NotizieMacroLa Bank of Korea porta il tasso di riferimento al 3,00% con un secondo rialzo consecutivo

La Bank of Korea porta il tasso di riferimento al 3,00% con un secondo rialzo consecutivo

Autore: ForexLive·

Punti chiave

  • •La Bank of Korea ha alzato il tasso pronti contro termine a sette giorni di 25 punti base al 3,00%, il secondo rialzo consecutivo.
  • •La decisione era ampiamente attesa: 18 economisti su 35 in un sondaggio Reuters avevano previsto il rialzo.
  • •La banca centrale ha mantenuto invariata al 2,7% la previsione di inflazione per il 2026 e vede l'inflazione scendere al 2,3% nel 2027.
  • •La BOK prevede una crescita del PIL del 3,3% nel 2026, in rallentamento al 2,9% nel 2027.
  • •I mercati guardano alla conferenza stampa del governatore Shin Hyun Song per segnali su ulteriori strette, tra le preoccupazioni per la stabilità finanziaria legate all'elevato debito delle famiglie in Corea del Sud.
La Bank of Korea porta il tasso di riferimento al 3,00% con un secondo rialzo consecutivo

La Bank of Korea ha aumentato il suo tasso di interesse di riferimento di 25 punti base al 3,00% giovedì, realizzando il secondo rialzo consecutivo mentre l'inflazione rimane al di sopra del target del 2% della banca e i rischi per la stabilità finanziaria continuano a pesare sulle prospettive di politica monetaria.

Il comitato di politica monetaria composto da sette membri ha votato per alzare il tasso pronti contro termine a sette giorni — il tasso a breve termine al quale la banca centrale presta alle istituzioni finanziarie e che funge da ancoraggio per i costi di finanziamento nell'economia — in linea con le aspettative del mercato. Un sondaggio Reuters tra 35 economisti ha rilevato che 18 avevano previsto il rialzo, sottolineando quanto la decisione di giovedì fosse ampiamente anticipata prima dell'annuncio.

Il movimento si è collocato in linea con i prezzi di mercato, limitando la possibilità di una forte reazione nel won o nel mercato obbligazionario. L'attenzione ora si sposta sulla conferenza stampa del governatore Shin Hyun Song alle 0210 GMT, dove qualsiasi segnale sul ritmo di ulteriori strette avrà probabilmente più peso del rialzo ampiamente atteso in sé.

Insieme all'annuncio sui tassi, la BOK ha aggiornato le proprie proiezioni economiche. La banca ha lasciato invariata al 2,7% la previsione di inflazione per il 2026, segnalando che i responsabili di politica monetaria considerano le attuali pressioni sui prezzi persistenti piuttosto che in accelerazione, e comunque ancora sopra il target nel prossimo anno. L'inflazione è poi vista scendere al 2,3% nel 2027.

Sul fronte della crescita, la BOK prevede un'espansione del PIL del 3,3% nel 2026, in rallentamento al 2,9% nel 2027. I trader valuteranno queste previsioni insieme alla preoccupazione dichiarata dalla banca centrale per i rischi alla stabilità finanziaria, cercando indizi su un possibile stop per valutare gli effetti di una politica più restrittiva o sulla possibilità di un ulteriore rialzo. Tale preoccupazione affonda le sue radici nella struttura dell'economia coreana: il debito delle famiglie in Corea del Sud è tra i più elevati al mondo in rapporto al PIL, il che rende il costo del servizio dei mutui e degli altri prestiti un canale chiave attraverso cui le decisioni sui tassi raggiungono i debitori e il mercato immobiliare.

Le prospettive di inflazione stabili potrebbero attenuare nel breve termine le aspettative di un terzo aumento consecutivo. Con due rialzi consecutivi ormai effettuati, la conferenza stampa è attesa con grande attenzione per eventuali indicazioni su come i responsabili della politica monetaria stiano bilanciando il controllo dell'inflazione con le preoccupazioni per la stabilità finanziaria.

La decisione mantiene la Corea del Sud su un percorso di restrizione monetaria in un momento in cui diverse altre grandi banche centrali, inclusa la Bank of Japan, stanno anch'esse valutando i tempi delle prossime mosse di politica, aggiungendosi a un quadro più ampio di ricalibrazione in risposta a dinamiche inflazionistiche persistenti nella regione.