NotizieMacroBill Gates chiede tasse sui robot e lavori 'riservati agli umani' per limitare le perdite di posti di lavoro causate dall'IA

Bill Gates chiede tasse sui robot e lavori 'riservati agli umani' per limitare le perdite di posti di lavoro causate dall'IA

Autore: Cryptopolitan·

Punti chiave

  • Gates ha affermato che le imposte sul lavoro rendono il lavoro umano più costoso dell'automazione, mentre l'acquisto di robot spesso può essere scaricato rapidamente come spesa aziendale.
  • Ha sostenuto che tasse dirette su robot e token di IA potrebbero aiutare a proteggere i posti di lavoro e generare entrate per i governi che affrontano minori incassi dalle imposte sul reddito e maggiori costi di riqualificazione.
  • Gates ha proposto di riservare alcuni lavori agli esseri umani ('Human Reserved'), citando la cura dell'infanzia e il servizio di giuria come attività che dovrebbero restare alle persone.
  • Ha detto che l'IA non dovrebbe essere vietata nell'istruzione o nella sanità, ma alcune funzioni in questi settori dovrebbero rimanere guidate dalle persone.
  • Gates ha detto che il suo approccio potrebbe proteggere fino al 40% dei posti di lavoro, riconoscendo però che molti altri ruoli potrebbero comunque cambiare con l'avanzare dell'IA.
Bill Gates chiede tasse sui robot e lavori 'riservati agli umani' per limitare le perdite di posti di lavoro causate dall'IA

Bill Gates, il miliardario cofondatore di Microsoft, ha sostenuto i rinnovati appelli per una tassa sui robot e ha proposto di riservare alcuni lavori come 'riservati agli umani' ('Human Reserved').

In un nuovo saggio pubblicato sul suo blog Gates Notes, Gates ha affermato che le proposte intendono sostenere i lavoratori che potrebbero perdere il lavoro a causa dell'IA nel prossimo decennio. Ha detto che la questione sta diventando sempre più urgente man mano che più persone si preoccupano per l'automazione, e si è detto convinto che l'IA danneggerà l'occupazione.

L'appello rilancia un'idea che Gates aveva avanzato per la prima volta nel 2017, quando suggerì che i ricavi dell'automazione dovessero contribuire a finanziare programmi per i lavoratori sostituiti. Da allora proposte simili hanno circolato nei dibattiti di politica pubblica, tra cui una tassa sui robot che quell'anno i deputati del Parlamento europeo decisero di non adottare, mentre la Corea del Sud si mosse nella stessa direzione limitando gli incentivi fiscali per gli investimenti in automazione, in quella che fu ampiamente descritta come la prima tassa sui robot al mondo.

Il vantaggio fiscale che, secondo Gates, favorisce le macchine

Gates ha affermato che le regole fiscali aziendali creano uno svantaggio per i lavoratori umani. Quando un'azienda assume una persona, paga le imposte sul lavoro. Ma quando acquista un robot, il costo spesso può essere scaricato immediatamente come spesa aziendale.

Secondo Gates, questa differenza significa che "il sistema fiscale ti spinge a sostituire le persone con le macchine". Ha sostenuto che tasse dirette sui token di IA e sui robot potrebbero contribuire a preservare i posti di lavoro umani generando al contempo entrate per lo Stato. Man mano che l'automazione riduce la forza lavoro, ha detto, le entrate dalle imposte sul reddito diminuiscono mentre aumentano i costi di previdenza sociale e di riqualificazione.

Gates ha inoltre sottolineato che tali tasse dovrebbero essere mirate, in modo da non rallentare le applicazioni vantaggiose dell'IA, compresi gli sforzi per ridurre i costi nell'istruzione e nella sanità.

Cosa significherebbe un lavoro 'riservato agli umani'

La seconda proposta di Gates è di riservare alcuni lavori alle persone anche se le macchine potrebbero svolgerli.

Ha affermato che alcuni lavori dovrebbero rimanere sempre umani, citando la cura dell'infanzia e il servizio di giuria come esempi di attività che le persone svolgono meglio. In campo medico, Gates ha detto che una macchina potrebbe comunicare una diagnosi terminale, ma non dovrebbe farlo. Ha suggerito che nell'istruzione e nella sanità alcuni compiti dovrebbero restare alle persone, pur senza vietare del tutto l'IA in questi settori.

Gates ha detto che il suo piano proteggerebbe fino al 40% dei posti di lavoro, una percentuale che ha descritto come "il massimo che riesco a ottenere". Ciò implica che i restanti posti di lavoro potrebbero essere destinati a cambiare per effetto di IA e robot. Questa posizione colloca Gates sul lato più cauto di un dibattito ancora aperto nel settore, dato che alcuni leader tecnologici sostengono che l'IA, come le precedenti ondate di tecnologia, creerà nuove categorie di lavoro anziché limitarsi a eliminare quelle esistenti.

L'effetto più ampio dell'IA sull'occupazione si avverte già nei settori di tutto il mondo, e il saggio di Gates aggiunge una delle voci più influenti dell'industria tecnologica a una questione su cui i responsabili politici di diversi paesi stanno già riflettendo. All'inizio di quest'anno, Cryptopolitan ha citato un rapporto di Morgan Stanley che mostra che le aziende britanniche stanno eliminando più posti di lavoro di quanti ne creino a causa dell'intelligenza artificiale.