Il boom dell'AI aggiunge oltre 750.000 posti di lavoro negli Stati Uniti dal 2023, con l'assunzione nei data center in forte crescita
Punti chiave
- •Le stime di LinkedIn attribuiscono all'AI più di 750.000 nuovi posti di lavoro negli Stati Uniti dal 2023, con circa 282.000 contributi dai data annotator, circa 117.000 dai data center e circa 105.000 dagli ingegneri AI.
- •La domanda si sta ampliando oltre i ruoli tecnici: gli annunci di lavoro negli Stati Uniti che richiedono competenze AI sono cresciuti del 70% su base annua e gli annunci per VP AI sono aumentati di circa sei volte.
- •Il tipico annuncio di lavoro AI pubblica una retribuzione annua di circa 177.000 dollari, più del doppio dei circa 80.000 dollari offerti per le tipiche posizioni non AI.
- •Secondo le stime citate dal Wall Street Journal, gli investimenti statunitensi nei data center e nelle relative infrastrutture AI potrebbero raggiungere 10.300 miliardi di dollari tra il 2025 e il 2032, con una media di circa il 3,6% del PIL all'anno.
- •L'impennata delle assunzioni nell'AI contrasta con un mercato del lavoro in indebolimento, in cui gli Stati Uniti hanno aggiunto solo 29.000 posti di lavoro non farm a settembre e la disoccupazione si attestava al 4,2%.

Gli investimenti nell'intelligenza artificiale hanno creato più di 750.000 nuovi posti di lavoro negli Stati Uniti dal 2023, secondo le stime di LinkedIn derivate dalla sua ricerca Economic Graph, anche se le assunzioni nell'economia più ampia si sono indebolite. L'espansione va ben oltre lo sviluppo software: l'annotazione dei dati, l'ingegneria e la costruzione di data center stanno trasformando la spesa per l'AI in occupazione sia nelle infrastrutture digitali che in quelle fisiche.
L'entità dell'impennata è stata evidenziata dal sito di commenti finanziari The Kobeissi Letter in un post del 4 ottobre su X:
AI-related employment is surging: AI-linked roles have accounted for more than +750,000 new jobs created in the US since 2023, according to LinkedIn estimates. This surge has been led by data annotators, with +282,000 new positions created, followed by data center jobs at… pic.twitter.com/wQALBnA4Vj
— The Kobeissi Letter (@KobeissiLetter) October 4, 2026 (via X)
Le stime di LinkedIn, citate dal Wall Street Journal, mostrano che i data annotator — i lavoratori che etichettano testi, immagini e audio utilizzati per addestrare e valutare i sistemi di AI — hanno generato circa 282.000 posizioni tra il 2024 e il 2026, rendendo questa professione il singolo maggior contributore alla crescita dell'occupazione trainata dall'AI. I data center hanno aggiunto circa 117.000 posti di lavoro, mentre gli ingegneri AI ne hanno contribuiti altri 105.000.
Tre categorie rappresentano la maggior parte dell'incremento
Insieme, queste tre categorie rappresentano circa 504.000 posizioni, costituendo la maggior parte dell'occupazione legata all'AI segnalata dal 2023. Il mix di assunzioni include anche circa 29.000 ruoli di Head of AI e 15.000 posizioni di forward-deployed engineer — ruoli che collocano gli ingegneri direttamente presso i clienti per mettere in operazione i sistemi AI — a testimonianza della crescente domanda di competenze di leadership e di implementazione aziendale.
La ricerca di agosto di LinkedIn ha rilevato che gli annunci di lavoro AI negli Stati Uniti sono circa raddoppiati dal 2023. La retribuzione rimane sostanzialmente superiore ai livelli pubblicizzati per le tipiche posizioni non AI: il tipico annuncio AI indica circa 177.000 dollari di retribuzione annua, più delio dei circa 80.000 dollari offerti per un ruolo non AI.
L'AI engineer ha anche superato il machine-learning engineer come professione AI più comune su LinkedIn, con il forward-deployed engineer al terzo posto. Gli annunci per VP of AI sono aumentati di circa sei volte.
Anche la domanda si sta ampliando oltre le posizioni specialistiche. LinkedIn ha riportato che i lavori negli Stati Uniti che richiedono competenze di alfabetizzazione AI sono aumentati del 70% su base annua, un cambiamento che indica come i datori di lavoro cercano sempre più lavoratori in grado di utilizzare gli strumenti AI anche quando le loro responsabilità principali non riguardano la creazione di modelli.
I data center approfondiscono l'impronta dell'AI nel mercato del lavoro
Le infrastrutture fisiche stanno diventando un altro importante canale occupazionale. LinkedIn ha dichiarato che la forza lavoro globale dei data center — le persone che costruiscono e gestiscono gli impianti server che addestrano e fanno girare i modelli AI — è raddoppiata dal 2017 con l'espansione della capacità di calcolo. Il Wall Street Journal ha citato l'economista Stijn Van Nieuwerburgh, secondo cui gli investimenti statunitensi nei data center e nelle relative infrastrutture AI potrebbero raggiungere 10.300 miliardi di dollari tra il 2025 e il 2032. Tale totale ammonterebbe in media a circa il 3,6% del PIL statunitense all'anno, mostrando come la spesa in conto capitale per le infrastrutture AI si estenda ormai ben oltre le aziende tecnologiche.
L'impennata dell'occupazione risalta anche a fronte di assunzioni nazionali più lente. Il Bureau of Labor Statistics ha riportato solo 29.000 nuove assunzioni non farm a settembre, mentre la disoccupazione si attestava al 4,2%. Le figure dei payroll di luglio e agosto sono state riviste al ribasso di complessivi 60.000 posti di lavoro. Il contrasto sottolinea quanto fortemente la domanda legata all'AI si sia discostata dalle tendenze occupazionali complessive. I prossimi rapporti mensili sull'occupazione e ulteriori pubblicazioni di ricerca di LinkedIn mostreranno se tale divergenza persisterà.
Tuttavia, l'accesso all'occupazione nell'AI rimane concentrato. LinkedIn ha rilevato che il 91% dei lavoratori AI possiede almeno una laurea di primo livello. Le donne hanno rappresentato solo il 26% delle assunzioni AI negli Stati Uniti nel 2025, segno che la rapida creazione di posti di lavoro non si è tradotta in una partecipazione equamente distribuita.
Fonti: LinkedIn Economic Graph — Labor Market Report 2026 · U.S. Bureau of Labor Statistics — Employment Situation · LinkedIn News · Report originale: Blockonomi