NotizieMacroBailey della Banca d'Inghilterra: la disinflazione procede lentamente, nessun rialzo assicurativo in esame

Bailey della Banca d'Inghilterra: la disinflazione procede lentamente, nessun rialzo assicurativo in esame

Autore: ForexLive·

Punti chiave

  • Il Comitato di Politica Monetaria della Banca d'Inghilterra ha votato 6–3 per mantenere il Bank Rate invariato al 5,25%, livello invariato dall'agosto 2023.
  • Il Governatore Bailey ha dichiarato che i policymaker non stanno valutando un rialzo assicurativo dei tassi e che il pricing di mercato riflette premi per il rischio anziché le aspettative di base della Banca.
  • Il CPI del Regno Unito è sceso dal picco dell'11,1% dell'ottobre 2022 verso il target del 2%, sebbene l'inflazione dei servizi e la crescita dei salari rimangano elevate.
  • Bailey ha descritto l'economia del Regno Unito come fiacca, con condizioni del mercato del lavoro in indebolimento e limitata capacità delle aziende di trasferire costi più elevati sui consumatori.
  • GBP/USD ha recuperato le medie mobili a 100 e 200 giorni vicino a 1,3395 e si è esteso verso lo swing high del 21 luglio a 1,34557 tra le ampie vendite di dollaro.
Bailey della Banca d'Inghilterra: la disinflazione procede lentamente, nessun rialzo assicurativo in esame

Il Governatore della Banca d'Inghilterra Andrew Bailey ha inviato un messaggio prudente nella sua conferenza stampa di mercoledì, confermando che il Comitato di Politica Monetaria ha votato 6–3 per mantenere il Bank Rate invariato al 5,25% — livello mantenuto dall'agosto 2023, quando il MPC ha completato la maggior parte del suo ciclo di tightening più aggressivo degli ultimi decenni.

Bailey ha illustrato la valutazione attuale della Banca sull'economia del Regno Unito, evidenziando diversi punti chiave:

  • La disinflazione è in corso, ma a un ritmo lento.
  • Il mercato del lavoro si sta indebolendo gradualmente, con un basso tasso di assunzioni che contribuisce all'aumento della disoccupazione.
  • I mercati stanno scontando la possibilità di aumenti dei tassi di interesse, sebbene Bailey abbia respinto questa interpretazione.

Il Governatore ha riconosciuto che i prezzi dell'energia elevati potrebbero eventualmente generare «effetti di secondo round» inflazionistici, ma ha sottolineato che finora ci sono poche prove che tali pressioni si siano radicate nei salari o nei prezzi domestici più ampi. Il CPI del Regno Unito ha raggiunto il picco dell'11,1% nell'ottobre 2022 e da allora è sceso verso il target del 2% della Banca, sebbene l'inflazione dei servizi e la crescita dei salari siano rimaste più persistenti di quanto il MPC avrebbe desiderato.

Ha descritto l'economia del Regno Unito come fiacca, rilevando che l'indebolimento delle condizioni del mercato del lavoro, l'attenuazione delle pressioni inflazionistiche domestiche e la debole domanda stanno limitando la capacità delle aziende di trasferire i costi più elevati sui consumatori. Sebbene la Banca sia pronta a rettificare la politica qualora le prospettive dovessero peggiorare — in particolare se gli shock energetici legati al Medio Oriente dovessero rivelarsi più persistenti — Bailey è stato chiaro nel precisare che questo non è lo scenario centrale della Banca.

Il segnale più netto è arrivato verso la fine della conferenza stampa, quando Bailey ha esplicitamente respinto le speculazioni di mercato su un rialzo dei tassi. Ha invitato gli investitori a non andare via con l'impressione che la BoE si stia orientando verso una politica più restrittiva, affermando che i policymaker «non stanno parlando di un rialzo assicurativo». Ha inoltre osservato che l'attuale pricing di mercato riflette premi per il rischio anziché le aspettative centrali della Banca e che lo scenario centrale del mercato rimane quello di tassi invariati. I commenti arrivano in un contesto in cui la Banca Centrale Europea ha già iniziato a tagliare i tassi e la Federal Reserve degli Stati Uniti è ampiamente attesa a seguire, collocando la BoE tra le principali banche centrali che attraversano la fase finale del ciclo di disinflazione.

Nei mercati valutari, GBP/USD ha seguito il dollaro USA ampiamente più debole verso l'alto, recuperando le medie mobili a 100 e 200 giorni vicino a 1,3395 — un livello che è diventato un perno chiave sia per la seduta di oggi sia per il periodo a venire. Lo sterling aveva inizialmente rotto al di sotto di quelle medie mobili il 21 luglio per poi rimanervi sotto. Dopo che un primo tentativo di discesa è fallito oggi, la coppia è rimbalzata tra le ampie vendite di dollaro.

Il massimo di seduta si è esteso verso lo swing high del 21 luglio a 1,34557. Un breakout sostenuto al di sopra di quel livello avrebbe come obiettivo 1,34797, che corrisponde ai massimi stabiliti il 17 e il 20 luglio.