Bolt registra un aumento del 92% delle registrazioni degli autisti dopo l'uscita di Uber dalla Nigeria
Punti chiave
- •Bolt ha registrato un aumento del 92% settimana su settimana delle registrazioni degli autisti in Nigeria, crescita che l'azienda collega alla partenza di Uber dal mercato.
- •Uber ha annunciato il 2 settembre la chiusura delle operazioni in Nigeria e la riorientazione dell'attenzione verso altre parti del continente africano.
- •Bolt, attivo in Nigeria dal 2016, afferma che la propria rete di passeggeri esistente e la domanda consolidata ne fanno una destinazione naturale per gli autisti che cambiano piattaforma.
- •L'azienda ha confermato che i requisiti di onboarding, sicurezza e condotta non sono stati allentati, e gli autisti precedentemente sospesi per violazioni gravi restano esclusi.
- •Bolt e inDrive hanno ribadito il loro impegno verso la Nigeria mentre il settore osserva se l'ondata di registrazioni diventerà offerta attiva di autisti.

Bolt, leader del ride-hailing in Nigeria, ha annunciato un aumento del 92% settimana su settimana delle registrazioni degli autisti, una crescita che l'azienda attribuisce all'uscita di Uber dal mercato nigeriano mentre gli autisti cercano piattaforme alternative per continuare a guadagnare. L'aumento offre una delle prime misurazioni concrete di come l'offerta di autisti si sta spostando nel mercato del ride-hailing del Paese dopo la partenza di un operatore di rilievo.
I dati, resi noti in un comunicato visto da Technext, evidenziano il crescente interesse per Bolt tra gli autisti in cerca di una piattaforma affidabile e affermata. L'azienda, attiva in Nigeria dal 2016, ha dichiarato di aver costruito un'ampia rete di autisti partner e passeggeri in tutto il Paese — una base che indica come motivo della crescita delle iscrizioni.
Teddy Appa-Dankyi, Senior General Manager di Bolt per l'Africa Occidentale, ha definito l'aumento incoraggiante, affermando che dimostra una forte fiducia nell'app.
“Siamo incoraggiati dal forte aumento dell'interesse degli autisti che vogliono entrare in Bolt. Dimostra la fiducia che gli autisti ripongono nella nostra piattaforma e nelle opportunità che offriamo,” ha dichiarato.
Bolt: gli standard di sicurezza restano invariati nonostante l'afflusso
Il 2 settembre Uber ha annunciato la chiusura delle proprie operazioni in Nigeria e la riorientazione dell'attenzione verso altre parti del continente. La partenza ha sollevato preoccupazioni sullo stato del mercato del ride-hailing del Paese, spingendo Bolt e inDrive a ribadire il loro impegno verso la Nigeria. L'uscita di Uber ha inoltre innescato significative riorganizzazioni nel settore, con autisti e passeggeri alla ricerca di continà e alternative affidabili. In un settore in cui i mezzi di sussistenza degli autisti dipendono dall'accesso alla piattaforma, la continuità del servizio è diventata la priorità immediata per entrambi i lati del mercato.
Secondo Bolt, la sua presenza consolidata offre agli autisti l'opportunità di passare a una piattaforma con una base di passeggeri esistente e una domanda affermata. I passeggeri, nel frattempo, continueranno ad accedere ai servizi di mobilità supportati dalle misure di sicurezza e dall'infrastruttura operativa dell'azienda.
L'azienda si è inoltre affrettata a rassicurare gli utenti che, nonostante il significativo afflusso di nuovi autisti, non ha allentato gli standard di onboarding, sicurezza o condotta per far fronte al crescente interesse.
“La crescita non può avvenire a spese della sicurezza. Ogni autista che entra in Bolt deve soddisfare i nostri requisiti di onboarding e sicurezza, e questi standard restano invariati. Abbiamo inoltre mantenuto la nostra posizione sugli autisti precedentemente bloccati o sospesi per violazioni gravi o comportamenti inaccettabili. Non comprometteremo questi standard semplicemente perché c'è un afflusso di autisti in cerca di opportunità,” ha detto Appa-Dankyi.
Bolt ha ribadito il proprio impegno verso il mercato nigeriano, sottolineando che continuerà a investire nella propria piattaforma e nella community di autisti man mano che il panorama della mobilità del Paese evolve.
“Il mercato può cambiare, ma il nostro impegno verso la sicurezza e la qualità resta costante,” ha aggiunto Appa-Dankyi.
Con Uber ora fuori dal mercato, l'attenzione si sposta su come Bolt e inDrive assorbiranno l'ondata di autisti in arrivo mantenendo gli standard di onboarding — e se il recente aumento delle registrazioni si tradurrà in offerta attiva su strada. Per il settore del ride-hailing nigeriano, le prossime settimane indicheranno come offerta e domanda si assesteranno attorno alle piattaforme rimaste.
Fonte: TechNext24