NotizieCryptoDalle infrastrutture stablecoin ai prediction market: gli accordi crypto dell’ultima settimana di agosto

Dalle infrastrutture stablecoin ai prediction market: gli accordi crypto dell’ultima settimana di agosto

Autore: Metaverse Post·

Punti chiave

  • BNB Chain si è unita al Crypto Partner Program di Mastercard, che si concentra su usi pratici dei pagamenti come rimesse, pagamenti, settlement e trasferimenti B2B.
  • Shinhan Financial Group sta testando in Corea del Sud un sistema domestico completo per l’emissione, la rimessa e il rimborso di stablecoin con Visa.
  • Miracle Pay ha collaborato con zerohash per consentire ai merchant statunitensi di accettare pagamenti in stablecoin mentre zerohash gestisce conversione, custodia, liquidità e settlement.
  • High Roller Technologies sta passando dalle attività di casinò ai prediction market statunitensi tramite una partnership con Crypto.com, che fornisce infrastruttura di mercato con licenza.
  • SQD ha collaborato con Google Cloud per supportare Blockchain Analytics in BigQuery con pipeline di dati verificate che coprono oltre 225 reti blockchain.
Dalle infrastrutture stablecoin ai prediction market: gli accordi crypto dell’ultima settimana di agosto

Il riepilogo degli accordi di questa settimana va dai grandi operatori dei pagamenti che corrono per consolidare binari stablecoin — Mastercard, Visa e la scommessa cloud di Ryanair — fino alla svolta di un operatore di casinò online verso un’opportunità nei prediction market da trilioni di dollari. In tutto il settore, l’infrastruttura continua a vincere la settimana, sia che si tratti di una blockchain che entra in un programma partner di una rete di carte, sia di 225 chain che arrivano in uno strumento di analisi adatto ai fogli di calcolo.

BNB Chain entra nel Crypto Partner Program di Mastercard

BNB Chain, la rete blockchain legata a Binance, è entrata nel Crypto Partner Program di Mastercard, un gruppo di oltre 100 partner che lavorano per integrare gli asset digitali nell’infrastruttura globale dei pagamenti. Il programma punta in modo specifico su blockchain ad alta capacità e basso costo. Solana, Polygon e Tron erano già presenti, e BNB Chain si aggiunge ora, rispecchiando lo stesso profilo con milioni di transazioni giornaliere e un ampio ecosistema stablecoin e DeFi già attivo sulla rete.

Le aree di interesse sono piuttosto concrete: rimesse transfrontaliere, trasferimenti B2B, pagamenti e settlement — infrastruttura di pagamento pratica, non prodotti di trading speculativo. La mossa si inserisce nella più ampia spinta di Mastercard verso i pagamenti on-chain, che ha preso slancio dopo l’acquisizione della società di infrastruttura stablecoin BVNK. Mastercard dispone ora anche di un vento regolamentare favorevole: il GENIUS Act, firmato in legge negli Stati Uniti nel luglio 2025, ha creato il primo quadro federale per gli stablecoin di pagamento, e reti di pagamento, banche e blockchain si stanno posizionando da allora per quel regime.

Più interessante delle singole chain coinvolte è forse la struttura stessa del programma. Invece di far costruire a ogni blockchain gli standard di pagamento in modo isolato, Mastercard sta sostanzialmente creando un tavolo condiviso in cui i partner possono coordinarsi direttamente su come dovrebbero funzionare i pagamenti on-chain, mettendo Mastercard nella posizione di convocare la conversazione invece di limitarsi a processare le transazioni alla fine. Con Mastercard che movimenta miliardi di transazioni al giorno in oltre 210 paesi, l’ingresso in questa rete offre a BNB Chain una visibilità nel settore dei pagamenti che un annuncio blockchain isolato non potrebbe semplicemente garantire da solo.

Shinhan Financial Group collabora con Visa per testare l’emissione di stablecoin in Corea del Sud

Shinhan Financial Group, uno dei cinque maggiori conglomerati finanziari della Corea del Sud, sta collaborando con Visa per testare un sistema completo di settlement domestico per stablecoin — che copre emissione, rimesse e rimborso — utilizzando la piattaforma enterprise stablecoin lanciata da Visa a luglio. Si tratta di un primo passo significativo: nessun altro grande gruppo finanziario sudcoreano aveva adottato l’infrastruttura stablecoin di Visa su questa scala, e i tempi danno a Visa un vantaggio concreto rispetto a Mastercard nel settlement di stablecoin nativi bancari nel Paese, poiché le partnership crypto locali di Mastercard non sono ancora arrivate a quel livello di profondità.

Jin Ok-dong, presidente di Shinhan, ha dichiarato che il piano è combinare “le capacità finanziarie di Shinhan con l’infrastruttura globale di Visa” per costruire nuovi modelli finanziari adatti specificamente al mercato coreano, anziché importare un modello generico. I progetti pilota copriranno l’integrazione degli stablecoin nel settlement delle carte bancarie, insieme a flussi di pagamento B2B e B2C ampliati. La mossa rientra in un quadro più ampio per Shinhan, che non sta trattando l’iniziativa come un esperimento isolato.

La sua divisione di asset management ha recentemente firmato un accordo quadripartito con Solana Foundation, Etherfuse e Orca per testare un fondo tokenizzato denominato in won, e il gruppo aveva già collaborato con Solana ad aprile sui pagamenti in stablecoin. Tutto questo avviene mentre il Digital Asset Basic Act della Corea del Sud sta prendendo forma, una normativa che definirà in futuro le regole regolamentari a cui stablecoin e VASP dovranno attenersi.

Miracle Pay collabora con zerohash per portare i pagamenti stablecoin ai merchant statunitensi

Miracle Pay ha stretto una partnership con zerohash per offrire ai merchant statunitensi un modo per accettare pagamenti in stablecoin senza dover comprendere la complessità tecnica sottostante. La divisione dei compiti è netta: Miracle Pay gestisce il lato rivolto ai merchant — onboarding, accettazione dei pagamenti e l’esperienza effettiva con cui interagisce il titolare dell’attività — mentre zerohash si occupa dell’infrastruttura regolamentata dietro le quinte, inclusi conversione, custodia, liquidità e settlement, con trasferimenti di fondi quasi in tempo reale.

Hakan Törehan, CEO della società madre di Miracle Pay, Metaterra, ha sottolineato che il mercato statunitense non ha bisogno di un’altra idea di pagamento quanto di un’infrastruttura di cui i merchant possano davvero fidarsi, sostenendo che la partnership crea “un percorso accelerato dall’interesse all’attività transazionale reale”. È una lettura plausibile: molti merchant sono curiosi di accettare crypto ma sono rimasti alla larga perché costruire o verificare da soli un’infrastruttura conforme richiede uno sforzo notevole. Adam Tesan, chief revenue officer di zerohash, ha espresso un punto simile dal lato infrastrutturale, osservando che i merchant hanno trascorso anni a operare su binari di pagamento non progettati per la velocità del commercio di oggi.

L’idea è quella di stablecoin che si regolano quasi istantaneamente attraverso un’infrastruttura on-chain regolamentata, e l’abbinamento con le relazioni merchant già esistenti di Miracle Pay offre a zerohash un canale di distribuzione che da sola non avrebbe costruito così rapidamente. La struttura richiama un modello già validato dal settore: Stripe ha completato l’acquisizione della piattaforma di infrastruttura stablecoin Bridge — riportata a circa $1.1 billion — nel febbraio 2025, un accordo che ha reso l’abbinamento tra binari regolamentati e distribuzione il modello per scalare l’accettazione degli stablecoin da parte dei merchant.

High Roller Technologies collabora con Crypto.com per entrare nei prediction market statunitensi

High Roller Technologies, società nata come operatore di casinò online, sta virando con decisione verso i prediction market statunitensi sotto il marchio ROLR, facendo leva su una partnership con Crypto.com per arrivarci più rapidamente di quanto consentirebbe costruire da zero l’infrastruttura regolamentare. Il CEO Seth Young ha spiegato che la società ha cambiato strategia nel 2025 dopo la sua IPO del 2024, chiudendo nel frattempo la maggior parte dei mercati di casinò Fruta e High Roller. I ricavi sono scesi da circa $30 million nel 2024 a circa $20 million nel 2025 come conseguenza diretta, anche se Young afferma che le attività residue del casinò hanno nel frattempo migliorato la loro economia unitaria.

L’accordo con Crypto.com offre a High Roller una scorciatoia: Crypto.com possiede già licenze come futures commission merchant, designated contract market e derivatives clearing, quindi High Roller può concentrarsi sul lato rivolto al cliente collegandosi al pool di liquidità di Crypto.com per i contratti evento tramite la sua affiliata CDNA. Kris Marszalek, cofondatore e CEO di Crypto.com, ha affermato che High Roller porta “un marchio premium, una forte competenza online” e una piattaforma consolidata alla partnership.

Young ha definito l’accordo una “tappa significativa”, citando stime di terze parti secondo cui un mercato maturo dei prediction market statunitensi potrebbe superare $1 trillion in volume annuo di scambi, un’opportunità decisamente più ampia rispetto al business dei casinò che sta sostituendo.

Hanwha Asset Management forma un’alleanza a tre con Ripple e Canary Capital

Hanwha Asset Management ha avviato una partnership a tre con Ripple e l’asset manager statunitense Canary Capital, con l’obiettivo di anticipare il quadro regolamentare sugli asset digitali in arrivo in Corea del Sud invece di reagire a posteriori. La struttura distribuisce chiaramente le responsabilità: Hanwha apporta competenze nella progettazione di prodotti finanziari adatti alle regole coreane e alla domanda degli investitori, Canary porta esperienza nello sviluppo di ETF statunitensi e Ripple contribuisce con tecnologia blockchain e infrastruttura dei pagamenti.

Steven McClurg, CEO di Canary Capital, ha affermato di ritenere che la tokenizzazione degli asset reali rappresenti “il futuro del sistema finanziario”, citando il lavoro precedente delle società nel lanciare il primo ETF XRP negli Stati Uniti come modello da replicare specificamente in Corea del Sud. Questo precedente sugli ETF è recente: il fondo spot XRP di Canary ha iniziato a essere negoziato nel 2025 dopo che una sentenza del 2023 aveva stabilito che l’XRP venduto sulle piattaforme di trading secondarie non costituiva una transazione in titoli, il cambiamento legale che ha poi sbloccato i fondi XRP quotati negli Stati Uniti.

L’alleanza si inserisce in un contesto molto più ampio di istituzioni finanziarie coreane che si muovono rapidamente sugli asset digitali prima che la regolamentazione si adegui. Lo stesso gruppo Hanwha ha investito quest’anno nella piattaforma wallet web3 Crysus e nella piattaforma dati Xangle, e detiene circa il 9.8% di Dunamu, che gestisce Upbit, il principale exchange coreano. Altrove, Mirae Asset ha acquisito una quota del 92% di Korbit e l’ha ribattezzata Digital X, mentre Korea Investment & Securities ha preso una quota del 20% di Coinone. Il filo conduttore è lo stesso: la convinzione che arriverà la negoziazione in forma tokenizzata di azioni, obbligazioni e fondi, e che chi costruirà per primo l’infrastruttura avrà il vantaggio quando il Digital Asset Basic Act della Corea del Sud entrerà effettivamente in vigore.

SQD collabora con Google Cloud per portare oltre 225 reti blockchain in BigQuery

SQD, la società di infrastruttura Web3 precedentemente nota come Subsquid, ha collaborato con Google Cloud per alimentare le pipeline dati alla base del nuovo prodotto Blockchain Analytics di Google all’interno di BigQuery, diventando di fatto il backend verificato per i team enterprise che vogliono dati on-chain senza uscire dagli strumenti di analisi che già usano ogni giorno. Il meccanismo è SQD 360, la divisione enterprise della società, che fornisce infrastruttura di indicizzazione progettata per mantenere i dati blockchain accurati e aggiornati, non solo veloci da recuperare.

Ogni blocco viene sottoposto a sei verifiche crittografiche separate, incluse la verifica multi-sorgente e le conferme del state root, prima di essere servito all’utente, un livello di validazione che SQD presenta come più vicino agli standard finanziari istituzionali che alla tipica indicizzazione blockchain. L’altra metà della proposta è la scala: SQD distribuisce dati verificati su oltre 225 reti tramite una singola API, evitando ai clienti enterprise di dover assemblare decine di integrazioni separate specifiche per ogni chain.

Wanja Oberhof, CEO di SQD, ha descritto la partnership come un’estensione naturale della convinzione che i dati blockchain “dovrebbero essere completi, accurati e dimostrabili”, e ha definito l’ingresso in BigQuery come il segnale che i dati on-chain di livello enterprise “sono arrivati” come categoria su cui i provider cloud sono disposti a costruire prodotti reali. SQD conta già tra i propri clienti in produzione Morpho, GMX, PancakeSwap e Deutsche Telekom, il che suggerisce che l’integrazione con Google estenda un’infrastruttura già collaudata su scala anziché lanciare qualcosa di non testato.

Fonte: Metaverse Post