Amundi aumenta le partecipazioni in MSTR del 148% fino a 1,32 milioni di azioni
Punti chiave
- •Amundi ha ampliato la propria posizione in MicroStrategy del 148%, portando il totale a 1,32 milioni di azioni.
- •Amundi gestisce circa 2,9 trilioni di dollari in asset, risultando il maggiore asset manager in Europa.
- •MicroStrategy detiene attualmente oltre 200.000 BTC, acquistati attraverso più operazioni dal momento in cui ha iniziato ad accumulare la criptovaluta nell’agosto 2020.
- •Amundi offre anche ai clienti un’esposizione diretta a Bitcoin tramite l’Amundi Physical Bitcoin ETF, affiancando l’investimento MSTR legato alle azioni.
- •L’approvazione negli Stati Uniti degli spot Bitcoin ETF nel gennaio 2024 ha fornito alle istituzioni ulteriori canali regolamentati per l’esposizione a Bitcoin, insieme a proxy azionari come MSTR.

Il colosso europeo della gestione patrimoniale Amundi, che amministra circa 2,9 trilioni di dollari in asset, ha ampliato in modo significativo il proprio investimento in MicroStrategy (MSTR), secondo i dati di BTC Treasuries.
La società ha aumentato la propria posizione in MSTR del 148%, portando il totale delle partecipazioni a 1,32 milioni di azioni. La mossa rafforza l’esposizione di Amundi a una delle società quotate legate a Bitcoin più osservate, mentre MicroStrategy continua a mantenere uno dei maggiori tesori Bitcoin aziendali al mondo, con oltre 200.000 BTC acquisiti in più round di acquisto dal 2020.
MicroStrategy, guidata dal presidente esecutivo Michael Saylor, ha iniziato ad accumulare Bitcoin nell’agosto 2020 ed è diventata da allora uno dei principali detentori aziendali della criptovaluta. Il consistente tesoro Bitcoin della società ha reso il suo titolo un popolare proxy per investitori e istituzioni che cercano un’esposizione indiretta a Bitcoin attraverso i mercati azionari tradizionali.
Interesse istituzionale per l’esposizione a Bitcoin
Aumentando la propria quota in MSTR, Amundi si unisce a un numero crescente di grandi asset manager che detengono azioni della società. L’aumento riflette un interesse istituzionale ancora forte per gli investimenti legati a Bitcoin, anche nei periodi di volatilità di mercato. La posizione si affianca anche all’offerta diretta di prodotti crypto di Amundi — la società ha lanciato in Europa l’Amundi Physical Bitcoin ETF — offrendo ai clienti un’esposizione spot a Bitcoin insieme alla partecipazione MSTR legata alle azioni.
Sebbene la performance di MSTR sia influenzata da molteplici fattori, le sue consistenti partecipazioni in Bitcoin restano un motore chiave dell’attenzione degli investitori. Le ampie modifiche di portafoglio da parte dei grandi asset manager globali sono seguite con attenzione per comprendere il posizionamento istituzionale nei titoli legati agli asset digitali, soprattutto poiché il panorama dell’esposizione regolamentata a Bitcoin si è ampliato con l’approvazione negli Stati Uniti degli spot Bitcoin ETF nel gennaio 2024, che ha offerto alle istituzioni ulteriori canali diretti verso questa classe di attivi.
UPDATE: $2.9T asset manager Amundi boosted its $MSTR position by 148%, now holding 1.32M shares, per BTC Treasuries. pic.twitter.com/0PxDcR7eA3 — Cointelegraph (@Cointelegraph) August 12, 2026
Contesto di mercato più ampio
Il più recente aggiornamento sulle partecipazioni di Amundi in MSTR evidenzia la continua partecipazione istituzionale agli asset collegati a Bitcoin. Essendo il maggiore asset manager in Europa e tra i più grandi a livello globale, le decisioni di investimento di Amundi sono seguite con attenzione dagli operatori di mercato.
Investitori e analisti continueranno a monitorare le dichiarazioni istituzionali, comprese le prossime informative 13F, per valutare se altre società aumenteranno la propria esposizione ai titoli legati a Bitcoin nei prossimi mesi.