NotizieAzioniLa spesa per l’IA porta al 32% le previsioni di crescita degli utili dell’S&P 500 nel 2026

La spesa per l’IA porta al 32% le previsioni di crescita degli utili dell’S&P 500 nel 2026

Autore: Blockonomi·

Punti chiave

  • La previsione di crescita degli utili dell’S&P 500 nel 2026 è stata rivista al rialzo al 32% su base annua, rispetto a circa il 24% prima dell’inizio della stagione dei risultati del secondo trimestre.
  • Circa l’86% delle società dell’S&P 500 che hanno comunicato i risultati del secondo trimestre ha superato le aspettative degli analisti, ben al di sopra della media di lungo periodo del 67,5%.
  • I Servizi di comunicazione hanno registrato la maggiore revisione settoriale, con una crescita prevista per il 2026 salita al 51% dal 26%, mentre per gli utili dei settori Energia e Tecnologia dell’informazione è prevista una crescita rispettivamente di circa l’83% e il 59%.
  • Anche escludendo le consistenti plusvalenze mark-to-market sugli investimenti di Alphabet e Amazon, la crescita degli utili del secondo trimestre avrebbe raggiunto circa il 33%, il ritmo più elevato dal 2021.
  • Barclays ha aumentato la previsione sull’EPS dell’S&P 500 per il 2026 da $337 a $365 e l’obiettivo di fine anno per l’indice da 7.800 a 7.950, citando la prosecuzione degli investimenti nell’IA e la solidità dell’attività economica.
La spesa per l’IA porta al 32% le previsioni di crescita degli utili dell’S&P 500 nel 2026

La previsione di Wall Street sulla crescita degli utili dell’S&P 500 nel 2026 è aumentata nettamente poiché la spesa per l’intelligenza artificiale rafforza i profitti nei settori della tecnologia, della pubblicità, del cloud computing, dei data center e nelle industrie correlate. Ora si prevede che gli utili aumenteranno del 32% su base annua, rispetto a circa il 24% precedente all’inizio della pubblicazione dei risultati del secondo trimestre.

La revisione è arrivata dopo una stagione degli utili particolarmente forte. Secondo i dati di Bloomberg Intelligence evidenziati da The Kobeissi Letter, circa l’86% delle società dell’S&P 500 che hanno comunicato i risultati ha superato le aspettative degli analisti. Anche LSEG ha rilevato che l’86% delle 492 società che hanno pubblicato i risultati ha oltrepassato le stime, ben al di sopra della media di lungo periodo del 67,5%.

The Kobeissi Letter ha pubblicato su X il 12 settembre 2026:

The AI boom is powering historic earnings growth:

Full-year S&P 500 profit is now projected to grow +32% YoY in 2026, up from the +24% expected before the Q2 earnings season began.

This comes as 86% of S&P 500 companies beat expectations this quarter, the highest beat rate… pic.twitter.com/MR7fPqsjch — The Kobeissi Letter (@KobeissiLetter) September 12, 2026

Il post è disponibile all’indirizzo https://x.com/KobeissiLetter/status/2098818672043126891?ref_src=twsrc%5Etfw.

Le infrastrutture per l’IA spingono al rialzo le previsioni sugli utili

L’analista di Bloomberg Intelligence Nathaniel Welnhofer ha individuato nella costruzione delle infrastrutture per l’IA il principale fattore alla base del rafforzamento delle prospettive sugli utili per il 2026. I benefici si sono estesi oltre i produttori di chip, includendo i servizi cloud, la pubblicità digitale, i data center e i proventi da investimenti.

I Servizi di comunicazione hanno registrato la maggiore revisione al rialzo tra i principali settori. La crescita degli utili prevista per il 2026 è salita al 51% dal 26% registrato all’inizio del secondo trimestre. Alphabet ha contribuito grazie alla maggiore forza della pubblicità e alla monetizzazione dell’IA, mentre anche altre società hanno riportato sorprese significative sugli utili.

Il settore dei Beni voluttuari ha seguito, con una crescita prevista aumentata da circa il 12% al 32%. Amazon ha avuto un ruolo importante nella revisione dopo aver registrato profitti pari a circa tre volte le aspettative del mercato. Anche Target, Walmart, TJX, Ross Stores ed Estée Lauder hanno superato le stime e rivisto al rialzo le proprie indicazioni.

Un grafico di Bloomberg mostrava una crescita prevista di circa l’83% per gli utili del settore Energia nel 2026, mentre per il settore Tecnologia dell’informazione era previsto un aumento dei profitti di circa il 59%. I dati sottolineano l’ampiezza del ciclo di revisioni, che va oltre le società più direttamente associate all’hardware per l’IA.

Il trimestre ha incluso anche un rilevante effetto contabile. Reuters ha riferito che gli utili aggregati dell’S&P 500 del secondo trimestre risultavano in aumento di circa il 52% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, escludendo le consistenti plusvalenze mark-to-market di Alphabet e Amazon, la crescita degli utili avrebbe comunque raggiunto circa il 33%, mantenendosi al ritmo più elevato dal 2021.

Amazon ha registrato $53.4 miliardi di utile ante imposte non operativo nel secondo trimestre, in gran parte legato a investimenti tra cui Anthropic. Anche Alphabet ha contabilizzato consistenti plusvalenze non realizzate sugli investimenti. Goldman Sachs ha stimato che le società attive nelle infrastrutture per l’IA abbiano generato circa un terzo della crescita dell’utile per azione dell’S&P 500 durante il trimestre, evidenziando quanto la spesa per l’IA sia ormai entrata nei risultati societari.

Barclays aumenta le previsioni sull’S&P 500

Le prospettive più solide sugli utili hanno già portato a obiettivi di mercato più elevati. Barclays ha aumentato da $337 a $365 la previsione sull’utile per azione dell’S&P 500 per il 2026 e ha portato da 7.800 a 7.950 l’obiettivo di fine anno per l’indice. La banca ha indicato la prosecuzione degli investimenti nell’IA e la solidità dell’attività economica tra i fattori di sostegno.

UBS, Goldman Sachs e Citigroup hanno previsto livelli dell’indice a fine anno pari o superiori a 8.000. Tali previsioni riflettono profitti attesi più elevati, sebbene l’espansione degli utili continui a essere esposta a rischi identificabili.

L’aumento dei costi della memoria sta mettendo sotto pressione i margini tecnologici, mentre tassi d’interesse più elevati e un’inflazione persistente potrebbero limitare l’espansione delle valutazioni. Barclays ha inoltre indicato la sostenibilità della spesa per l’IA come una delle principali incertezze.

L’ampiezza delle revisioni fa sì che i successivi risultati trimestrali e le indicazioni delle società saranno importanti per distinguere i miglioramenti operativi ricorrenti dagli effetti legati agli investimenti. Tra gli indicatori citati da monitorare figurano il ritmo della spesa per le infrastrutture dell’IA, i margini tecnologici sotto la pressione dei maggiori costi della memoria e la capacità delle società di continuare a superare le stime e a rivedere al rialzo le indicazioni.

I dati indicano che l’intelligenza artificiale sta influenzando più del semplice sentiment di mercato. Sta ridefinendo le stime sugli utili, le previsioni settoriali e le aspettative sulla redditività complessiva delle imprese. Il cambiamento rappresenta uno spostamento misurabile rispetto alle prospettive precedenti alla stagione degli utili, poiché risultati pubblicati più solidi si sono tradotti in aspettative di profitto più elevate per il 2026.

Fonte: Blockonomi