Boeing (BA) cala del 2,4% mentre il CEO segnala una rampa di produzione del 737 MAX più lenta
Punti chiave
- •Il titolo Boeing è sceso del 2,4% a circa 197 dollari su un volume circa del 77% superiore alla media giornaliera, dopo che il CEO Kelly Ortberg ha dichiarato che la stabilizzazione della produzione del 737 MAX a 47 aerei al mese procede più lentamente del previsto.
- •I vincoli nella produzione delle ali presso lo stabilimento di Renton, i ritardi nella consegna dei motori e le questioni di certificazione irrisolte frenano l'accelerazione della produzione su cui poggia l'obiettivo di flusso di cassa di 10 miliardi di dollari di Boeing.
- •Un ordine rumoreggiato dalla Cina per circa 200 aerei non si è concretizzato: Ortberg ha confermato che non è stato raggiunto alcun accordo, lasciando quei velivoli fuori dal portafoglio ordini di Boeing.
- •Korean Air ha finalizzato un ordine record per 103 aerei Boeing del valore di circa 36,2 miliardi di dollari ai prezzi di listino, insieme alla segnalata aggiunta di 20 MAX 10 da parte di Lufthansa e a una deroga FAA sulle emissioni che autorizza la vendita di 35 ulteriori 777F freighter dopo il 2028.
- •Il sentiment degli analisti è diviso, con un consenso "Moderate Buy" e un prezzo obiettivo medio di 272,58 dollari, mentre BofA evidenzia un possibile sciopero del sindacato degli ingegneri SPEEA alla scadenza del contratto di lavoro il 6 ottobre.

Le azioni Boeing (BA) sono scese del 2,4% giovedì a circa 197 dollari, chiudendo una settimana difficile per il costruttore aereo statunitense. Il volume degli scambi ha raggiunto 11,7 milioni di titoli in seduta, circa il 77% sopra la media giornaliera del titolo, un segno che il ribasso ha attirato una notevole attenzione degli investitori piuttosto che un semplice rumours passeggero.
La vendita è seguita ai commenti del CEO Kelly Ortberg, che ha detto agli investitori in una conferenza che la stabilizzazione della produzione del 737 MAX a un ritmo di 47 aerei al mese sta richiedendo più tempo del previsto. Secondo Ortberg, i colli di bottiglia nella produzione delle ali presso lo stabilimento di Renton, i ritardi nella consegna dei motori e le questioni di certificazione irrisolte stanno tutti frenando l'accelerazione della produzione.
Il ritmo delle consegne incide direttamente sulla ripresa finanziaria di Boeing. L'obiettivo di flusso di cassa di 10 miliardi di dollari dell'azienda dipende in larga misura dalla consegna più rapida degli aerei, poiché consegne più lente ritardano i pagamenti dei clienti e rallentano la riduzione delle scorte in bilancio. È per questa dipendenza che i tassi di produzione sono diventati l'unità di misura per valutare la svolta — e per cui il volume superiore alla media di giovedì ha accompagnato la notizia.
Ad accrescere la delusione degli investitori, un ordine ampiamente atteso dalla Cina per circa 200 aerei non si è concretizzato. Ortberg ha chiarito che non è stato raggiunto alcun accordo, chiudendo una vicenda che aveva alimentato l'ottimismo in vista della settimana e lasciando quei circa 200 aerei fuori dal portafoglio ordini di Boeing.
Gli ordini offrono un contrappeso
La settimana non è stata priva di aspetti positivi. Korean Air ha finalizzato un ordine record per 103 aerei Boeing del valore di circa 36,2 miliardi di dollari ai prezzi di listino, comprendente 777-9, Dreamliner, 737-10 e aerei cargo — una aggiunta sostanziale al portafoglio ordini commerciali a lungo termine di Boeing.
Anche Lufthansa avrebbe accettato di prendere 20 ulteriori 737 MAX 10. Sul fronte cargo la FAA ha rilasciato una deroga alle norme sulle emissioni, autorizzando Boeing a vendere 35 ulteriori 777F freighter dopo il 2028. Boeing ha inoltre segnalato un presunto interesse per fino a quattro 777-8F freighter e un leasing per un 757-200PCF.
Altrove, il programma 777X resta in linea per le prime consegne nel 2027, e un tetto contrattuale ampliato per il KC-46 offre qualche rassicurazione sul fronte della difesa.
Reazioni degli analisti contrastanti
La reazione di Wall Street è stata misurata. Il rating di consenso è "Moderate Buy", con un prezzo obiettivo medio di 272,58 dollari — ben al di sopra degli attuali livelli di quotazione.
L'analista di BofA Ronald Epstein ha definito il precedente ribasso intraday del 7% in settimana "un po' drammatico", osservando che la svolta di Boeing non sarebbe mai stata una linea retta. Ha riconfermato un rating Buy con un prezzo obiettivo di 270 dollari.
Il sentiment non è però uniformemente positivo. Wolfe Research ha declassato il titolo da "Outperform" a "Hold" ad agosto, Weiss Ratings mantiene un rating "Sell", e Royal Bank of Canada ha ridotto il proprio prezzo obiettivo da 275 a 265 dollari mantenendo la raccomandazione "Outperform".
La posizione finanziaria di Boeing resta sotto pressione. L'azienda presenta un rapporto debito/patrimonio netto di 6,77 e un quick ratio di appena 0,33. Nell'ultimo trimestre, Boeing ha mancato la stima di EPS di 0,42 dollari, riportando una perdita di 0,76 dollari per azione rispetto a una perdita attesa di 0,34 dollari.
BofA ha individuato nel rischio a breve termine più pressante un possibile sciopero del sindacato degli ingegneri SPEEA, con l'attuale contratto di lavoro in scadenza il 6 ottobre — una data fissa che offre al mercato un chiaro punto di controllo a breve termine su tale rischio.
Sul piano tecnico, il titolo scambia ben al di sotto sia della media mobile a 50 giorni di 217,12 dollari sia di quella a 200 giorni di 218,63 dollari, posizionandosi rispettivamente circa il 9% e il 10% al di sotto di tali linee di tendenza, con entrambe le medie sopra il prezzo attuale.