La Cardano Foundation lancia lo standard token CIP-0113 con controlli di conformità integrati
Punti chiave
- •CIP-0113 è attivo sulla mainnet di Cardano, annunciato dalla Cardano Foundation il 7 ottobre 2026 al TOKEN2049, dopo circa tre anni di sviluppo e l'integrazione formale nel repository dei Cardano Improvementosals il 29 settembre 2026.
- •Lo standard consente agli emittenti di token di applicare controlli KYC e AML, screening delle sanzioni e restrizioni di trasferimento, inclusa la capacità di congelare o confiscare i saldi, convalidati dalla stessa ledger di Cardano a livello di protocollo, senza richiedere un hard fork.
- •La Swiss Capital Markets and Technology Association (CMTA) ha giudicato i token conformi a CIP-0113 paragonabili al suo framework CMTAT, utilizzato per certificare on-chain i titoli azionari in Svizzera.
- •CIP-0113 è destinato ad asset regolamentati come stablecoin e fondi tokenizzati, e il supporto degli strumenti è già disponibile tramite i wallet Eternl e GeroWallet e l'esploratore di blocchi CardanoScan.
- •Poiché il modello eUTXO di Cardano può contenere più token in un singolo output, limitare un asset può influire sugli altri asset raggruppati con esso; CIP-0113 affronta il problema tramite un processo di 'unfracking', ma wallet e protocolli DeFi dovranno gestire con attenzione gli asset limitati raggruppati, e ADA stesso non è interessato.

La Cardano Foundation ha annunciato il 7 ottobre 2026 al TOKEN2049 che CIP-0113, un nuovo standard token che integra i controlli di conformità direttamente negli asset nativi di Cardano, è ora attivo sulla mainnet.
Lo standard fornisce agli emittenti di token un framework per incorporare regole normative nei propri token, inclusa la capacità di congelare i saldi, confiscarli e limitare chi può ricevere i trasferimenti.
Cosa fa CIP-0113
Gli emittenti che adottano CIP-0113 possono associare ai propri token regole relative ai controlli KYC e AML, allo screening delle sanzioni e alle restrizioni di trasferimento. Un elemento distintivo è dove tali regole vengono applicate: anziché affidarsi a un server off-chain o a una dashboard aziendale, è la stessa ledger di Cardano a validarle ogni volta che un token viene emesso, bruciato o trasferito. Questa distinzione è centrale nel design: il controllo di conformità avviene come parte di ogni mint, burn e trasferimento a livello di protocollo, non solo dove i sistemi dell'emittente stanno sorvegliando.
L'implementazione non richiede un hard fork. I token emessi secondo lo standard restano asset nativi di Cardano che operano secondo il modello eUTXO della blockchain, e la Foundation afferma che i costi di esecuzione restano prevedibili.
Un'architettura modulare
CIP-0113 non è un unico rigido libro di regole. Abbina uno standard principale a sottostandard pluggabili che gestiscono la logica specifica dei token, e gli emittenti possono scrivere moduli personalizzati o adattare quelli esistenti al mutare delle proprie esigenze.
Il supporto degli è già disponibile: i wallet Eternl e GeroWallet, insieme all'esploratore di blocchi CardanoScan, supportano ora le funzionalità di CIP-0113.
Lo standard ha inoltre ottenuto riconoscimento normativo. La Swiss Capital Markets and Technology Association (CMTA) ha giudicato i token conformi a CIP-0113 paragonabili al suo framework CMTAT, utilizzato per certificare on-chain i titoli azionari in Svizzera. Il confronto è significativo perché i titoli emessi on-chain sono esattamente il tipo di prodotto regolamentato per cui i controlli degli emittenti, come il congelamento e le restrizioni di trasferimento, sono in genere una necessità, non un'opzione.
La strada verso la mainnet
Lo sviluppo comunitario e gli audit dello standard sono iniziati nel 2023, dando a CIP-0113 circa tre anni di sviluppo e revisione prima di arrivare in produzione. La proposta è stata formalmente integrata nel repository ufficiale dei Cardano Improvement Proposals il 29 settembre 2026 e, appena una settimana dopo, la Foundation ne ha annunciato l'attivazione sulla mainnet durante il TOKEN2049.
CIP-0113 è destinato principalmente ad asset regolamentati come stablecoin e fondi tokenizzati, prodotti per i quali gli emittenti hanno in genere bisogno della capacità legale di bloccare indirizzi sanzionati o recuperare fondi. Quali emittenti di queste categorie adotteranno lo standard, e in che numero, sarà una misura visibile della sua impronta su Cardano.
La questione degli output condivisi
Il modello eUTXO di Cardano funziona in qualche modo come contanti riposti in buste, dove un singolo output può contenere diversi token oltre ad ADA. Questo crea una potenziale complicazione: se un emittente limita un asset presente in un output condiviso, anche gli altri token o ADA nella stessa busta potrebbero rimanere coinvolti nella restrizione.
CIP-0113 affronta il problema tramite un meccanismo che definisce processo di "unfracking". Ciononostante, la questione introduce potenziali sfide per wallet e protocolli DeFi, che dovranno gestire con attenzione gli asset limitati quando raggruppano i token. Come reggerà il processo di unfracking in condizioni reali, e come sviluppatori di wallet e DeFi costruiranno attorno agli asset limitati raggruppati, sarà tra le prime prove pratiche ora che lo standard è attivo sulla mainnet.
Il compromesso per i detentori
Le implicazioni per gli utenti sono reali e non dovrebbero essere minimizzate. I token emessi secondo CIP-0113 possono essere congelati o confiscati dai loro emittenti, il che significa che i detentori si affidano all'emittente tanto quanto al codice.
È importante sottolineare che questi controlli si applicano solo ai token i cui emittenti hanno aderito allo standard. ADA stesso non sta diventando un asset congelabile. Ciononostante, la questione degli output condivisi illustra perché wallet e protocolli dovranno muoversi con attenzione quando mescolano asset limitati e non limitati.