La Banca di Corea Riprende gli Acquisti di Oro Dopo 13 Anni di Pausa
Punti chiave
- •La Banca di Corea acquisterà oro per la prima volta in 13 anni, avendo acquisito per l'ultima volta circa 25 tonnellate nel 2011 prima di interrompere gli acquisti a causa della correzione dei prezzi dai massimi record.
- •Le riserve auree della Corea del Sud di circa 104,4 tonnellate rappresentano solo circa l'1% delle riserve valutarie totali, significativamente al di sotto della media globale delle banche centrali.
- •La banca centrale ha istituito un quadro operativo per acquisire oro dai produttori nazionali attraverso i sistemi della Korea Exchange e della Korea Securities Depository, specificamente mirato all'oro destinato all'esportazione per minimizzare i disagi sul mercato interno.
- •Gli acquisti netti globali di oro da parte delle banche centrali hanno superato le 1.000 tonnellate all'anno per diversi anni consecutivi, trainati da paesi tra cui Cina, Turchia, India e Polonia.
- •La ripresa riflette una ricalibrazione strategica verso la diversificazione delle riserve in un contesto di accentuati rischi geopolitici, piuttosto che un cambiamento di politica a breve termine.

La Banca di Corea si sta preparando ad acquistare oro per la prima volta in 13 anni, segnando un cambiamento significativo nella strategia di gestione delle riserve valutarie della Corea del Sud. Le riserve auree del paese ammontano attualmente a circa 104,4 tonnellate, pari a circa l'1% delle riserve valutarie totali — un'allocazione nettamente inferiore rispetto alla media globale delle banche centrali. La mossa arriva in un momento in cui le banche centrali di tutto il mondo stanno rivalutando i propri approcci alla diversificazione dei portafogli in un contesto di perdurante incertezza geopolitica e finanziaria.
Secondo l'annuncio della banca centrale, è stato istituito un quadro operativo per l'acquisizione di oro dai produttori nazionali attraverso i sistemi gestiti dalla Korea Exchange e dalla Korea Securities Depository. Le transazioni saranno effettuate ai prezzi di mercato internazionali correnti e riguarderanno oro destinato all'esportazione — una struttura specificamente concepita per minimizzare eventuali disagi sul mercato dell'oro interno della Corea del Sud.
La Diversificazione delle Riserve Diventa Prioritaria
La decisione segna un'evoluzione più ampia nella filosofia di gestione delle riserve della Banca di Corea. La banca aveva acquistato oro per l'ultima volta nel 2011, quando aveva acquisito circa 25 tonnellate nel corso di diversi mesi prima di interrompere gli acquisti a seguito della forte correzione dei prezzi dell'oro dai loro massimi record di allora. I funzionari hanno indicato che la nuova iniziativa mira a diversificare le riserve del paese, dopo mesi di deliberazioni interne sull'espansione dell'esposizione all'oro a seguito di un lungo periodo di mantenimento di una postura conservativa.
I responsabili delle politiche economiche hanno citato le mutevoli condizioni globali come motivazione chiave, tra cui l'intensificarsi dei rischi geopolitici e una crescente tendenza tra le banche centrali a detenere allocazioni auree più ampie come parte delle proprie riserve.
Allineamento con le Tendenze Globali delle Banche Centrali
I rinnovati acquisti di oro della Corea del Sud coincidono con un pattern internazionale più ampio in cui le banche centrali continuano a considerare l'oro come una componente vitale dei propri portafogli di riserva, nonostante le fluttuazioni periodiche nell'attività di acquisto complessiva. Gli acquisti netti di oro delle banche centrali hanno superato le 1.000 tonnellate all'anno per diversi anni consecutivi, favoriti in parte da acquirenti come Cina, Turchia, India e Polonia, molti dei quali hanno aumentato costantemente le allocazioni come copertura contro la dipendenza dal dollaro. Le indagini di settore suggeriscono che i responsabili delle riserve prevedono ampiamente che le riserve auree delle banche centrali continueranno ad aumentare negli anni a venire, mentre le istituzioni perseguono una maggiore diversificazione oltre le riserve tradizionali.
Sebbene gli acquisti globali di oro da parte delle banche centrali abbiano registrato intervalli di attività ridotta quest'anno, la domanda a lungo termine di lingotti rimane supportata dai responsabili delle riserve che lo considerano una copertura contro l'instabilità geopolitica, la volatilità valutaria e i rischi dei mercati finanziari.
Per la Banca di Corea, la ripresa degli acquisti di oro rappresenta una ricalibrazione strategica piuttosto che un cambiamento di politica a breve termine. La decisione allinea maggiormente la Corea del Sud alla tendenza internazionale dominante di incorporare l'oro come asset stabilizzante nelle riserve ufficiali, mantenendo al contempo un approccio misurato volto a prevenire disagi nel mercato interno dei lingotti.
Fonte: CryptoMeter.io