Le attese per il CPI di luglio dell’Australia indicano un calo al 3,2-3,3%, mentre il focus resta sulla media troncata vicino al 3,5%
Punti chiave
- •L’Ufficio di statistica australiano pubblicherà oggi l’indicatore mensile del CPI di luglio alle 11:30 AEST.
- •L’inflazione headline è attesa in calo al 3,2%-3,3% su base annua dal 3,8% di giugno.
- •Tutte e quattro le grandi banche prevedono che la media troncata scenda a circa il 3,5% dal 3,6%.
- •Westpac ritiene che la media troncata possa comunque salire dello 0,4% su base mensile, leggermente sopra il percorso di proiezione della RBA.
- •I dati aiuteranno a definire le attese per la riunione di settembre della Reserve Bank dopo il mantenimento dei tassi al 4,35% l’11 agosto.

Notizia in sviluppo, se confermata: un resoconto dei media russi afferma che esiste un accordo Iran-USA.
Passiamo alla preview sull’inflazione.
Un dato headline debole avrebbe un peso di mercato limitato, dato il noto effetto base, quindi l’attenzione degli operatori sarà concentrata sulla media troncata. Una lettura pari o inferiore al consenso del 3,5% rafforzerebbe le valutazioni per una pausa della RBA a settembre e potrebbe spingere l’Aussie dollaro a cedere parte del terreno in un contesto di minori attese di restrizione monetaria. Una media troncata più alta del previsto, vicina al ritmo mensile dello 0,4% indicato da Westpac, rischierebbe di rilanciare il dibattito su ulteriori strette nella seconda parte dell’anno e probabilmente sosterrebbe gli acquisti di AUD. I desk FX hanno indicato la pubblicazione come il principale catalizzatore domestico della settimana, con le coppie in AUD attese reagire più bruscamente a un’eventuale sorpresa sull’inflazione core che non al dato headline in sé.
Il calo dell’headline del CPI di luglio è una questione di effetto base, ma sarà la media troncata a influenzare davvero le decisioni della RBA.
Sintesi:
- L’ABS pubblica oggi l’indicatore mensile del CPI di luglio alle 11:30 AEST / 01:30 GMT / 21:30 ora di New York
- L’inflazione headline è prevista in forte calo al 3,2%-3,3% su base annua, dal 3,8% di giugno, poiché l’aumento dei prezzi dell’1,3% registrato a luglio 2025 esce dal calcolo annuale
- CBA e ANZ prevedono l’headline al 3,2%, NAB e Westpac al 3,3%; una lettura nella parte bassa dell’intervallo sarebbe la più debole da agosto 2025
- Tutte e quattro le grandi banche si aspettano che la media troncata, la misura sottostante preferita dalla RBA, scenda a circa il 3,5% dal 3,6% di giugno
- Westpac segnala separatamente una crescita della media troncata dello 0,4% su base mensile, leggermente sopra il percorso di proiezione del 3,6% della RBA
- I dati arrivano dopo la decisione della RBA di mantenere il tasso cash al 4,35% l’11 agosto, dopo che il CPI del secondo trimestre ha rimosso l’ipotesi di un ulteriore rialzo; il dato odierno contribuirà a formare le attese in vista della riunione di settembre
L’Ufficio di statistica australiano pubblica stamattina alle 11:30 AEST l’indicatore mensile del CPI di luglio (valori attesi e precedenti), in quella che economisti e trader valutari considerano la pubblicazione domestica più importante della settimana. L’indicatore viene diffuso nella sua forma mensile completa dalla fine del 2022, offrendo a policy maker e mercati una lettura più rapida delle pressioni sui prezzi rispetto alla serie trimestrale del CPI, pur restando la pubblicazione trimestrale il riferimento formale per il target d’inflazione 2-3% della RBA.
L’inflazione annua headline è attesa in forte calo, con tutte e quattro le grandi banche che prevedono una flessione rispetto al 3,8% di giugno. CBA e ANZ indicano il 3,2%, mentre NAB e Westpac vedono il 3,3%. Se venisse confermata la parte più bassa di questo intervallo, si tratterebbe del livello headline più contenuto da agosto 2025. Gli economisti avvertono tuttavia che il miglioramento è in larga parte meccanico, trainato dall’uscita dal confronto annuale di un aumento dei prezzi dell’1,3% registrato a luglio 2025, più che da una vera accelerazione della disinflazione.
Il dato più osservato è la media troncata, la misura che la RBA utilizza per valutare le pressioni sottostanti sui prezzi una volta esclusi gli elementi più volatili. Le grandi banche concordano nel prevedere che questo indicatore scenda moderatamente a circa il 3,5%, dal 3,6% di giugno — un livello che resterebbe comunque sopra il limite superiore del target 2-3% della RBA, motivo per cui il numero sottostante è considerato il segnale di politica monetaria più importante rispetto all’headline. Westpac è andata oltre, prevedendo che la media troncata aumenti ancora dello 0,4% su base mensile, un ritmo che osserva essere leggermente superiore al proprio percorso di proiezione pubblicato dalla RBA.
La pubblicazione arriva poco più di due settimane dopo che la Reserve Bank ha mantenuto il tasso cash al 4,35% l’11 agosto, una decisione su cui tutte e quattro le grandi banche erano allineate dopo che i dati del CPI del secondo trimestre avevano rimosso il caso immediato per ulteriori strette. Quel dato trimestrale mostrava l’inflazione headline al 3,8% e la media troncata ferma al 3,6%, spingendo Westpac, in precedenza l’unico falco tra le grandi banche, ad abbandonare la propria previsione di ulteriori rialzi dei tassi.
L’indicatore mensile odierno entrerà direttamente nelle aspettative per la riunione della RBA di settembre. Una media troncata in linea o più debole rafforzerebbe il caso per una pausa prolungata, mentre qualsiasi sorpresa al rialzo nella componente sottostante, anche in presenza di un dato headline più basso, rischia di riaprire il dibattito su ulteriori strette. I mercati valutari sono posizionati per reagire più all’esito dell’inflazione core che al previsto calo dell’headline, dato che quest’ultimo deriva da un effetto base ampiamente segnalato. Il CPI del trimestre di settembre, pubblicato a trimestre concluso, fornirà poi il riferimento trimestrale più completo che la RBA utilizza formalmente per valutare i progressi verso il target band.
La prossima riunione della Reserve Bank of Australia è prevista per fine settembre.