Apple Presenta una Nuova Contestazione Legale Contro il Governo Britannico Riguardo alle Richieste di Dati Crittografati
Punti chiave
- •Apple ha presentato una nuova contestazione legale presso l'Investigatory Powers Tribunal del Regno Unito in risposta a un secondo avviso di capacità tecnica emesso dall'Home Office a ottobre.
- •Il nuovo avviso differisce dal precedente ordine ritirato perché mira specificamente ai dati crittografati di iCloud degli utenti britannici, anziché richiedere un accesso globale.
- •Apple ha disabilitato la funzione Advanced Data Protection per tutti gli utenti del Regno Unito come conseguenza diretta delle richieste governative.
- •L'azienda sostiene che la creazione di qualsiasi backdoor, anche se limitata a un solo Paese, comprometterebbe inevitabilmente la sicurezza dei suoi prodotti a livello mondiale.
- •La controversia rischia di sfociare in un altro confronto diplomatico tra il Regno Unito e gli Stati Uniti.

Apple ha avviato una nuova contestazione legale contro il governo britannico presso l'Investigatory Powers Tribunal, l'organo giudiziario specializzato che esamina i reclami in materia di sorveglianza e condotta delle agenzie di intelligence, dopo che l'Home Office ha emesso un secondo avviso di capacità tecnica che richiede l'accesso ai dati crittografati di iCloud dell'azienda.
Il deposito rappresenta l'ultima escalation in una controversia protratta tra Whitehall e il gigante tecnologico statunitense, riaccendendo quella che potrebbe diventare un'altra scontro diplomatico tra Londra e Washington. Arriva a meno di un anno dal ritiro da parte del governo britannico di un ordine precedente, in seguito a una battaglia legale e alle pressioni dei funzionari statunitensi.
Il conflitto verte sull'Investigatory Powers Act (IPA) del Regno Unito, comunemente definito 'snooper's charter', introdotto per la prima volta da Yvette Cooper. La legge conferisce al Segretario degli Interni il potere di emettere avvisi di capacità tecnica (TCN) con cui obbligare le aziende tecnologiche a fornire l'accesso ai dati crittografati. Il Regno Unito non è solo nel pretendere tale accesso: l'Australia ha emanato poteri analoghi tramite l'Assistance and Access Act del 2018, e gli obblighi in materia di crittografia rimangono un vivo dibattito politico in tutta l'UE e negli Stati Uniti, dove Apple si era opposta a un'ordinanza del tribunale dell'FBI nel 2016 per sbloccare l'iPhone di un autore di una strage.
Apple ha costantemente rifiutato di creare una backdoor, sostenendo che l'indebolimento della crittografia per gli utenti britannici comprometterebbe la sicurezza dei suoi prodotti a livello globale. In risposta alle richieste, l'azienda ha disabilitato completamente la funzione Advanced Data Protection (ADP) per gli utenti nel Regno Unito. ADP, lanciata da Apple a dicembre 2022, fornisce crittografia end-to-end per categorie di dati sensibili di iCloud, inclusi backup del dispositivo, messaggi e foto, il che significa che nemmeno Apple può accedere ai contenuti crittografati.
In una dichiarazione rilasciata a settembre, Apple ha affermato: "Siamo profondamente delusi che le protezioni fornite da ADP non siano disponibili per i nostri clienti nel Regno Unito, dato il continuo aumento delle violazioni dei dati e di altre minacce alla privacy dei clienti. Il rafforzamento della sicurezza dell'archiviazione su cloud con la crittografia end-to-end è più urgente che mai."
L'azienda ha aggiunto: "Come abbiamo detto molte volte in passato, non abbiamo mai costruito una backdoor o una chiave master per nessuno dei nostri prodotti o servizi e non lo faremo mai."
Contesto: Whitehall sotto pressione da Washington
Apple, rappresentata dallo studio legale Fieldfisher, aveva precedentemente depositato la sua prima contestazione legale contro l'Home Office presso il Tribunale, con un'udienza prevista all'inizio di quest'anno. Altre importanti aziende tecnologiche, tra cui WhatsApp, hanno chiesto di intervenire nel procedimento a sostegno di Apple.
Contemporaneamente, il governo britannico è stato oggetto di pressioni da parte di Washington. Per risolvere la disputa diplomatica tra Londra e Washington, il governo britannico ha infine ritirato la richiesta di accesso globale ai dati crittografati di Apple.
Tuttavia, l'Home Office ha successivamente emesso un secondo avviso ad Apple a ottobre, questa volta chiedendo l'accesso ai dati crittografati di iCloud appartenenti agli utenti britannici anziché ai dati globali. Apple sostiene che qualsiasi backdoor, anche se limitata agli utenti di un solo Paese, non possa essere contenuta in modo affidabile e comprometterebbe la sicurezza di tutti gli utenti a livello mondiale.
Apple ha ora confermato il deposito della nuova contestazione legale presso il Tribunale, preparando il terreno per un'altra potenziale confronto diplomatico tra i due governi alleati. Il Tribunale può esaminare le prove in sessioni chiuse quando sono coinvolti materiali di sicurezza nazionale, e le sue determinazioni sono soggette ad appello su questioni di diritto.
Il rapporto originale è disponibile su City AM.