L'Australia ordina la messa offline di 96 ATM crypto di Cryptolink dopo la sospensione della registrazione VASP da parte di AUSTRAC
Punti chiave
- •AUSTRAC ha sospeso per tre mesi la registrazione VASP di Cryptolink, richiedendo la cessazione dell'attività di tutti i 96 ATM crypto a partire dal 9 agosto.
- •Il regolatore ha dichiarato che Cryptolink non ha presentato i threshold transaction report obbligatori per le transazioni in contanti pari o superiori a 10.000 AUD e non ha risposto in modo adeguato alle richieste di informazioni.
- •La sospensione segue precedenti azioni repressive, inclusa una multa di 56.340 dollari legata a violazioni AML e carenze nella valutazione del rischio.
- •AUSTRAC ha dichiarato che monitorerà Cryptolink durante la sospensione e continuerà l'enforcement contro le imprese crypto con gravi weakness AML/CTF.

L'agenzia di intelligence finanziaria australiana, AUSTRAC, ha sospeso per tre mesi la registrazione di Cryptolink come Virtual Asset Service Provider (VASP), costringendo tutti i 96 ATM di criptovalute della società a cessare l'attività a partire dal 9 agosto.
La sospensione deriva dal mancato adempimento da parte di Cryptolink dei fondamentali obblighi di segnalazione in materia di antiriciclaggio (AML) e contrasto al finanziamento del terrorismo (CTF), nonostante precedenti azioni repressive da parte del regolatore.
AUSTRAC sospende le operazioni degli ATM crypto di Cryptolink
L'Australian Transaction Reports and Analysis Centre (AUSTRAC) ha sospeso la registrazione VASP di Cryptolink, impedendo alla società di gestire i propri Cryptocurrency Automatic Teller Machines (CATM). Questi dispositivi consentono ai clienti di scambiare contante con criptovalute.
AUSTRAC ha dichiarato che continuerà a mantenere la massima vigilanza nel rilevare e regolamentare le transazioni potenzialmente legate al riciclaggio di denaro o al finanziamento del terrorismo.
L'amministratore delegato di AUSTRAC, Brendan Thomas, ha affermato che il regolatore aveva concesso a Cryptolink tempo sufficiente per sanare le proprie carenze in materia di conformità, ma la società non è riuscita a mantenere i requisiti di segnalazione fondamentali.
Il problema principale riguardava i threshold transaction report (TTR), che, secondo il quadro normativo AML/CTF australiano, devono essere presentati ad AUSTRAC per le transazioni in contanti di importo pari o superiore a 10.000 AUD. AUSTRAC ha accertato che Cryptolink non ha presentato tali segnalazioni e non ha risposto alle richieste di informazioni del regolatore.
Secondo l'annuncio ufficiale di AUSTRAC, la sospensione resterà in vigore per tre mesi, durante i quali verranno affrontate le problematiche di conformità.
La precedente sanzione di 56.340 dollari non ha risolto le criticità
La sospensione prosegue un iterato di enforcement avviato nel 2025. Nell'ottobre 2025, AUSTRAC aveva accettato un impegno vincolante da parte di Cryptolink dopo che il suo Cryptocurrency Taskforce aveva individuato presunte violazioni delle leggi AML. Le criticità riscontrate includevano la mancata tempestività nella segnalazione delle transazioni soglia e carenze nelle valutazioni del rischio AML/CTF della società.
Cryptolink è stata notified e sanzionata con una multa di 56.340 dollari per tali infrazioni. Sebbene la società abbia adempiuto agli obblighi di quell'impegno, in seguito non è riuscita a mantenere gli standard di segnalazione richiesti, secondo AUSTRAC. Il regolatore ha quindi concluso che Cryptolink rappresentava un rischio troppo elevato per continuare a operare.
Gli ATM crypto sotto maggiore scrutinio regolamentare
L'azione repressiva riflette un più ampio focus regolamentare sugli ATM di criptovalute, che facilitano lo scambio tra contante e asset digitali e differiscono dalle tradizionali piattaforme di scambio di criptovalute. A differenza delle piattaforme di trading online, i CATM accettano denaro contante, il che può renderli attrattivi per il riciclaggio di proventi illeciti, poiché ingenti depositi in contanti possono essere convertiti in asset digitali senza passare attraverso i consueti controlli bancari.
AUSTRAC ha istituito il suo Crypto Taskforce e ha condotto attività di supervisione presso i provider di ATM crypto dalla fine del 2024. L'agenzia ha individuato l'utilizzo delle valute digitali come un'area che richiede un monitoraggio attento, data la sua capacità di facilitare movimentazioni rapide e transfrontaliere di fondi.
L'intervento arriva anche nel quadro del più ampio sforzo dell'Australia volto a rafforzare la supervisione del settore degli asset digitali. Il Treasury sta portando avanti riforme tra cui un quadro di licenze per le piattaforme di asset digitali e iniziative di token mapping finalizzate a chiarire in che modo le leggi esistenti si applichino ai diversi tipi di crypto-asset.
Thomas ha dichiarato che AUSTRAC monitorerà Cryptolink per l'intero periodo di sospensione per garantirne la conformità all'ordinanza. Il regolatore ha inoltre avvertito che continuerà le azioni repressive nei confronti delle imprese di criptovalute con gravi carenze in termini di rischio AML/CTF e conformità.
Durante i tre mesi di sospensione, tutti i 96 CATM gestiti da Cryptolink dovranno rimanere fuori servizio. La società non potrà rientrare nel mercato australiano degli ATM crypto fino a quando non avrà pienamente risolto le problematiche segnalate da AUSTRAC.