NotizieMacroLo sciopero dei netturbini di Birmingham e la disputa sulla parità salariale che ha contribuito al dissesto della città

Lo sciopero dei netturbini di Birmingham e la disputa sulla parità salariale che ha contribuito al dissesto della città

Autore: Marginal Revolution·

Punti chiave

  • Un tribunale del lavoro del 2010 stabilì che il Birmingham City Council aveva discriminato migliaia di lavoratrici negando loro bonus pagati a ruoli prevalentemente maschili come netturbini e giardinieri.
  • L’onere finanziario delle richieste di pari retribuzione contribuì al dissesto di Birmingham nel 2023, con l’emissione di un Section 114 notice.
  • Dopo aver eliminato il bonus dei netturbini nel gennaio 2025, il consiglio affrontò uno sciopero durato circa diciotto mesi e 17,000 tonnellate di rifiuti non raccolti in città.
  • Birmingham esternalizzò infine la raccolta dei rifiuti a un costo di circa tre volte superiore rispetto a prima, con i lavoratori appaltati al di fuori delle regole comparators della stessa impresa previste dall’Equality Act.
  • Le autorità britanniche hanno segnalato interesse a chiudere la lacuna regolamentare consultando un’estensione degli obblighi di parità salariale lungo la catena di fornitura per gli appaltatori privati che erogano servizi pubblici.
Lo sciopero dei netturbini di Birmingham e la disputa sulla parità salariale che ha contribuito al dissesto della città

L’economista Alex Tabarrok, intervenendo al British CapX Podcast, ha parlato dell’Equality Act 2010 del Regno Unito, prendendo spunto dai suoi precedenti post Equality Act 2010 e The Apples and Oranges Tribunal. Un tema centrale della discussione è stata la disputa sulla raccolta dei rifiuti a Birmingham, un caso che illustra le tensioni tra la normativa sulla parità salariale e le dinamiche del mercato del lavoro, affrontate anche da altri consigli comunali britannici. Il Glasgow City Council, per esempio, ha impiegato anni per risolvere le proprie rivendicazioni di pari retribuzione legate a dispute analoghe sulle strutture dei bonus.

Nel 2010, un tribunale del lavoro stabilì che il Birmingham City Council aveva discriminato migliaia di lavoratrici — tra cui cuoche, addette alle pulizie, assistenti domiciliari e custodi — negando loro i bonus corrisposti soprattutto a netturbini, giardinieri e becchini uomini. La questione al centro della disputa era: questi bonus erano frutto di sessismo, oppure riflettevano ciò che Adam Smith descrisse nel 1776 come differenziali compensativi, cioè premi pagati per lavori fisicamente impegnativi, sgradevoli o difficili da coprire?

Tabarrok sostiene che le prove supportino la seconda interpretazione. Osserva che nulla impedisce alle donne di lavorare nella raccolta dei rifiuti; esistono netturbine e percepiscono gli stessi bonus dei loro colleghi uomini, uno schema che, a suo avviso, è analogo al caso Next. La situazione di Birmingham, afferma, fornisce un test concreto delle teorie in competizione.

Le conseguenze finanziarie furono rilevanti e contribuirono al dissesto di Birmingham nel 2023. In quanto autorità locale più grande d’Europa per popolazione, il Birmingham City Council emise un Section 114 notice, il meccanismo formale con cui un consiglio comunale del Regno Unito dichiara di fatto bancarotta, vietando tutte le spese non essenziali. Il consiglio impiegava circa 400 netturbini e circa 6,000 donne in ruoli con classificazione comparabile. Poiché la normativa sulla parità salariale richiedeva che ogni bonus pagato a un netturbino fosse esteso ai ruoli comparabili, ogni sterlina aggiuntiva pagata a un addetto alla raccolta rifiuti implicava circa quindici sterline dovute alle lavoratrici. Incapace di permettersi un allineamento verso l’alto di tutti gli stipendi, il consiglio eliminò invece il premio per i netturbini nel gennaio 2025.

I netturbini scioperarono e, al momento della pubblicazione dell’articolo, erano ancora in sciopero quasi diciotto mesi dopo. Circa 17,000 tonnellate di rifiuti si accumularono in città, inducendo Birmingham a dichiarare un major incident.

Alla fine il consiglio assunse un appaltatore esterno per riprendere la raccolta dei rifiuti e ora paga circa il triplo dei costi di outsourcing precedenti allo sciopero, una cifra superiore a quanto pagava in passato ai propri dipendenti. Tabarrok sostiene che questo esito smentisca l’ipotesi del sessismo: il premio rifletteva il prezzo di mercato del lavoro, non un favoritismo di genere.

L’operazione si basava su un arbitraggio regolamentare. Poiché i netturbini appaltati lavorano tecnicamente per un datore di lavoro diverso, le regole sui comparator dell’Equality Act, che limitano le richieste di parità salariale ai dipendenti della stessa organizzazione, non si applicano oltre il confine tra datori di lavoro. I funzionari del governo britannico hanno segnalato interesse nel chiudere questa scappatoia estendendo gli obblighi di parità salariale lungo la catena di fornitura. La consultazione riflette un più ampio dibattito politico su come debba funzionare la normativa sulla parità salariale, dato che una quota crescente dei servizi pubblici è erogata da appaltatori privati anziché tramite occupazione municipale diretta.

I rifiuti, osserva Tabarrok, continuano ad accumularsi.