I test sul prodotto Medicube di APR risultano negativi al colorante vietato, mentre l'azienda mette in dubbio i campioni del venditore non autorizzato
Punti chiave
- •APR ha dichiarato che i test di laboratorio certificati non hanno rilevato Sudan Red nei due lotti di crema Medicube citati dalla Health Sciences Authority di Singapore.
- •L'HSA ha ordinato il richiamo dei lotti il 26 agosto dopo aver riscontrato tracce di Sudan IV in prodotti venduti dal distributore Venus Beauty, autorizzando tuttavia i lotti degli altri distributori, inclusi quelli del distributore ufficiale di APR a Singapore.
- •APR contesta l'autenticità dei campioni analizzati, affermando di non aver mai esportato quei numeri di lotto a Singapore e di non aver mai fornito Venus Beauty.
- •Il Sudan Red è un colorante azoico sintetico vietato negli alimenti e nei cosmetici per le sospette proprietà genotossiche e cancerogene.
- •La controversia illustra la difficoltà di verificare l'origine e la qualità quando i prodotti K-beauty raggiungono i consumatori attraverso canali di vendita non autorizzati.

L'azienda coreana di bellezza APR ha dichiarato venerdì che i test di laboratorio non hanno rilevato tracce di Sudan Red, un colorante industriale vietato, in due lotti della sua crema per la pelle Medicube segnalati in un richiamo dal regolatore sanitario di Singapore.
Le analisi condotte presso istituti certificati, anche in Corea, non hanno rilevato tale colorante nei campioni di PDRN Pink Collagen Capsule Cream di Medicube inviati da APR, corrispondenti ai numeri di lotto citati dalla Health Sciences Authority di Singapore — 2E122I.2E117I e 2E191G.2E193G.
Il Sudan Red è un colorante azoico sintetico vietato negli alimenti e nei cosmetici per le sospette proprietà genotossiche e cancerogene.
"Questi risultati confermano mediante test oggettivi che non è stato rilevato Sudan Red nei prodotti recanti gli stessi numeri di lotto citati dall'HSA", ha affermato l'azienda in una dichiarazione. "Ciò è coerente con i risultati dell'HSA, che non ha rilevato la sostanza nei prodotti forniti ufficialmente dalla nostra filiale di Singapore."
APR ha aggiunto di aver effettuato test anche presso un istituto certificato dall'HSA, su richiesta del regolatore.
Il risultato segue la scoperta da parte dell'HSA di quantità residue di Sudan IV in due lotti venduti da Venus Beauty Pte. Ltd., uno dei tre distributori sotto esame del regolatore. L'HSA ne ha ordinato il richiamo il 26 agosto, autorizzando nel contempo la rivendita dei lotti degli altri distributori dopo aver riscontrato l'assenza di contaminazione, inclusi quelli del distributore ufficiale di APR a Singapore.
APR ha contestato l'autenticità dei campioni testati dall'HSA, affermando di non avere alcuna registrazione dell'esportazione di quei numeri di lotto a Singapore. Secondo l'azienda, l'HSA ha identificato Venus Beauty come il venditore dei campioni analizzati — un venditore al quale APR non ha mai fornito né esportato prodotti.
"Stiamo esaminando i fatti riguardo a come questi prodotti siano stati distribuiti", ha dichiarato un portavoce di APR. "Se i campioni ottenuti dall'HSA siano autentici e come siano arrivati a quel venditore sono domande che richiedono ancora una risposta."
La controversia evidenzia una sfida ricorrente per i marchi K-beauty in rapida crescita durante la loro espansione in Asia: quando i prodotti raggiungono i consumatori attraverso canali non ufficiali, verificarne l'origine e la qualità diventa difficile sia per il marchio sia per i regolatori. Medicube, uno dei marchi di punta di APR, ha costruito un vasto seguito all'estero grazie alle vendite online e ai social media, e Singapore in passato ha già richiamato altri cosmetici contenenti coloranti Sudan venduti tramite venditori non autorizzati.
L'azienda ha dichiarato che continuerà a contrastare le affermazioni false con fatti verificati, mantenendo l'attenzione su qualità e trasparenza. Ha inoltre segnalato che in alcuni mercati sono comparsi prodotti non autorizzati e che gli articoli acquistati al di fuori dei rivenditori ufficiali non possono essere verificati. La risposta dell'HSA ai risultati dei test e alle rivendicazioni di autenticità di APR determinerà probabilmente la prossima fase della vicenda.