Le azioni Bitmine (BMNR) salgono del 4% mentre le detenzioni di ETH raggiungono i 5,82 milioni
Punti chiave
- •Bitmine ha riacquistato 1,7 milioni di azioni nella settimana dal 10 al 14 agosto, nell'ambito di un programma di buyback da 4 miliardi di dollari.
- •Dal 1° luglio 2026 la società ha riacquistato oltre 20,8 milioni di azioni.
- •La settimana scorsa Bitmine ha aggiunto 9.926 ETH, portando le detenzioni totali di Ethereum a 5,82 milioni di token.
- •La società ha dichiarato che 5,06 milioni di ETH sono in staking tramite la piattaforma MAVAN, con ricavi di staking annualizzati proiettati a 250 milioni di dollari.
- •BMNR ha chiuso a 18 dollari il 17 agosto, in rialzo di circa il 4% nella giornata e di circa il 50% rispetto al minimo del 30 giugno.

Le azioni di Bitmine Immersion Technologies (BMNR) sono salite del 4% il 17 agosto, portandosi a 18 dollari, dopo che la società ha annunciato di aver riacquistato 1,7 milioni di proprie azioni nella settimana dal 10 al 14 agosto.
L'attività di riacquisto rientra in un programma di buyback da 4 miliardi di dollari, nell'ambito del quale Bitmine ha sinora riacquistato oltre 20,8 milioni di azioni dal 1° luglio 2026. Lo sforzo di redistribuzione del capitale agli azionisti è proseguito in parallelo rispetto al costante accumulo di Ethereum da parte della società, il suo asset più grande in assoluto. L'abbinamento tra accumulo di asset su larga scala e remunerazione degli azionisti richiama il modello di tesoreria aziendale reso celebre da Strategy (in precedenza MicroStrategy) con Bitcoin, che Bitmine ha adattato a Ethereum.
Le detenzioni di ETH raggiungono i 5,82 milioni
Bitmine ha inoltre aggiunto 9.926 ETH alla propria tesoreria la settimana scorsa, portando le detenzioni totali di Ethereum a 5,82 milioni di token. Al prezzo di 1.893 dollari per ETH, basato sulle quotazioni di Coinbase, le detenzioni rappresentano il 4,8% dell'offerta totale di Ethereum, pari a 120,7 milioni di monete: un livello di concentrazione che colloca Bitmine tra i maggiori detentori aziendali di un singolo asset digitale e lega strettamente il suo stato patrimoniale al prezzo di Ethereum.
Il totale delle attività della società al 16 agosto ammonta a 11,4 miliardi di dollari, con la posizione in ETH — valutata circa 11 miliardi di dollari ai prezzi attuali — che ne costituisce la larga maggioranza. Oltre alle detenzioni di Ethereum, lo stato patrimoniale comprende 210 Bitcoin, una partecipazione del valore di 180 milioni di dollari in Beast Industries, una partecipazione da 73 milioni di dollari in Eightco Holdings e 78 milioni di dollari in contanti e titoli negoziabili.
Staking su larga scala
Dei 5,82 milioni di ETH detenuti da Bitmine, 5,06 milioni di token — la parte prevalente della posizione — sono messi in staking attraverso la piattaforma MAVAN della società, acronimo di Made in America Validator Network. Gli ETH in staking sono attualmente valutati 9,6 miliardi di dollari.
Lo staking su Ethereum consiste nell'impegnare token per operare validatori nel sistema di consenso proof-of-stake della rete, in vigore dalla transizione della blockchain oltre il mining avvenuta nel 2022, e nel ricevere ricompense per il contributo alla sicurezza della rete. Effettuando lo staking tramite MAVAN anziché lasciare gli ETH inattivi, Bitmine trasforma la propria tesoreria in una base in grado di generare rendimento.
Tom Lee, presidente di Bitmine, ha dichiarato che i ricavi annualizzati generati dallo staking sulla piattaforma sono ora proiettati a 250 milioni di dollari. Il rendimento dello staking a 7 giorni si è attestato al 2,61% annualizzato.
Bitmine ha comunicato di voler espandere MAVAN per servire investitori istituzionali e custodi, proseguendo lo sviluppo della piattaforma di staking: un passo che estenderebbe la rete oltre la tesoreria stessa di Bitmine e aggiungerebbe una componente di servizi ai ricavi della società.
Bitmine è stata aggiunta all'indice large-cap Russell 1000 il 26 giugno 2026 e conta tra i propri sostenitori istituzionali Cathie Wood di ARK, Pantera, Kraken, Founders Fund, DCG e Galaxy Digital. L'inclusione in un benchmark large-cap amplia in genere la potenziale base azionaria di un titolo tra i fondi che replicano tali indici.
Andamento del prezzo e livelli chiave
BMNR è in rialzo di circa il 50% rispetto al minimo di 12 dollari toccato il 30 giugno, un rimbalzo coinciso con il programma di riacquisto avviato il 1° luglio. L'indice di forza relativa (RSI) del titolo si attesta attualmente a 59 e sta formando massimi crescenti, un pattern tecnico che suggerisce una pressione all'acquisto in ulteriore aumento.
Le azioni stanno testando la resistenza a 18,80 dollari, che corrisponde alla linea mediana di un canale parallelo ascendente. Una chiusura sopra quel livello potrebbe aprire la strada al livello psicologico dei 20 dollari. Se invece BMNR chiudesse sotto i 18,80 dollari e scivolasse sotto la trendline inferiore del canale, il successivo supporto si colloca alla banda di Bollinger inferiore di 16,27 dollari.
Contesto macro
Domenica il mercato più ampio ha offerto un vento favorevole, con il Nasdaq 100 in rialzo dello 0,17% sull'ottimismo che la Federal Reserve statunitense manterrà i tassi invariati a settembre. Goldman Sachs ha messo in guardia gli investitori dal puntare su un rialzo dei tassi dopo che i dati CPI hanno mostrato un'inflazione in raffreddamento.
Anche i dati deboli sulle domande di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti hanno alimentato il quadro macroeconomico più ampio, con alcuni investitori che si attendono un taglio dei tassi da parte della Fed entro la fine dell'anno.
Le azioni preferenziali di Serie A di Bitmine sono quotate alla NYSE con il ticker BMNP; le azioni preferenziali hanno chiuso in rialzo dello 0,84% nella giornata.