.
Il punteggio di salute finanziaria InvestingPro di ChargePoint è classificato come "prestazione debole", a riflettere le perdite continue e il profilo di consumo di cassa della società. I concorrenti Blink Charging ed EVgo operano nello stesso settore della ricarica per veicoli elettrici e costituiscono le società comparabili più vicine come riferimento; il settore nel complesso ha affrontato lo scetticismo degli investitori sul ritmo di adozione dei veicoli elettrici e sull'intensità di capitale richiesta per costruire le reti di ricarica.
Contesto azionario
Nonostante il trimestre solido, CHPT resta in calo di circa il 28% negli ultimi tre mesi e di oltre il 51% negli ultimi 12 mesi. Anche dopo il movimento premarket a 6,14 dollari, il titolo scambia ben al di sotto del proprio massimo annuale di 12,61 dollari. I movimenti premarket, inoltre, non sempre reggono all'apertura del trading regolare, quindi l'entità del rialzo all'apertura sarà la prima cosa che gli investitori osserveranno, seguita dalla capacità delle perdite EBITDA in riduzione di continuare nei prossimi trimestri.
Il mercato più ampio ha mostrato pochi movimenti giovedì mattina, con l'S&P 500 invariato e il Nasdaq leggermente in ribasso, lasciando il movimento premarket di CHPT guidato in larga misura dai propri risultati.
Fonte: CoinCentral | Yahoo Finance