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Chamath Palihapitiya avverte: Bitcoin potrebbe essere hackerato e crollare a zero

Autore: CryptoNewsNet·

Punti chiave

  • •Chamath Palihapitiya ha avvertito che Bitcoin potrebbe alla fine essere hackerato e crollare a zero, invertendo la sua precedente posizione secondo cui poteva rivaleggiare con l'oro.
  • •Ha sostenuto che i progressi dell'intelligenza artificiale e del calcolo quantistico potrebbero alla fine minacciare le protezioni crittografiche che proteggono la rete Bitcoin.
  • •Ha dichiarato che i registri di transazione pubblici di Bitcoin espongono l'attività dei wallet, creando rischi di sicurezza per i possessori identificabili e potenzialmente limitando l'adozione da parte delle banche centrali e di altri acquirenti che cercano riservatezza.
  • •Ha dubitato che la governance di Bitcoin basata sul consenso possa fornire in tempo aggiornamenti resistenti al calcolo quantistico, notando che cambiamenti passati come SegWit nel 2017 e Taproot nel 2021 hanno richiesto anni per essere implementati.
  • •Ha trasferito il suo investimento Bitcoin di lungo termine a Digital Currency Group in cambio di partecipazioni azionarie, un accordo che ha detto aver ridotto la sua esposizione ai rischi di conservazione e sicurezza delle criptovalute.
Chamath Palihapitiya avverte: Bitcoin potrebbe essere hackerato e crollare a zero

Il miliardario investitore Chamath Palihapitiya, venture capitalist e amministratore delegato di Social Capital che in passato aveva sostenuto pubblicamente Bitcoin come sfidante dell'oro, ha avvertito che Bitcoin potrebbe finire per perdere tutto il suo valore, citando i rischi di sicurezza, la limitata privacy finanziaria e le difficoltà nell'aggiornare la tecnologia della rete. A suo avviso, i progressi dell'intelligenza artificiale (IA) e del calcolo quantistico potrebbero alla fine minacciare le protezioni crittografiche che tutelano la rete Bitcoin.

Parlando in un'intervista, Palihapitiya ha sostenuto che la crescita di Bitcoin è limitata perché i suoi registri di transazione pubblici espongono informazioni sull'attività dei wallet, creando potenziali rischi di sicurezza per i possessori la cui identità diventa nota. Questa tensione riflette una scelta di progetto deliberata: la piena trasparenza della blockchain è ciò che consente a chiunque di verificare in modo indipendente il registro, ma significa anche che ogni transazione è visibile in modo permanente e soggetta ad analisi.

"Penso semplicemente che sia limitato, poi penso che alla fine verrà hackerato e poi andrà a zero," ha detto quando gli è stato chiesto se Bitcoin fosse finito.

L'IA e il calcolo quantistico rappresentano rischi potenziali

Palihapitiya ha avvertito che i sistemi di IA avanzati potrebbero aiutare a identificare le debolezze dei sistemi crittografici. Ha descritto uno scenario ipotetico in cui un attacco a Bitcoin viene attribuito a Satoshi Nakamoto, il creatore pseudonimo del protocollo, scomparso dalla vista pubblica più di un decennio fa. In tale scenario, un attaccante potrebbe tentare di rubare le monete e trarre profitto andando short su Bitcoin, qualora l'episodio provocasse un calo di mercato.

Il calcolo quantistico presenta una sfida potenziale separata, poiché computer quantistici sufficientemente potenti potrebbero compromettere alcuni dei metodi crittografici utilizzati per proteggere gli asset digitali. Tuttavia, nessun attacco di questo tipo è stato dimostrato contro la rete di Bitcoin e la minaccia dipende dagli sviluppi tecnologici futuri. Gli enti di normazione si stanno già preparando a tale eventualità: il National Institute of Standards and Technology (NIST) statunitense ha finalizzato nel 2024 i primi standard di crittografia post-quantistica, e i principali fornitori tecnologici hanno iniziato a integrare i nuovi algoritmi.

Palihapitiya ha dichiarato che Bitcoin deve muoversi verso una crittografia resistente al calcolo quantistico, ma ha dubitato che la sua community di sviluppatori possa concordare e implementare i cambiamenti necessari in tempo. La preoccupazione riguarda la governance conservatrice di Bitcoin, in cui le modifiche al protocollo richiedono un ampio consenso tra sviluppatori, miner e operatori di nodi — un processo che ha trasformato aggiornamenti passati come Segregated Witness (SegWit) nel 2017 e Taproot nel 2021 in iniziative pluriennali. Proposte per formati di indirizzo resistenti al calcolo quantistico sono state avanzate tra gli sviluppatori di Bitcoin, sebbene non sia stata concordata una tempistica di adozione.

Le transazioni pubbliche potrebbero limitare l'adozione

Palihapitiya ha sostenuto che la limitata privacy di Bitcoin potrebbe ridurne l'attrattività per le banche centrali e altri acquirenti che richiedono maggiore riservatezza. Sebbene gli indirizzi dei wallet non rivelino automaticamente l'identità dei loro proprietari, l'analisi della blockchain può talvolta collegare le transazioni a individui identificabili — una pratica diventata un'industria commerciale al servizio delle forze dell'ordine e dei team di compliance.

Ha anche citato rapporti su rapimenti e altri crimini che hanno coinvolto possessori di criptovalute in Francia come illustrazione dei rischi che possono sorgere quando la proprietà di un asset diventa pubblicamente nota.

Secondo Palihapitiya, queste preoccupazioni sulla privacy e sulla sicurezza potrebbero ridurre la base di potenziali acquirenti di Bitcoin e porre un tetto alla sua crescita a lungo termine. La sua stessa posizione riflette questo calcolo: ha trasferito il suo investimento Bitcoin di lungo termine a Digital Currency Group (DCG), una società di investimento critto le cui partecipazioni includono l'asset manager Grayscale Investments, in cambio di azioni della società — un accordo che, ha spiegato, ha ridotto la sua esposizione ai rischi di conservazione e sicurezza delle criptovalute.